IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 4 agosto 2013

Cortenero: l'alpe della pietra

L'alpe Cortenero è un suggestivo alpeggio adagiato lungo la cresta del Marigal, sopra Ceppo Morelli... Le casere, costruite con la pietra locale molto scura, appaiono al visitatore molto più grandi di quanto siano in realtà... Si saliva con le bestie attorno al 20 luglio, dopo aver fatto tappa per un po' di tempo agli alpi inferiori...
tratto da: Monte Rosa - Valle Anzasca di Paolo Crosa Lenza e Giulio Frangioni

Percorriamo la A26 fino a Gravellona Toce e quindi proseguiamo sulla superstrada statale 33 fino all'uscita di Piedimulera. Da qui risaliamo la strada della Valle Anzasca fino a poco oltre Ceppo Morelli, dove deviamo a destra per Mondelli. Raggiunto il paese si può lasciare l'auto nel piccolo piazzale o a lato della strada stando attenti a non intralciare il passaggio ai residenti.
Ultimati i preparativi seguiamo le indicazioni accanto alla cappelletta datata 1836, attraversiamo il caratteristico borgo di Mondelli a 1181 m e oltrepassata la chiesetta troviamo un pannello con la descrizione dell'itinerario che andremo a percorrere. Dopo una curva ecco apparire una costruzione strana ma al tempo stesso bellissima, un palazzo a 3 piani con la facciata interamente decorata, nota come “Casa degli Specchi”, sembrerebbe che le pareti della sala da pranzo siano interamente ricoperte da specchi, seguendo il modello della Reggia di Versailles. Usciti dal paese ci ritroviamo su una mulattiera tra due muretti a secco, che scorre parallela alla valle discendente dal passo Mondelli. Giunti ad un bivio tralasciamo la mulattiera che prosegue diritta verso l'alpe Cortevecchio e seguendo le indicazioni deviamo a destra verso l'alpe Colla (B24).
Saliamo per un bel sentiero che si snoda tra splendidi faggi e dopo aver risalito un canale con ripidi tornanti, il temporale che avevamo visto in lontananza sul massiccio del Rosa purtroppo ci raggiunge, ma non demordiamo e coperto lo zaino e aperto l'ombrello proseguiamo. Mi piace sentire la pioggia cadere nel bosco, soprattutto quel silenzio che ti avvolge e ti rende sereno e i problemi quotidiani sembrano scivolare via insieme all'acqua che cade...
Come tutti i temporali estivi anche questo termina lasciando il cielo azzurro e regalandoci le prime immagini splendide sulle montagne circostanti, sbuchiamo sulla radura dove sono poste le baite dell'alpe Il Motto 1548 m. Dalla palina segnavia proseguiamo verso destra, oltrepassiamo una fontana in sasso data 1910 e continuando a salire iniziamo ad avere un'ampia visione dello splendido vallone di Mondelli. Ben presto il bosco lascia il posto ai pascoli d'alta montagna, il sentiero ripidamente con una serie di tornanti ci fa guadagnare quota velocemente fino ad arrivare sul dosso dell'alpe Colla 2001 m. Prima di proseguire consiglio di andare verso la cappella sulla destra posta in un notevole punto panoramico. Seguendo i segnavia bianco-rosso-bianco, passiamo in mezzo alle baite ben ristrutturate e raggiunta una fresca fontana scendiamo leggermente per poi proseguire con un lungo traverso in falsopiano. Oltrepassati alcuni canali percorsi da torrentelli , su gradini spesso intagliati nella roccia, in pochi minuti raggiungiamo la quasi nascosta alpe Cortenero 2036 m. E' un alpeggio d'alta quota che racconta uno straordinario adattamento dell'uomo alle difficili condizioni dell'ambiente alpino. L'alpeggio (32 edifici tra baite, stalle e cantinette) è stato edificato con una composizione planimetrica compatta. Alcune baite sono realizzate con la classica volta a botte, mente in due fabbricati è applicata la tecnica, assimilabile a quella protostorica (1 millennio a.c.), della "falsa volta" o della forma a "tholos".
In una della baite di questo splendido "alpeggio di pietra" si trova il rifugio/Bivacco Bartolomeo Longa, donata nel 1981 dalla famiglia Longa alla sezione di Macugnaga. Il bivacco è sempre aperto, attrezzato di stufa a legna e cucina a gas e dispone di con 8  posti letto. Acqua al centro dell’alpeggio. Viene gestito e mantenuto dalla sezione ANA di Ceppo Morelli.
Con una minima faticasi può raggiungere la vicina croce, punto panoramico eccezionale, a strapiombo sulla valle. Per il ritorno seguiamo il medesimo itinerario.
Malati di Montagna: Aldo, Danilo e Fabio

...dopo il temporale...


Passo Mondelli


dalla cappella dell'alpe la Colla


cartolina dall'alpe Cortenero


il sentiero "balcone" tra l'alpe Colla e l'alpe Cortenero


La "casa degli specchi" è una dimora signorile a tre piani, dalla facciata riccamente decorata, secondo il gusto ottocentesco, con motivi architettonici fittizi che incorniciano con pretenziosa eleganza le finestre e il sottotetto. L'edificio è legato alle vicende di un ramo della famiglia anzaschina degli Jacchetti, che dalla valle natia prese, come centinaia di altre famiglie, la via delle Alpi, emigrando in terra di Francia: qui gli Jacchetti fecero fortuna con la produzione artigianale degli specchi.  Trascorsi però gli anni, Giovan Battista Jacchetti sentì il desiderio di tornare in patria, come sede della sua dimora scelse la remota frazione di Mondelli, senza badare a spese, costruì qui un edificio signorile, arredando gli interni con grandi specchi, simbolo della fortunata attività della famiglia. 


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