IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

sabato 23 giugno 2018

Bivacco Bottani-Cornaggia

Il bivacco Bottani-Cornaggia è dedicato alla memoria degli alpinisti Nino Bottani e Siro Cornaggia, ed è collocato, a 2327 metri, fra le balze del circo terminale a monte dell'alpe Visogno, ai piedi della cima di Malvedello (m. 2640). Il sentiero fino al bivacco è sempre ben contrassegnato da segnavia bianco/rossi e da alcuni cartelli collocati nei bivi. Da non sottovalutare il dislivello e l'ultimo tratto  prima del bivacco piuttosto ripido. La via di ritorno si svolge sul medesimo itinerario.di salita.
Malati di Montagna: Aldo, Pg e il Selvadego

Il bivacco è stato posato nel 1983 ed è di proprietà del G.A.M. (Gruppo Aquile di Morbegno), lo stesso che ha anche posato la croce sulla quota 2585, a nord-ovest del bivacco. Dispone di 9 cuccette, un tavolo ed una panchina ribaltabile. Non confidiamo troppo, invece, nella possibilità di procurarci acqua nei dintorni: la Costiera dei Cech è in generale piuttosto arida, per cui è meglio portarne una buona scosta da casa.


si parte da Poira di Civo, con il Legnone in bella vista (1077 m)


dall'alto del cielo mi preghi per ti,
ma ti da luntan regordes de mi...


Val Gerola


Alpe Pre Sücc o Pre Soccio, cioè Prato Asciutto (1650 m)



un giardino di ginestre



la Valtellina attraversata dal fiume Adda


il bivacco è ancora molto lontano...


ma l'ambiente è fantastico...


Alpe Visogno (2003 m)


il bucolico pianoro dell'alpe Visogno


ci siamo quasi...


...forse...!!!


gli amici incontrati al bivacco


...perché la vita è un brivido che vola via, è tutt'un equilibrio sopra la follia...



venerdì 22 giugno 2018

Due escursioni botaniche: Passo Crocedomini e Piana del Gaver (BS)


Itinerari floristici:
  • sabato 9 giugno: dal Passo Crocedomini, anello Monte Asino di Bazenina, Monte Paletti, Monte Bazena;
  • domenica 10 giugno: Piana del Gaver.

Hanno partecipato: Piergiorgio, Marco M., Chiara e Roberto.

Arriviamo al Passo Crocedomini sabato mattina rispettando la nostra tabella di marcia. Colazione al Rifugio e quattro chiacchere col gestore: "le fioriture sono al top" ci dice ... e l'emozione inizia a salire.
Lasciamo detto del nostro itinerario e poi si parte: zaino in spalla e ... macchina fotografica pronta!
Percorrendo la strada che unisce il Passo Crocedomini al Goletto del Cadino, si osserva verso nord una piccola valletta circondata da pendii erbosi che nella prima decade di giugno si trasforma in un orto botanico a cielo aperto con una concentrazione straordinaria di specie, alcune delle quali molto rare e altre endemiche: siamo all’estremità meridionale del Parco Regionale dell’Adamello e il nostro itinerario percorrerà il crinale che circonda come un anfiteatro la valletta e unisce le cime del MONTE ASINO DI BAZENINA (2241 m) col MONTE PALETTI (2147 m) e il MONTE BAZENA (2113 m).
Lasciata l’auto al parcheggio del Rifugio Passo Crocedomini (1895 m) percorriamo un primo tratto di strada asfaltata verso il Goletto del Cadino e appena dopo il tornante verso destra che supera un torrentello attacchiamo la traccia di sentiero che risale il pascolo alla nostra sinistra sovrastato dalla cima del Monte Asino. Immediatamente ci troviamo immersi in pascoli caratterizzati da un carteggio floristico ricco e complesso ...



Chiara
Roberto all'opera con l'inseparabile macchina fotografica!
Primula elatior (L.) Hill 
Anemone narcissiflora L.
Anemone narcissiflora L.
Anemone narcissiflora L.
Pinguicula alpina L. 
Primula glaucescens Moretti
Viola culminis F. Fen. & Moraldo. Specie endemica delle Alpi centrali: Prealpi bresciane, Monte Gugliemo (locus classicus), Valle di Cadino, Passo Crocedomini, Bazena. 
Viola culminis F. Fen. & Moraldo
Viola culminis F. Fen. & Moraldo
Fritillaria tubaeformis Gren. & Godr.
Fritillaria tubaeformis Gren. & Godr.
Fritillaria tubaeformis Gren. & Godr.
Fritillaria tubaeformis Gren. & Godr.
Non è presente alcuna segnaletica, quindi ci dirigiamo in ordine sparso verso il filo di cresta prendendo come riferimento un gruppo di larici contorti dalle intemperie.
Proseguiamo lungo il crinale che si assottiglia per un breve tratto permettendo di affacciarsi sul profondo salto posto a destra: spettacolare la vista verso est sul Monte Bruffione, ancora parzialmente innevato. Subito sopra ci scostiamo sulle balze prative a sinistra aggirando così una prima prominenza rocciosa; osserviamo anche la presenza di alcune trincee che risalgono al primo conflitto mondiale e che sono ancora ben percorribili.

Gentiana verna L.
Ranunculus thora L. 
PG
Dryas octopetala L. 
Il secondo spuntone roccioso custodisce due rarità botaniche,
Androsace helvetica e Ranunculus seguieri!!

Androsace helvetica (L.) All. 
Ranunculus seguieri Vill. 
PG e Roberto
Dopo una doverosa raffica di fotografie affrontiamo l’ultimo tratto di salita che si sviluppa tra facili balze prative. Siamo giunti al punto più elevato del Monte Asino di Bazenina (2241 m): grandioso il panorama dalla vetta, il più ampio e avvincente dell’escursione.


A destra si distende sotto di noi la Val Cadino delimitata a destra dalle pendici calcaree del Monte Colombine mentre sullo sfondo l’orizzonte è sempre chiuso dal Monte Bruffione. Alla testata della Val Cadino appare ben visibile la curiosa formazione della Corna Bianca sovrastata, alle sue spalle, dall’imponente  e massiccia mole del Cornone di Blumone (2843 m).
Volgendo più a sinistra osserviamo la Cima Terre Fredde e soprattutto il Monte Frerone (2673 m).

Chiara affronta un punto impegnativo scendendo dalla cima del Monte Asino di Bazenina.
La nostra escursione prosegue ora lungo l’aereo crinale che si distende oltre la cima di Monte Asino di Bazenina in direzione nord. Superate alcune cime erbose scendiamo verso una forcellina alle cui spalle notiamo alcuni curiosi affioramenti rocciosi, l’evidente e pronunciata cupola del Monte Mattoni e ancora più a destra le pendici meridionali del Frerone.



A destra la cupola del Monte Mattoni (2271 m).
Pedicularis verticillata L.
Daphne cneorum L. 
Linaria alpina (L.) Mill. 
Silene acaulis (L.) Jacq. 
Siamo ora alla testata del valloncello prativo che cala verso meridione in direzione del Passo Crocedomini: notiamo nel solco vallivo un minuscolo laghetto e la Malga Bazenina. Procediamo ora verso il crinale che delimita la destra idrografica della valletta a pascolo e in breve ci affacciamo a ovest sulla Val Fredda in corrispondenza del segnavia che indica il sentiero verso il Lago della Vacca e il Rifugio Tita Secchi; descriviamo a questo punto un ampio semicerchio e senza difficoltà risaliamo le poco pronunciate pendici del Monte Paletti (2147 m). Incontriamo in questo punto due splendide specie del genere Primula: la daonensis e la halleri, qui in centinaia di esemplari!

Primula daonensis (Leyb.) Leyb. 
Primula daonensis (Leyb.) Leyb. 
Primula daonensis (Leyb.) Leyb. 
Primula halleri J. F. Gmel. 
Primula halleri J. F. Gmel. 
Ultima meta è il tozzo profilo di Monte Bazena posto poco più a sud: alcune vallette ancora parzialmente innevate ci riservano sorprese!

Crocus albiflorus Kit. 
Pulsatilla vernalis (L.) Mill. 
Pulsatilla vernalis (L.) Mill. 
Pulsatilla vernalis (L.) Mill. 
Manteniamo l’ampio crinale con vista a destra sulla conca che accoglie il Rifugio Bazena e a sinistra sul valloncello di Malga Bazenina.

Pulsatilla alpina (L.) Delarbre subsp. alpina (specie con fiori bianchi)
e Pulsatilla alpina subsp. apiifolia (Scop.) 
Anemone narcissiflora L. 

Raggiunto il punto più alto (2113 m), per rientrare al parcheggio del Rifugio Passo Crocedomini caliamo attraverso un ripido pendio erboso verso la malga (1976 m) ...

Malga Bazenina

... e seguiamo poi la carrareccia che scende dolcemente sino al passo.



Dopo una meritata sosta con birretta ristoratrice, riprendiamo l’auto per fermarci poco a valle del Goletto del Cadino: incontriamo l’amico Angelo Bincoletto (nemmeno ci fossimo messi d’accordo!!) e altri appassionati botanici alle prese con la fritillaria proprio sul ciglio della strada ... comodo fotografarla così! Un saluto e poi di nuovo una sosta alla curva successiva: la valletta a monte è invasa da Gentiana lutea in piena fioritura!

Gentiana lutea L. 
Gentiana lutea L. 
Sullo sfondo: il Monte Colombine 
Marco M.
Da qui decidiamo di scendere direttamente alla Piana del Gaver e raggiungere la Locanda che ci ospiterà per la notte.

Locanda del Gaver

La Locanda del Gaver si trova al centro della Piana a 1511 m di quota, immersa in una pecceta di incomparabile bellezza, in prossimità del torrente Caffaro con il Cornone del Blumone (2843 m) che vigila sullo sfondo.

Cornone del Blumone (2843 m)
I gestori ci accolgono con cordialità e a cena gustiamo alcuni piatti della tradizione preparati coi prodotti del territorio:
appetitosa e degna conclusione di una giornata che non dimenticheremo!

Tortelli della casa al Bagoss
Cannelloni fatti in casa conricotta e ortiche
Il Sito di Importanza Comunitaria del Gaver, per la straordinaria ricchezza floristica, è inserito nel SIC – IT2070006. Questo ambito di tutela si estende per oltre 4.600 ettari nei territori montani dei comuni di Breno, Niardo e Prestine (BS). Si tratta di un’area molto estesa, di grande valore ambientale che alle quote inferiori è contraddistinto da foreste di conifere a peccio e larice e numerose zone umide e torbiere. La notevole pressione antropica sull’area richiede un impegno di sensibilizzazione alla fragilità di questi ambienti affinché la possibilità di frequentarli non rappresenti un rischio per la loro conservazione. All’educazione e al rispetto di tutti è affidato questo bene comune!


Al mattino della domenica il tempo è splendido e decidiamo, senza una meta precisa, di perlustrare la Piana verso nord fino alla Malga Blumone, alla ricerca delle numerose orchidee presenti nel sito.





Lycogala epidendrum (J.C.Buxb. ex L.)
Clematis alpina (L.) Mill 




Malga Blumone
Rhododendron ferrugineum L. 
Ajuga pyramidalis L. 
Dactylorhiza incarnata subsp. cruenta (O.F.Müll.) P.D.Sell
Dactylorhiza incarnata subsp. cruenta (O.F.Müll.) P.D.Sell
Dactylorhiza incarnata subsp. cruenta (O.F.Müll.) P.D.Sell
E a un tratto, con immenso stupore, ecco davanti a noi Cypripedium calceolus L., la “pianella della Madonna”!!
…… la specie che ci mancava di incontrare!