Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

sabato 30 aprile 2011

Karol Wojtyla, il Papa “montanaro”


Infaticabile camminatore. Pronto a cogliere le bellezze della natura in ogni loro sfumatura, dal fascino di un ghiacciaio al rumore di un ruscello fino al profumo dei prati. Con lo sguardo proteso verso l’alto e la mente immersa nella contemplazione del "Mistero" che si manifesta nella realtà.
Chi camminava con lui faceva esperienza concreta di quanto la montagna sia "maestra" di vita. Così viene descritto Giovanni Paolo II da uno che ha camminato al suo fianco in molte occasioni durante le vacanze trascorse in Valle d'Aosta.
Alberto Maria Careggio, che dal 2004 è Vescovo di Ventimiglia-Sanremo, all’epoca era il Sacerdote incaricato di curare l’organizzazione dei soggiorni papali nella regione. Un’esperienza che è rimasta indelebilmente impressa nella sua memoria di uomo e di appassionato di montagna.

2 commenti:

  1. Complimenti per il tuo blog... mi fa respirare le alte quote e l'aria sottile dei monti. Ti ho "rubato" questa foto per metterla sul mio profilo di FB. Grazie A. Aurora

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    1. grazie per i complimenti che sono sempre ben accetti...ruba pure quello che vuoi i sono solo l'esecutore materiale, le immagini appartengono a tutti coloro che amano che meraviglioso mondo che io chiamo TERRE ALTE...mandi

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