Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

domenica 17 aprile 2011

Cima di Morissolo chiamato anche il Cervino di Cannero

La partenza di questa splendida escursione avviene dal caratteristico borgo di Oggiogno, percorriamo l’autostrada Voltri/Sempione fino all’uscita di Verbania-Pallanza, seguendo le indicazioni, oltrepassata Verbania continuiamo sulla SS34 verso Cannero, purtroppo la strada che normalmente collegava il paese da qualche anno non è più transitabile causa una frana caduta poco dopo la galleria, per raggiungere il paese bisogna percorrere la nuova strada di recente costruzione, dalla frazione di Cassino saliamo fino a Ponte da qui inizia la strada che purtroppo causa lavori in corso al momento che l'abbiamo effettuata era molto sconnessa e tortuosa, anche se asfaltata!!!
Oltrepassato Donego dopo pochi minuti arriviamo a Oggiogno 515 m, lasciamo l'auto nell'ampio parcheggio a sinistra a circa 100 m prima del paese, percorriamo la stretta viuzza centrale e dopo qualche decina di metri svoltiamo a sinistra in via Morissolo e seguendo le indicazioni dei cartelli segnavia iniziamo a salire a monte delle case. Al bivio proseguiamo a destra inoltrandoci in un bel bosco di castagni, sbuchiamo sui prati dell'alpe Ronno 780 m che raggiungiamo in breve. Arrivati al centro dell'alpeggio troviamo una fresca fontana con una bella cappella, andiamo a destra seguendo le indicazioni della palina segnavia, tralasciando il sentiero di sinistra per l'alpe Morissolo con il quale chiuderemo l'anello. Dopo pochi minuti ci ritroviamo sotto a una parete rocciosa da dove possiamo godere di una bella vista sulla valle sottostante dove scorre il Cannero, il sentiero inizia a salire ripidamente sulla dorsale senza un attimo di sosta, abbiamo notato al nostro passaggio che è stato recentemente ripulito e i segnavia erano sempre ben presenti. Alterniamo tratti allo scoperto, con altri nel bosco tra noccioli e qualche rara betulla, il percorso snodandosi principalmente in cresta offre panorami davvero unici, superati alcuni tratti rocciosi con l'aiuto delle mani arriviamo nell'unico tratto in piano dove ci soffermiamo un istante all'ombra delle betulle. Iniziamo a intravedere le tre croci poste a pochi metri sotto la cima. con un traverso sulla sinistra arriviamo a incrociare il sentiero delle gallerie che tralasciamo per continuare sulla destra seguendo i segnavia, in pochi minuti eccoci sul poggio panoramico dove sono state collocate tre grandi croci. Riprendiamo a salire arrivando in cima al Morissolo 1313 m, dove con l'aiuto di alcuni pannelli di osservazione riusciamo a riconoscere alcune delle cime che ci circondino, purtroppo causa una leggera foschia le montagne più lontane si fanno fatica a vederle. Dopo una doverosa pausa scendiamo sul lato opposto da dove siamo saliti, arrivati sulla strada sterrata seguendo le indicazioni arriviamo all'ingresso delle gallerie di una delle più importati postazioni della Linea Cadorna, collegate da una serie di tunnel carrabili si possono osservare tre "cannoniere" sotterranee e un osservatorio, tali opere sono state restaurate dal Comunità Montana dell'Alto Verbano, un sistema di illuminazione consente di percorrere i tratti dove la luce non arriva in tutta sicurezza. Per la via del ritorno seguiamo la strada Cadorna, dopo un curva prendiamo a sinistra il sentiero 5 per Ronno, perdiamo velocemente quota e arrivati in un tratto in piano continuiamo sulla destra, costeggiando un muretto a secco, in breve arriviamo all'alpe Morissolo 1090 m, uno splendido balcone sul Lago Maggiore. Oltrepassate le baite alla palina segnavia continuiamo verso Ronno, dopo una ripida discesa arriviamo ad alcune baite dove incontriamo alcune simpatiche caprette, da questo punto il percorso inizia un lungo traverso a sinistra alternando lunghi tratti in piano a ripide discese. Guadato un torrente raggiungiamo la zona di Pianezza in un bel bosco di betulle, incrociata la sterrata in breve arriviamo a Ronno dove ci accomodiamo accanto a una fontana per consumare il nostro fugace pranzo... Da qui fino a Oggiogno ripercorriamo il medesimo itinerario dell'andata, raggiunto il paese decidiamo di andare a vedere il torchio secolare, camminando tra le strette viuzze acciottolate ci sembra di varcare la soglia di un mondo antico, dove la modernità dei nostri giorni sembra non averlo intaccato, in breve arriviamo all'edificio al cui al suo interno c'è il torchio secolare. La sua costruzione risale al 1742 dai Terrieri di Oggiogno, l'enorme struttura (11 m di lunghezza per 8 t di peso) è stata ricavata da un tronco di castagno tagliato e squadrato attorno al quale fu costruito l’edificio in pietra, il meccanismo era azionato da una grossa vite di legno lavorata a mano, la gigantesca mole si alzava e si abbassava esercitando un’enorme pressione su un solido basamento nel quale erano poste le vinacce, cataletti ingegnosamente sistemati, conducevano il mosto in un unico condotto e da lì alla tinozza. Prima di tornare all'auto camminiamo ancora tra le case del paese, trovando angoli molto suggestivi, come la fontana quasi nascosta a cui ci si arriva sentendo il rumore dell'acqua o il sagrato della chiesa da dove si ha un bellissima visuale sul lago... escursione davvero molto bella, dove natura e storia sono a stretto contatto.
Malati di Montagna: Danilo e Fabio

le tre croci a pochi metri sotto la cima


cima Morissolo 1313 m


le caverne fortificate costruite tra il 1916 e il 1918


il torchio secolare di Oggiogno


alpe Morissolo un "balcone sul lago"


tra le strette vie di Oggiogno


grafico altimetrico e traccia gps su Google Earth

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