IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

sabato 30 luglio 2016

Al Corno Bussola...tutto gira intorno, da nord a sud, da est a ovest

Tutto ha un inizio e una fine, ma certe volte vorresti che non finisca mai...
Si inizia dal Col de Palasinaz (2661 m) percorrendo la lunga e affilata cresta che raggiunge prima la Punta del Lago (2817 m) per poi terminare al Corno Bussola (3023 m), balcone strepitoso sul massiccio del Rosa e sul Cervino. Per il ritorno si scende al Col de Boussolaz (2779 m), per poi proseguire verso cinque laghi di straordinaria bellezza: Lac Long, Lac de la Pocia, Lac du Couloir, Lac Vert e Lac de la Bataille. Due tratti attrezzati e la cresta mediamente esposta, richiedono piede fermo e assenza di vertigini.

Dall'autostrada A5 si esce al casello di Verrès e si risale per circa 15 km la Valle d'Ayas fino a Brusson. Poco prima d'uscire dal paese si segue la strada a destra per Estoul/Fenilliaz/La Croix. Dopo circa 1 km da Estoul si raggiunge un grande parcheggio sulla sinistra dove poter lasciare l'auto (1871 m). All'entrata del parcheggio una palina segnavia indica le varie destinazioni che si possono raggiungere e la relativa numerazione dei sentieri. Si prosegue lungo la strada sterrata seguendo le indicazioni per il rifugio Arp, senza considerare le deviazioni che si incontrano. Entrati nel bosco in breve si arriva a un bivio, abbandonata la strada sterrata si segue il sentiero a destra che sale ripidamente al limitare del bosco. A circa metà salita si tralascia il sentiero a destra per i Laghi di Estoul e si prosegue fino a incrociare la strada sterrata che si segue verso sinistra, arrivando in pochi minuti al bivio presso le baite di Chanlossère 2004 m.
Si segue la strada a sinistra (4-3B-3C-5-5A) affrontando una prima serie di tornanti, eventualmente seguire l'evidente sentiero a sinistra che permette di abbreviare il percorso. Dopo aver tagliato un ampio tornante, si abbandona la strada per seguire il sentiero contrassegnato da frecce gialle. Dopo un breve tratto in leggera salita, si riprende a salire ripidamente, per poi continuare in diagonale incrociando nuovamente la strada nei pressi di una costruzione.
Subito dopo una curva verso destra, si imbocca nuovamente il sentiero ben visibile a sinistra e attraversato un torrente si prosegue sul sentiero n. 4. Attraversata una stradina sterrata, si continua seguendo il sentiero che prosegue alto parallelamente alla strada per alcuni minuti, per poi salire con maggior pendenza a lato dell'emissario del Lago Battaglia. Raggiunto il caratteristico ponte in pietra, si svolta a destra seguendo il sentiero indicato dalla palina segnavia per Colle Palasina e il Corno Bussola (4-3C-3D-105). In falsopiano si costeggia il lago fino a raggiungere un secondo ponte in legno, collocato su canale che unisce il Lago Battaglia e il Lago Verde. Poco dopo il ponte si arriva a un bivio, tralasciato il sentiero a sinistra 3C da cui poi si farà ritorno, si prosegue seguendo il sentiero 105. In costante salita si raggiunge prima il Lago Coillou o Lac du Couloir e continuando a salire il grande ometto in pietra sul Colle Palasina (2661 m). Dal colle si abbandona il sentiero 105 che scende verso Mascognaz e si prosegue a sinistra perdendo leggermente quota (3D). Dopo un tratto a mezza costa, il sentiero svolta decisamente a sinistra iniziando a risalire con un serie di tornanti il pendio ad ovest del colle, fino a raggiungere la cresta. Si percorrere con un minimo d'attenzione la lunga cresta verso il Corno Bussola, con una strapiombante parete rocciosa a destra e un ripido pendio erboso dalla parte opposta che degrada verso i laghi. Alternando tratti ripidi a brevi tratti pianeggianti, si raggiunge il rilievo erboso della Punta del Lago (2816 m), oltre il quale si arriva al primo tratto attrezzato, una cengia attrezzata con una corda blu e scalini in ferro. Poco dopo si arriva al secondo tratto attrezzato, si scende per qualche metro su roccia, aiutati anche in questo caso da una corda fissa ancorata in più punti e alcuni gradini. Dopo quest'ultimo tratto attrezzato, si continua a seguire la cresta alternando alcune salite ripide a tratti pianeggianti, per poi abbandonare la screda scendendo leggermente verso sinistra su sfasciumi fino a incrociare il sentiero 3C, che utilizzeremo al ritorno. Si inizia a risalire l'ultimo breve tratto ripido su terreno instabile, raggiungendo la croce del Corno Bussola (3023 m), splendido balcone naturale con vista a 360° dalle più vicine cime come il Corno Vitello e la Punta Valfredda, al più lontano massiccio del Rosa fino al Cervino "la" montagna, simbolo ed essenza di ogni altra vetta.
Firmato il libro di vetta, si ripercorre il medesimo percorso fino al bivio, dal qui si inizia a scendere seguendo il sentiero a destra (3C), raggiungendo il colle Bussola (2807 m). Seguendo ora la cresta erbosa in breve si raggiunge un intaglio nella roccia profondo alcuni metri, con un minimo d'attenzione lo si supera grazie ad alcuni corrimani e gradini in ferro. Il sentiero riprende a seguire la cresta erbosa per un breve tratto, per poi piegare a sinistra e proseguire a mezzacosta. Al termine di questo tratto si inizia a perdere quota con una serie di tornanti, fino a raggiungere il Lago Lungo (2632 m), che si costeggia rimanendo poco più in alto. Tralasciato il sentiero a destra (3B) proveniente dal Colle Bringuez si continua a scendere arrivando prima al Lago Pocia (2518 m) e in seguito su facile sentiero al bivio tra il Lago Battaglia e il Lago Verde. Da qui si ripercorre il medesimo itinerario fatto all'andata.
Malati di Montagna: Silvio, Pg, Danilo e l'homo selvadego

Corno Bussola 3023 m


il Cervino


Massiccio del Rosa


in Cresta




i laghi



Col de Palasinaz (2661 m) 


primo tratto attrezzato


la via di cresta verso la cima


secondo tratto attrezzato by Danilo



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