Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

domenica 17 gennaio 2016

Sotto la neve al rifugio P. Crosta

...fuori sta nevicando e soffia un vento gelido, Enrico ci dice che siamo a -7, ma sinceramente non ci sembra che faccia cosi freddo. Dalla cucina di Marina esce un buon profumino, ma è ancora presto per mangiare e cosi ci concediamo quattro chiacchiere bevendo un bicchiere di vino... Molti ci considerano dei pazzi, svegliarsi alle 6.30 di domenica, andare a camminare in montagna col freddo e per giunta mentre nevica, avere le dita delle mani e dei piedi gelati. Si forse noi siamo pazzi, ma io penso a quelle migliaia di persone che alla domenica passano tutto il giorno nei centri commerciali, non sapendo nemmeno perché ci sono andati, girando per negozi senza avere una meta ben precisa, ma allora chi è il pazzo...!?!?!
Malati di Montagna: Silvia, Deborah, Pg, Danilo e l'Homo Selvadego


2 commenti:

  1. Ragazzi.. come non capirvi! Avete fatto la scelta più bella e saggia della vita, cosa che io e mio marito stiamo per fare da qui a breve.
    Ebbene si, lasciarsi alle spalle il casino e la frenesia delle città della "bassa" per vivere una vita autentica e genuina a contatto con la natura e l'aria buona...roba da veri Malati di Montagna!!!! Un saluto affettuoso dall'Alpe Tugliaga ;) Alessandra&Gabriele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero un giorno che la malattia colpisca più persone possibili la montagna è la più sana scuola di vita che ci sia. Mandi, mandi

      Elimina