Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

giovedì 22 maggio 2014

La Val Grande vista da Giorgio Bocca

"Pioviggina. Le nuvole sono cosi basse che a volte sembrano fumo dietro le bocche di Finero. Nell'abitato di Finero non c'è anima viva. Si continua. La gola di Finero è stretta, con rocce color ruggine. Solo il raschiare del motore nel gran silenzio. Ci sono corvi che girano nel cielo. La strada è larga tre metri: terra battuta e pietrisco. Da una parte dei roccioni a strapiombo, dall'altra, dietro il piccolo muretto di protezione, il burrone dove le rocce sono appena coperte dagli sterpi. In certi punti l'acqua che si raccoglie nei canalini forma delle piccole cascate. Si va verso le bocche, dove la strada è come bloccata da un promontorio roccioso. Lì c'è una galleria lunga una decina di metri. Di là è la Val Cannobina. Fascisti e tedeschi stanno pancia a terra sul promontorio, le mitragliatrici già puntate su quella curva, dove la terra è quasi nera."

il brano è tratto dal saggio dedicato alla Resistenza "Una repubblica partigiana", pubblicato per la prima volta nel 1964, che ricostruisce la storia della "libera repubblica dell'Ossola"

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