IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 24 gennaio 2010

al Paglione tra Italia e Svizzera

Arrivati a Maccagno si segue a destra la carrozzabile della Val Veddasca (Passo Indemini) fino al paese di Armio, seguendo poi le indicazioni sulla sinistra si arriva all'ampio parcheggio in prossimità del passo della Forcora 1179 m. Ci dirigiamo verso la chiesa della Madonna della Neve, scendiamo a bere un caffè al bar sottostante"Sciovia", ritornati sui nostri passi iniziamo a salire sulla sinistra costeggiando alcune case, la traccia è ben marcata e si innalza ripida nel bosco di betulle, seguendo i segnavia bianco/rossi sui tronchi delle piante raggiungiamo la sommità del Monte Sirti 1344 m. Proseguiamo alternando alcuni saliscendi, ci fermiamo sovente in piccole radure da dove il nostro sguardo spazia all'infinito sorvolando il mare di nuvole, davanti il Tamaro e la lunga cresta fino al Lema, scendiamo brevemente alla sella della Forcoletta 1290 m per poi salire di nuovo percorrendo la Costa del Faietto, poco dopo sotto di noi iniziamo a intravedere le case di Monterecchio. Scendiamo al Passo di Fontana Rossa 1390 m, iniziamo ora a salire con decisione il versante della montagna, facendo molta attenzione percorriamo un tratto ghiacciato in costa sotto al Sasso Corbaro, decidiamo di non proseguire visto le condizioni e di salire direttamente verso la cresta, il percorso si rivela meno insidioso e molto più suggestivo, scendiamo verso una palina segnavia, davanti a noi si vede ormai la croce, rimane solo l'ultimo tratto di salita, arrivati in cima al Covreto 1593 m siamo contenti a dir poco entusiasti, siamo solo noi è un gruppo di sciatori che stanno svolgendo un corso sull'utilizzo dell'ARVA. Firmato il libro di vetta e scattate decine di foto, iniziamo il percorso verso il Paglione, scendiamo e poi risaliamo nuovamente, oggi il dislivello faccio fatica a calcolarlo!!! La larga cresta è caratterizzata dalla presenza di alcuni vecchi cippi di confine, una palina segnavia ci indica che siamo arrivati al M. Paglione 1554 m, sotto finalmente dove le nuvole si sono diradate riusciamo a vedere un tratto del lago Maggiore, dietro di noi il Covreto con la cresta che luccica sotto ai raggi del sole, uno SPETTACOLO... Per il ritorno scendiamo per la stessa via fino alla sella da dove decidiamo dopo attenta valutazione di intraprendere il traverso sulla sinistra sotto alle pendici del Covreto. Arrivati alla palina segnavia risaliamo verso il Sasso Corbaro 1555 m percorrendo tutta la cresta e ridiscendo dalla parte opposta per poi incrociare il percorso fatto in salita, in breve arriviamo al Passo di Fontana Rossa, seguendo le indicazioni a sinistra in poco tempo arriviamo a Monterecchio dove tra le tipiche case in pietra pranziamo, coccolati dai raggi caldi del sole in un silenzio ormai diventato merce rara ai giorni nostri... Il tempo passa e purtroppo dobbiamo tornare a casa, seguiamo la carrareccia passando vicino ad alcuni tratti di bosco dove notiamo che la luce fa veramente fatica a passare, chiaccherando non ci accorgiamo nemmeno di essere arrivati al parcheggio, escursione invernale davvero molto bella, attenzione solo ai traversi ghiacciati dove le ciaspole prive di ramponi potrebbero avere qualche problema!!!
Malati di Montagna: Flavio e Fabio

Monterecchio

in cresta al Sasso Corbaro

Monte Paglione

Covreto

4 commenti:

  1. Escursione di confine e al confine tra terra e cielo.

    un saluto

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  2. Escursione di confine e al confine tra terra e cielo.

    un saluto

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  3. tra link vari e una tazza di caffe' d'orzo passo da queste parti... bello!

    buona montagna

    mandi

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