Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

sabato 10 maggio 2008

...mi chiamavano montanaro...

Venerdì 09.05.2008 serata dedicata a un'uomo che ha fatto dell'avventura la sua vita, li chiamano sport estremi, ma basta sentire la voce di Alex Bellini al telefono satellitare, per capire quanto ami la vita. Alex ha 29 anni è nato in Valtellina, precisamente ad Aprica, per la sua giovane età ha già fatto alcune imprese al limite dell'umano, tra cui la Marathon des Sables nel 2001, una corsa di circa 250 km da corrersi a piedi in 6 tappe attraverso il Sahara marocchino, l'Alaska ultrasport nel 2002 e nel 2003, corsa che si svolge ogni anno in Alaska a febbraio e segue quasi fedelmente il percorso dell´Iditarod, la famosissima corsa con i cani da slitta, ma forse la sua più grande impresa è l'attraversamento dell'oceano Atlantico a remi, 226 giorni da Genova a Fortaleza. Alla serata era presente la moglie Francesca Urso e l'amico Roger Stewart, specializzato in tecnica GPS e membro del team. Alex in questo momento sta affrontando la traversata dell'oceano Pacifico, da Lima a Sydney, tra il video dell'oceano Atlantico e il video della traversata dell'Alaska, lo abbiamo contattato con il telefono satellitare, la sua voce era di un uomo che anche se lontano da sua moglie e dai suoi cari, dava l'impressione che quello che stava compiendo, non ero solo un'avventura al limite, ma un gran desiderio di uscire dagli schemi che la vita di tutti i giorni gli impone.
Lui ha fatto della sua vita un'immensa avventura, ma anche noi nel nostro vivere quotidiano possiamo evadere dallo stress della vita di tutti i giorni, la serenità e la voglia di evadere è proprio dietro l'angolo...il problema è che non riusciamo a percepirla....
Malati di Montagna

Nessun commento:

Posta un commento