IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

martedì 1 novembre 2016

Sulla Cima dell'Asnas, circondato da un mare di nuvole e da spettacolari panorami

Se desideri vedere le valli, sali sulla cima della montagna; 
se vuoi vedere la cima della montagna, 
sollevati fin sopra la nuvola; 
ma se cerchi di capire la nuvola, 
chiudi gli occhi e pensa
Kahlil Gibran

Dal Bocchetto Sessera si scende alla Casa del Pescatore con il suggestivo sentiero "Forest Bathing". Attraversato il Sessera si inizia a seguire le indicazioni "Giro dell'Asnas". Questo anello permette di salire alla Cima dell'Asnas, risalendo ripidi pendii erbosi, mentre la discesa si sviluppa su sentieri scarsamente frequentati, dove non bisogna distrarsi dagli splendidi panorami che ci circondando.

Dall'autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, si prende l'uscita di Romagnano Sesia/Ghemme e alla prima rotonda si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Bielmonte/Oasi Zegna. Arrivati a Trivero, dove comincia la Panoramica Zegna, si prosegue verso Bielmonte e oltrepassata la stazione sciistica, dopo circa 2 km si raggiunge il Bocchetto Sessera (1382 m). Importante valico che divide l'alto Vallone della Sessera dalle zone pedemontane biellesi. Lasciata l'auto nel parcheggio, ci si avvia verso la piazzetta dietro alla locanda, dov'è stato allestito un punto panoramico sull'Alta Valsessera (fontana).
Seguendo le indicazioni sulla palina segnavia, si inizia a scendere verso la Casa del Pescatore, seguendo l'ampia strada sterrata (F5). Per chi vuole abbreviare il giro può scendere direttamente con la macchina fino al parcheggio nei pressi della Casa del Pescatore. Dopo alcuni minuti oltrepassata l'area picnic del Druetto (fontana), si abbandona la strada e si inizia a seguire sulla destra il sentiero "Forest Bathing - anello 2". Percorsi pochi metri si tralascia il sentiero che prosegue verso Druetto Inf./Alpe Baraccone (F9a) e si imbocca a sinistra il sentiero per Druetto/Alpe le Piane/Casa del Pescatore/Rif. Piana del Ponte (F9). Si scende in un suggestivo bosco e dopo aver attraversato alcuni torrentelli, si arriva in prossimità dell'alpe Teggie le Piane (1137 m). Dalla palina segnavia, si tralascia il sentiero che scende verso il Rif. Piana del Ponte e raggiunte le baite si sale per un breve tratto verso sinistra seguendo labili tracce, per poi riprendere a seguire verso destra il sentiero "Forest Bathing". Rimanendo alti sul torrente Sessera, in leggera salita si arriva nuovamente sulla strada sterrata nei pressi della Casa del Pescatore (1200 m).
Oltrepassato il ponte, si inizia a seguire sulla destra l'indicazione per il "Giro dell'Asnas", i cartelli si trovano su tutto il percorso che andremo ad effettuare. Seguendo in piano per alcuni minuti la strada sterrata, si arriva a un primo bivio, svoltando a sinistra si segue un'altra pista per alcune decine di metri e alla seguente biforcazione si proseguire a destra verso l'Alpe Briolo/Alpe Casarj/Alpe Campelli - F13), dalla strada opposta si farà poi ritorno (F5). Giunti al bivio per Alpe Briolo (1284 m), si prosegue a sinistra risalendo con una alcuni tornanti, il versante della montagna ricoperto da boschetti di betulle. Prima di raggiungere l'Alpe Piano della Quara, si abbandona la strada sterrata e si segue a destra il sentiero indicato dal cartello "Giro dell'Asnas". Si inizia a salire tra rade betulle, per poi proseguire su pendii più aperti, contornando la bella conca della Quara. fino a raggiungere la Colma della Quara (1641 m). Si percorre in falsopiano il lungo crinale, per poi salire alla poco evidente sommità del piano del Calcinone (1706 m). Raggiunta un'ampia sella si inizia a salire ripidamente il crinale arrivando sotto alla Colma del Balmello. Seguendo il sentiero a sinistra si percorre un lungo tratto a mezzacosta, fino a incrociare il sentiero che sale dall’alpe Campo della Quara. Con leggeri saliscendi si attraversa l’ampio Piano di Ghiaccio Croso, per poi iniziare l'ultimo tratto in salita lungo la dorsale erbosa fino a raggiungere l'ampia e panoramica Cima dell'Asnass (2040 m) dove è posto un grande omino di pietre. Dalla cima si inizia a scendere seguendo il crinale opposto dal quale siamo arrivati. Nel primo tratto bisogna fare attenzione a seguire i bolli rossi che indicano la giusta direzione da seguire, si prosegue in seguito su sentiero più marcato fino alla bocchetta della Balma delle Basse  (1902 m). Tralasciata a destra l'indicazione per l'Alpe Cusogna (F23) e il sentiero che sale verso il Colle di Manzo e la Cima di Bo', si inizia a scendere verso sinistra, in direzione delle caratteristiche costruzioni dell’alpe Balma delle Basse. Raggiunto l'alpeggio, con le baite appoggiate ad un alto e spiovente roccione (1740 m), si inizia a scendere lungo il vallone, alla sinistra orografica del torrente Sessera. Raggiunta una placconata rocciosa alta circa una decina di metri, la si supera grazie a un sentiero ottimamente ricavato con scalini in pietra, Si prosegue attraversando alcune zone acquitrinose, per poi continuare con alcuni saliscendi tra le rade betulle, fino a incrociare la strada sterrata nei pressi dell'alpe Piovale (1500 m). Tralasciate le indicazioni a destra per l'Alpe Isolà di Sotto/Alpe Isolà di Sopra/Bassa della Cavallina (F16)), si inizia a seguire la poderale verso la Casa del Pescatore (F5). Durante il tragitto si incontrano alcuni pannelli didattici adeguatamente posizionati, dove è possibile trovare le informazioni riguardanti le miniere e la metallurgia in Valsessera. Tralasciato un primo bivio per la Casa del Pescatore (F4), alla successiva palina segnavia, si abbandona la strada sterrata e si segue il sentiero a destra che scende nel fitto bosco, fino a raggiungere il ponte nei pressi della Casa del Pescatore (F5). Per ritornare al Bocchetto Sessera si segue la tranquilla e non faticosa strada sterrata.
Utile avere nello zaino la Carta dei Sentieri "il Biellesese Nord-Occidentale" 1:25.000
Malato di Montagna: homo selvadego

Il Forest Bathing è una pratica nata in Giappone dove svolge un grande ruolo nella medicina preventiva: camminare ed esplorare un bosco, se dotato di alcune caratteristiche biologiche, riduce stress e depressione, abbassa la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca e agisce sul nostro sistema immunitario, potenziandone la funzionalità.


IMMERGITI


RESPIRA


RIGERATI


tutto ha un inizio...


impagabile il panorama dalla Cima dell'Asnas


sorseggiare una tazza di tè caldo davanti a tanta bellezza non ha prezzo,
tutto il resto non conta...


in montagna può anche capitare di vedere una cascata di nuvole....


sotto nebbie e freddo...per terre alte in maglietta...


a volte mi rendo conto che è difficile descrivere quello che vedo...


la testata del vallone con la aguzza cima del Manzo


alpe Balma delle Basse


dettagli e traccia gpx


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