IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 23 ottobre 2011

Magnodeno nel cuore del territorio lecchese

Da Lecco proseguiamo con la ss 639 verso Bergamo, arrivati a Maggianico, all'altezza del cartello che indica l'ambulatorio veterinario abbandoniamo la statale e svoltiamo a sinistra per via Armonia e subito dopo a destra in via Zelioli, arrivati poco prima della chiesetta di San Rocco parcheggiamo l'auto (230 m).
La temperatura è gradevole per essere quasi alla fine del mese di ottobre, ci incamminiamo seguendo la strada asfalta che costeggia sulla sinistra l'oratorio e continuando poi per Via alla Fonte dopo un breve tratto su fondo acciottolato arriviamo all'inizio del sentiero.
Un cartello ci mostra i due sentieri che andremo a percorrere, per la salita il n. 29 segnalato con un bollo giallo/bianco e per il ritorno il n. 28 con un bollo rosso bianco, in questo modo effettueremo un interessante giro ad anello di grande soddisfazione. Proseguiamo a destra, attraversiamo il minuscolo torrente Cif e oltrepassato un crocifisso entriamo nel bosco, durante la salita ci sono numerose tracce di sentiero ma attenendosi a quella meglio marcata non si può sbagliare. Arrivati a un bivio troviamo un cartello, tralasciamo il sentiero a sinistra per Solenga/Via Corna Marcia., con il quale faremo ritorno e riprendiamo a salire nel fitto bosco, con una serie di tornanti giungiamo nell'ampia radura contornata da grandi castagni, a destra sorge il nucleo rurale di Piazzo 507 m.  Qui troviamo anche la prima palina segnavia sulla quale oltre a indicare le varie destinazioni, viene anche riportata una cartina con il "Sentiero Rotary". Risaliamo i prati e piegando a sinistra rientriamo nel bosco, dopo qualche minuto eccoci in una successiva radura ove sorge sulla destra la storica Osteria Camposecco 600 m (aperta la domenica e il mercoledì). Dopo aver scambiato qualche informazione con un cortese signore, riprendiamo a salire seguendo il sentiero a sinistra indicato da un cartello collocato fra due piccole costruzioni. Rientriamo nuovamente nel bosco iniziando a risalire verso destra il versante della montagna, con alcune lunghe e implacabili diagonali scandite da altrettanti tornanti arriviamo ad una sellata nota come Zappello della Culmine 921 m. Pieghiamo sulla sinistra iniziando a percorrere il crinale sud del Corno di Grao, oltrepassato a monte il vicinissimo bivacco Corti, il sentiero inizia a risalire con maggior decisione, superati alcuni tratti su roccette arriviamo in cima al Corno di Grao 1039 m, ci fermiamo qualche minuto ammirando sulla destra la cresta del Resegone. Il sentiero prosegue in falsopiano arrivando in breve al passo Tre Croci, toponimo strano in quanto non c'è alcun passo ma solo una croce in legno, oltrepassato un roncolo tralasciamo il sentiero 28 sulla sinistra che utilizzeremo al ritorno e arrivati al termine del crinale riprendiamo a salire ripidamente, splendido il panorama sul sottostante lago di Lecco e sui laghetti di Garlate, Annone, Pusiano e Alserio. Con un ultimo sforzo risalito un canale con un tratto gradinato eccoci sulla cima del Monte Magnodeno 1241 m, sormontata da un'enorme croce in ferro e una meridiana in ferro con indicate le montagne circostanti, a poca metri sorge il bivacco ANA Monte Magnodeno dove decidiamo di fermarci a riposare. Ritornati al bivio incontrato precedentemente seguiamo a destra il sentiero 28 contrassegnato da un bollo rosso/bianco, l'indicazione è posta su un sasso. Perdiamo quota ripidamente entrando nel bosco, il percorso è sempre ben contrassegnato anche se ha volte il fogliame lo ricopre, tralasciamo un primo bivio a destra per il Piano dei Buoi e lambendo la recinzione di una cava, in breve arriviamo ad un bivio dove proseguendo a sinistra in pochi minuti si arriva alla Sorgente di Cornamarcia. Dopo una breve pausa nei pressi della sorgente proseguiamo scendendo fino a incrociare il Sentiero Rotary, qui incontriamo un guardia caccia con il quale scambiamo qualche parola. Tralasciato il percorso verso sinistra per Piazzo continuiamo a destra, la pendenza diminuisce e camminando con più tranquillità apprezziamo maggiormente questi splendidi boschi, attraversiamo un torrentello su un vecchio ponte di legno con accanto una vecchia panchina ormai quasi completamente assorbita dalla natura circostante. Dopo un lungo tratto nel bosco abbandoniamo il sentiero che prosegue diritto e deviando a sinistra seguendo i bolli rossi in pochi minuti arriviamo al bivio con il cartello incontrato durante la salita. Da qui facciamo ritorno a Maggianico sul medesimo tracciato fatto in mattinata.
Splendida escursione tra radure verdeggianti, con magnifica vista a 360 gradi sul territorio circostante, sicuramente la rifaremo in una giornata più limpida e serena, magari senza foschia, il sentiero effettuato al ritorno è ripido e si svolge fra le rupi che coronano il versante Ovest del Magnodeno, in alcuni tratti occorre porre un po' di attenzione.
Malati di Montagna: Danilo e Fabio

Osteria della Soc. Coop. Camposecco 600 m


nella penombra del sottobosco...


a pochi metri dalla cima...


Monte Magnodeno 1241 m


Bivacco Magnodeno 1241 m


un angolo suggestivo sulla via del ritorno...

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