IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 28 dicembre 2008

Sfidando il freddo pungente...

Oggi insieme a Kiran ci rechiamo a visitare uno dei luoghi di cui ho sentito tanto parlare ma che non ho mai visitato, la Valle dell'Isorno detta localmente "la valle dell'impossibile". Transitando sulla S.S. del Sempione all'altezza dell'uscita di Anzola assistiamo a uno spettacolo davvero unico, tutto attorno è completamente imbiancato dalla recente nevicata e dal gelo delle ultime ore, "forse è passata la dama dell'inverno e senza volerlo ha strisciato il suo mantello lungo la valle..." sembra di essere in qualche regione nordica!?! Usciti a Montecretese seguiamo le indicazioni per Altoggio, arriviamo nella piazzetta antistante il paese dove parcheggiamo l'auto (742 m). Il toponimo descrive senz'altro la sua natura dì poggio elevato, un tempo era la più alta e abitata delle frazioni di Montecrestese. Sono circa le 9.30 e la temperatura esterna è di circa -7° brrrrrrrr..., cerchiamo di cambiarci celermente e di iniziare a camminare in modo tale da riscaldarci un po', passiamo all'interno del paese tra strette viuzze, arrivati all'antica fontana adibita anche a lavatoio proseguiamo diritti arrivando davanti alla chiesetta, sulla sinistra dopo un breve tratto di strada asfaltata, sul lato destro di una casa inizia il sentiero. Iniziamo a salire nel bosco e dopo qualche minuto calziamo le ciaspole, incrociamo la strada agro-silvo-pastorale che è parzialmente innevata, arrivati a un bivio svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni Coipo-Alagua, grazie ai ramponcini sotto le ciaspole superiamo con facilità il tratto ghiacciato. La coltre nevosa aumenta e dove è possibile riusciamo a seguire il sentiero contrassegnato sugli alberi in bianco-rosso, in questo modo anche d'inverno si può facilmente seguire, arrivati alla Cappella dei Genovesi 980 m ci concediamo una piccola sosta per toglierci un primo strato di abbigliamento, il sole ormai sta alto in cielo e ci accompagna con i suoi caldi raggi...era ora!?! Saliamo attraverso un bellissimo bosco, passiamo accanto ad alcune cappelle, poi ecco apparire attraverso gli alberi il campanile del Santuario della Madonna di San Luca 1156 m (Sec. XVIII), il panorama verso la Val d'Ossola e superbo. Il sentiero prosegue dietro al santuario per poi arrivare di nuovo sulla strada battuta dal gatto delle nevi, dove ci è possibile tagliamo i lunghi tornanti abbreviando notevolmente il percorso. Mentre il Monte Leone con i suoi 3552 m ci osserva arriviamo a Corte Bertolini 1370 m, abbandoniamo la strada per svoltare a sinistra salendo verso le baite, alcune nuvole stanno avanzando velocemente ma sembrano che siano solo di passaggio... Arriviamo a Coipo 1407 m, davvero incredibile che esistano luoghi cosi belli sia dal punto di vista paesaggistico che panoramico, continuiamo la nostra salita invigoriti da un'energia scaturita dalla voglia di non fermarsi e di scoprire ancora qualcosa di nuovo... Arrivati alla palina segnaletica seguiamo le indicazioni Alpe Giovera-Piazzeno-Monte Larone, l'altezza della neve ormai supera abbondantemente il metro e mezzo, Kiran è entusiasto e non saprei davvero dire la quantità di foto scattate, siamo arrivati all'alpe Giovera di Sotto 1521, ci consultiamo e decidiamo di salire ancora per un po', siamo ora in un bel bosco di larici, fortunatamente alcune motoslitte hanno battuto la pista, incontriamo un'altra palina segnaletica e poco sopra alcune belle baite ristrutturate probabilmente siamo arrivati a Giovera di Sopra, il GPS mi indica che siamo a 1630 m e vista l'ora 12.45 decidiamo di mangiare qualcosa, purtroppo dobbiamo rimanere in piedi non c'è un angolo che non sia ricoperto dalla neve, si fa fatica a capire addirittura dove termina il tetto di alcune baite... Per la via del ritorno ci dirigiamo verso il bel nucleo di baite di Coipo, dove la cura e l'attenzione nel ristrutturare le baite sono da premio oscar, seguiamo una pista in discesa arrivando a un piccolo laghetto, ricoperto completamente dalla neve, ci dirigiamo verso una casa isolata poi naturalmente come da programma dove ci è possibile scendiamo sulla neve fresca, il divertimento di usare le ciaspole credetemi è proprio durante la discesa!!! Arrivati in paese ci fermiamo alla fontana per lavare le ciaspole e scattiamo le ultime foto a questo paese dove ogni angolo traspira storia di un mondo passato...
Ringrazio Claudio e Giorgio (http://www.escursionando.it/) per l'ottimo suggerimento...
Malati di Montagna

immagine surreale...


Panoramica



Alpe Giovera di Sopra 1630 m

...particolare...

...suggestiva...

la val d'Ossola

2 commenti:

  1. Deve essere proprio un bel posto. cerchero di andarci anch'io. Spero che ci sia passata qualche mtoslitta cosi faro meno fatica con le ciaspole. Ho sentito commenti positivi anche sulla salita da Preglia all'Andromia. l'hai fata?
    saluti
    Enrico

    RispondiElimina
  2. mi dispiace Enrico ma non sono mai stato all'Andromia, mi informerò
    mandi, mandi
    Fabio

    RispondiElimina