IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 29 giugno 2008

L'area protetta più alta d'Europa

Il Parco Naturale Alta Valsesia è l'area protetta più alta d'Europa, basti pensare che raggiunge i 4559 m della Punta Gnifetti, l'area si trova nel versante sud del Monte Rosa, dove nasce il fiume Sesia. Il programma dell'escursione di oggi è un magnifico giro ad anello, lasciamo la macchina nel grande parcheggio in località Wold 1271 m, a circa 1 km da Alagna. Partiamo alle ore 9.00, fa già caldo..., dal divieto di transito, percorriamo la strada asfalta, la vista sul Rosa è stupenda, si vede chiaramente il rifugio Capanna Regina Margherita 4554 m, in circa 35 minuti raggiungiamo la Cascata dell'Acqua Bianca (Zam wisse boch 1495 m), per chi vuole esiste un servizio navetta nel periodo estivo. All'inizio della mulattiera ci soffermiamo a leggere i vari pannelli, il nostro itinerario segue il segnavia n. 7, dopo circa 10 minuti raggiungiamo il bivio, dove svoltiamo a destra risalendo la mulattiera costruita dagli alpini che porta al Colle del Turlo, segnavia 7a. La salita si svolge in un bel bosco di larici, dove la fioritura di rododendri rende il percorso veramente piacevole. Tralasciamo il primo bivio, ci accorgiamo che le nuvole cominciano ad avanzare comprendo lentamente le montagne circostanti, al secondo bivio lasciamo a sinistra il sentiero 7e, proseguendo sempre sulla mulattiera. Arrivati in vista dell'alpe Mittlentail 1943 m, prima del torrente Testanera, svoltiamo decisamente a sinistra seguendo il segnavia 7d, il sentiero sale molto rapidamente, arriviamo a una cappelletta dove ci fermiamo per rinfrescarci. Paola oggi è veramente in forma, io e Danilo ci chiediamo come faccia in una giornata cosi calda ad avere tanta energia da spendere...BOH!?! Arriviamo all'alpeggio Testanera (Schworzhaupt 2260 m), dopo ci concediamo una sosta ristoratrice, nel frattempo le nuvole hanno ricoperto quasi totalmente il Rosa, un vero peccato!!! Riprendiamo il sentiero in leggera salita, in vista del rifugio Barba-Ferrero cominciamo a scendere, attraversiamo vari torrenti che formano il Flua Grobe, per poi ricongiungerci con il sentiero 7e, attraversiamo il torrente poco a monte del rifugio prima su una passerella in legno, dove Paola sembra non avere nessun timore..., poi attraversato un ponte arriviamo al rifugio CAI Barba-Ferrero 2250 m, all'alpe Vigne Superiore.
Il rifugio è gestito da due ragazzi Lorenza e Marco, la specialità sono le squisite torte fatte da Lorenza, entro nel rifugio piccolo ma veramente accogliente e ordino tre porzioni di polenta concia, Lorenzo invece preferisce mangiare i panini che si è portato da casa (peggio per lui), ci accomodiamo fuori seduti a uno dei tavoli, dopo circa 10 minuti ecco finalmente la tanto sospirata polenta, probabilmente avevo davvero fame perché in un attimo pulisco il piatto, nel frattempo proprio davanti ai miei occhi si diradano le nuvole e appare il maestoso Ghiacciaio del Sesia, che spettacolo! Bevuto il caffè e salutati i gestori ci incamminiamo sul sentiero 7, arriviamo nei pressi di una stupenda cascata dove decidiamo di andare a vederla da vicino, Danilo vuole una foto accanto, il tempo di poterla scattare che già era bagnato... Il sentiero in alcuni tratti è invaso dall'acqua di alcuni ruscelli, attraversiamo un paio di ponti spostandoci sul lato sinistro orografico della valle. Si ha come l'impressione di percorrere un enorme giardino, i rododendri in fiore sono dappertutto, fiori dai mille colori e le farfalle sembrano danzare attorno...
Attraverso un bel sentiero nel bosco arriviamo all'alpe Blatte (Zar Blattu) e subito dopo all'alpe Fum Blitz (1600 m circa), dove ci rechiamo a visitare la casa del Parco, vicino su una superficie di circa mezzo ettaro, è stato creato anche un orto botanico. Scendiamo lungo la mulattiera perfettamente restaurata, in breve attraversiamo il Sesia sopra a un caratteristico ponte con tanto di tetto, in questo punto il fiume ha scavato un orrido davvero impressionante! Passiamo per il rifugio F. Pastore 1575 m, a mio giudizio in una posizione molto panoramica su tutta il gruppo del Rosa, oltre dopo le case iniziamo a scendere sul sentiero n. 6, arrivando alla Cappelletta dedicata a S. Antonio, con Danilo presi dall'entusiasmo e da una vena di follia ci concediamo anche una breve corsa sulla strada carrozzabile, con Paola che tenta invano di seguirci...
Malati di Montagna

Davanti al rifugio Barba-Ferrero



Il ghiacciaio del Sesia



La mulattiera verso il Colle del Turlo

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