IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

sabato 5 agosto 2017

Pizzo Spadolazzo, una sorpresa dietro l'altra

Il pizzo Spadolazzo o mut spadulàz, (da spàtula, spalla), anche se non è fra le più alte cime della Valle Spluga, è sicuramente una delle più conosciute e frequentate. Il motivo principale è dovuto alla sua posizione, che ne rende un ottimo belvedere sulle più alte e famose cime della zona che lo circondano e anche al fatto di poter contare sulla vicinanza del rifugio Bertacchi, sopra al delizioso Lago di Emet. L'anello è sconsigliabile in caso di cattivo tempo per il terreno infido, alcuni tratti è richiesto piede fermo e assenza di vertigini.

Arrivati a Chiavenna, si continua a seguire la statale 36 in direzione di Campodolcino/Madesimo e il Passo Spluga. Oltrepassata la diga del lago di Montespluga, in pochi minuti si incontra un'evidente strada sterrata sulla destra (indicazioni per il rifugio Bertacchi), che conduce a un piccolo parcheggio, normalmente affollato. Eventualmente si può proseguire sulla strada asfalta, fino a trovare alcuni slarghi sulla sinistra, dove poter lasciare l'auto (1908 m). Se si lascia l'auto lungo la strada, si risalgono i pascoli verso destra seguendo alcune tracce ben visibili fino a raggiungere una casa che si lascia a sinistra. Si segue la carrareccia d'accesso alla casa, incrociando poco dopo la strada sterrata proveniente dal parcheggio, che si inizia a seguire guadagnando lentamente quota. Per abbreviare il tragitto alcune scorciatoie consentono ti poter tagliare i tornanti. Abbandonata la strada sterrata in prossimità di una cava, si inizia a seguire il sentiero a sinistra, compiendo un lungo giro a mezzacosta in un bella conca che domina la sottostante Val Scalcoggia. Quasi al termine del vallone, si passa sotto a una parete rocciosa attrezzata con delle catene, utili nel caso di presenza di neve o ghiaccio. Ancora pochi minuti e si giunge in vista del rifugio Bertacchi, posto su un dosso sopra al Lago di Emmet (2144 m). Senza raggiungere il rifugio si segue il sentiero a sinistra (C12) verso il passo di Niemet che costeggia il lago. Oltrepassate alcune baite con una fresca fontana, si riprende a salire fino a raggiungere un bivio. Tralasciato il sentiero che prosegue verso il passo, si seguono le indicazioni a sinistra su una palina segnavia e su un masso verso lo Spadolazzo. Il sentiero inizialmente sale dolcemente arrivando in breve sulle sponde del grazioso laghetto di Spadolazzo, per poi piegare decisamente a sinistra inerpicandosi su un’erto pendio erboso. Si passa in un ripido corridoio tra due enormi lastroni di roccia e continuando a seguire i segnavia rosso-bianco-rosso, si prosegue in salita in mezzo alle rocce affioranti, fino a raggiungere un pianoro. Dopo aver perso leggermente quota attraversando un valloncello, si inizia a risalire verso sinistra il versante meridionale del Pizzo Spadolazzo. Ripidamente con alcune svolte su terreno in gran parte occupato da sfasciumi, si arriva sul crinale che si segue con un minimo di cautela, fino a raggiungere la cima meridionale del Pizzo Spadolazzo, sormontata da una croce (2720 m). Per il ritorno si inizia a seguire il filo di cresta, per poi abbonarla scendendo di qualche metro a sinistra. Si prosegue con cautela a mezza costa verso la seconda cima, dominata da un grosso omino di pietra e oltrepassato un tratto di grossi massi, il sentiero inizia a scendere ripidamente verso destra, arrivando a poca distanza dal Passo di Lago Nero. Seguendo i segnavia si inizia a scendere a destra verso il Lago Ghiacciato, che si raggiunge in pochi minuti (2508 m). Il sentiero aggira il lago sulla sinistra, arrivando sotto a un erto canalino attrezzato con delle catene. All'uscita del canalino si continua a seguire i segnavia abbassandosi leggermente, per poi riprendere a salire. Arrivati a un bivio si tralascia il sentiero che prosegue diritto verso il bivacco Suretta, adagiato su un dosso morenico e piegando a sinistra si arriva in breve al passo Suretta (2580 m). Dal passo si inizia a scendere, affrontando alcuni nevai anche a stagione avanzata, fino a raggiungere il torrente che alimenta un piccolo laghetto. Seguendo il segnavia su un grosso masso, si guada il torrente e si riprende a salire fino a raggiungere un bivio. Tralasciata l'indicazione a destra per il bivacco Suretta, si segue il sentiero che inizia a scendere verso M. Spluga (C14). Dopo un primo tratto a mezza costa, inizia una lunga e ripida discesa fino a raggiungere il fondo del vallone. Dopo aver attraversato alcuni torrentelli, si continua a lato del torrente Suretta fino a incrociare la strada sterrata in prossimità di una palina segnavia. Seguendo a sinistra la strada sterrata in pochi minuti si arriva sulla strada asfalta e successivamente al parcheggio. Lungo tutto l'anello le paline segnavia sono pressoché inesistenti, bisogna seguire i segnavia rosso-bianco-rosso a strisce orizzontali e i bolli gialli.
Un particolare saluto a Sandro che a 86 anni era in cima con noi...la montagna rende giovani...!!!
Malati di Montagna: Lorenzo, Pg, Danilo e l'homo selvadego

Lago di Montespluga


Rifugio Bertacchi 2175 m
dedicato al poeta della Valchiavenna, Giovanni Bertacchi


Lago di Emet


durante la salita non mancano le sorprese


cresta finale



Pizzo Spadolazzo 2722 m
fino a pochi minuti prima la cima era circondata dalla nuvole....
....come siamo arrivati con grande sorpresa le nuvole erano scomparse...!!!


Lago di Montespluga e lago Nero


abbandoniamo la cima e seguiamo il crinale verso l'anticima


Lago Ghiacciato 2508 m


vista sullo Spadolazzo



Pg all'uscita del canalino attrezzato con catene


La vita è una questione di equilibrio..


Pass da Suretta 2580 m


altra gradita sorpresa sul versante opposto



ultimo sguardo allo Spadolazzo
prima d'affrontare la lunga discesa...


l'interminabile discesa nel vallone



dettagli e traccia gpx
video in 3D della traccia

Nessun commento:

Posta un commento