IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

giovedì 17 agosto 2017

Mont Glacier...tra sole e nuvole...

Con i suoi 3185 m è la più alta cima della conca di Champorcher. Mentre il versante nord precipita con minacciose pareti sui laghi del Parco Naturale Mont Avic, quello meridionale appare come un modesto rilievo della dorsale spartiacque. Il primo salitore fu nel 1848, l'abbè Chanoux, presumibilmente seguendo la via normale dal Col Fussy, qui descritta. Il tratto di mulattiera che sale al colle fa parte della sentieristica fatta costruire da Vittorio Emanuele II, il "Re cacciatore".

Seguire l'autostrada Torino/Aosta fino all'uscita di Pont Saint Martin, per poi prosegue in direzione di Aosta, fino alla deviazione per Hône/Pontboset/Valle di Champorcher. Attraversato il centro abitato di Hône, si inizia a risalire la Valle di Champorcher fino a raggiungere il capoluogo. Subito dopo la piazza principale, si svolta a destra seguendo le indicazioni per le varie frazioni tra cui Petit Mont Blanc e Dondena. Al termine della strada asfalta, si inizia a percorre una strada sterrata in pessime condizioni, da affrontare a passo d'uomo fino al parcheggio prima delle case di Dondena (2130 m). Dalla palina segnavia si scende lungo la strada ponderale verso il rifugio Dondena, il colle Pontonnet e il colle Fussy (7-8-8c). Attraversato il torrente Ayasse su un ponte, si oltrepassano i ruderi dell'albergo Alpino, per poi arrivare in pochi minuti al rifugio Dondena, ex casa reale di caccia (2192 m). Si continua a seguire la strada, alterando tratti in falsopiano a brevi salite, fino a raggiungere la palina segnavia, in un’ampia conca verdeggiante (Pian Enseta). Abbandonata la strada, si scende verso destra seguendo le indicazioni per il Mont Glacier (8c), il colle Pontonnet (8) e il colle Fussy (8c). Riattraversato il torrente Ayasse, il sentiero prosegue in falsopiano sul lato orografico sinistro, per poi iniziare a salire con una serie di tornanti i dossi erbosi. Giunti a un primo bivio, si tralascia a sinistra il sentiero 8 e si continua seguendo l'8c, continuando a salire a svolte ampie e regolari si arriva a un secondo bivio. Si tralascia l'indicazione per il rifugio Miserin (8) e si prosegue a destra verso il colle Fussy (8c). Da qui in poi si può facilmente vedere giovani stambecchi e le marmotte che fischiano all'arrivo dell'aquila. Ci si addentra in una pietraia sotto al Mont Dela e dopo aver costeggiato dall'alto il Lac Gelè (2823 m), con un tratto a mezza costa si arriva al colle Fussy (2910 m). Tralasciato il sentiero che scende sull'altro versante verso il col Etsely (5a), dalla palina segnavia si inizia il tratto più tecnico verso la dorsale sud del Mont Glacier (8c - EE). Il tracciato caratterizzato da terreno friabile e rocce rotte, s'incunea nell'anfiteatro morenico e con una lunga diagonale parallelamente alla cresta sud/est, sale fino a raggiungere la dorsale. Risalendo lungo la cresta e facendo attenzione ai dirupi sul versante nord, si arriva in pochi minuti alla croce del Mont Glacier (3185 m), il libro di vetta si trova poco sotto alla croce. Per il ritorno si ripercorre la stessa via, volendo si possono tagliare i tornanti percorrendo un ripido sentiero ai margini del canalone.
Malati di Montagna: Danilo e l'homo selvadego

si parte...


Segnaletica nei pressi del Rifugio Dondena


sembrerebbe una giornata splendida...
ma in questa estate pazzerella tutto può accadere


verso il colle...


incontri sempre graditi al Colle Fussy 2910 m



la conca dietritica da attraversare


Mont Glacier (Tête-de-Savoney) 3185 m


Colle Fussy dalla cima


vista sui laghi...tra le nuvole...




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