Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

sabato 3 giugno 2017

Conca dei Rododendri dell’Oasi Zegna


Il “parcopiubello.it” premia la 
Conca dei Rododendri dell’Oasi Zegna

Un premio prestigioso alla Conca dei Rododendri dell’Oasi Zegna che ha vinto il sondaggio lanciato online dal network ilparcopiubello.it, aggiudicandosi il titolo di «Fioritura più bella d’Italia». In lizza c’erano gli oltre 1000 affiliati al sito: l’Oasi giunta in finale insieme ad altri 12 luoghi importanti (da Villa Arconati a Castellazzo di Bollate in Lombardia, per passare da Villa Pallavicini a Pegli, in Liguria, e arrivare in Sicilia al Giardino comunale di Caltagirone a Catania), è stata votata da migliaia di utenti diventando la vincitrice assoluta dell’edizione 2017, dopo aver raccolto la maggioranza delle preferenze espresse. L’Oasi insieste su una montagna con una conformazione naturale del territorio che permette di viverla in maniera slow, che accoglie, affascina, permette di ammirare gli innumerevoli panorami e godere della spettacolarità dei paesaggi. Tra la metà di maggio e metà giugno l’Oasi Zegna offre inoltre uno dei suoi spettacoli più emozionanti: lungo i primi quattro chilometri della Panoramica Zegna, tra Trivero e Bocchetta di Caulera, si può godere di una tavolozza di colori di straordinaria bellezza accessibile con un comodo percorso pensato anche per disabili e arricchito dall’opera «Two Way Mirror/Hedge Arabesque» di Dan Graham nell’ambito del progetto di arte contemporanea All’Aperto. Voluta da Ermenegildo Zegna che mise a dimora azalee, dalie, ortensie e molte centinaia di rododendri, la Conca ha assunto la fisionomia attuale grazie al grande architetto paesaggista Pietro Porcinai e più di recente all’’architetto Paolo Pejrone.




Situata all’interno del parco naturale dell’Oasi Zegna (Biella, Piemonte), a circa 5 chilometri da Trivero, la Conca dei Rododendri si trasforma tra maggio e giugno in una tavolozza di colori di straordinaria bellezza. A partire dagli anni ’20, Ermenegildo Zegna decise di riqualificare le alture alle spalle del paese biellese, piantumando oltre 500.000 conifere e centinaia di azalee, dalie, ortensie ma soprattutto rododendri, provenienti principalmente dai vivai del Belgio.



Le piante furono disposte con cura nella conca secondo la dimensione e le diverse tonalità, seguendo un disegno armonico che si inseriva perfettamente nel paesaggio circostante. Faggi rossi, frassini, spiree, erica e camelie colorano la conca durante tutto l’anno, fino all’accendersi dei colori autunnali in occasione del foliage. 



Qui si trova l’installazione di Dan Graham per il progetto di arte contemporanea "ALL'APERTO". L'opera “Two Way Mirror / Hedge Arabesque" è una struttura in acciaio e vetro a rifrazione differenziata, che avvolge i visitatori in un gioco di riflessi, moltiplicandone gli sguardi sul paesaggio circostante.








Malati di Montagna: Patrizia, Deborah, Giuseppe, Pg, homo selvadego

Nessun commento:

Posta un commento