Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

venerdì 1 novembre 2013

Monte Disner...un otto che merita senz'altro un dieci...

Dall'autostrada A4 Milano/Venezia usciamo al casello di Dalmine e alla rotonda svoltiamo a sinistra continuando lungo la Dalmine/Villa d'Alme. Risaliamo la Valle Brembana fino a Lenna, da qui prendiamo la provinciale Lenna/Mezzoldo fino ad Olmo al Brembo, dove deviamo a sinistra in direzione Valtorta/Ornica.
Arrivati a Ornica (Örniga in dialetto bergamasco), alla prima indicazione di parcheggio svoltiamo a sinistra lasciando l'auto nel parcheggio sopra al campo sportivo in località Fusinetta 895 m. Seguendo le indicazioni sulla palina segnavia saliamo verso la parte alta del paese e attraversato il torrente su un ponte arriviamo a intersecare la strada asfalta, attraversatala seguiamo Via Roma e dopo una breve salita arriviamo in località Rasega 980 m, fin qui si può arrivare anche in auto ma i posti sono limitati.
Dalla palina segnavia attraversiamo nuovamente il torrente su un ponte in pietra e dopo pochi metri svoltiamo a destra seguendo il sentiero 105A, che ci accompagnerà per gran parte della giornata. Lasciate alle nostre spalle le ultime case, attraversiamo un canale e iniziamo a salire al margine di un prato per poi continuare verso destra entrando nel bosco. Passiamo accanto a una baita con fontanella e in breve giungiamo al roccione della Pizzarela 1010 m, che risaliamo sulla sinistra con qualche attenzione, dalla cima si ha una splendida vista su Ornica. Riprendiamo il cammino e senza troppa fatica giungiamo alla Tinusela, attraversiamo alcune colate detritiche del Vallone dei Cantoncelli e dopo una breve salita proseguiamo in falsopiano con un bel colpo d'occhio sulle montagne della Valtorta. Dopo un tratto gradinato sbuchiamo ai Pianoni, un alpeggio ormai abbandonato, dove il bosco si sta lentamente riappropriando del suo spazio, prima di proseguire scendiamo verso la baita Ol Pienù tanto per fare quattro passi…
All'inizio del muretto a secco il sentiero svolta a sinistra iniziando a salire, arrivati ad un colletto il sentiero diviene una bella mulattiera ben curata che prosegue in falsopiano verso la piramide del M. Disner. Questo tratto di percorso è molto piacevole e ci si può abbandonare ai propri pensieri, cullati dai suoni della montagna. Attraversata una faggeta sbuchiamo sulla sella dove sorge l'Oratorio di San Giovanni Battista con accanto un piccolo laghetto, un luogo di pace e silenzio. Tralasciamo il sentiero a sinistra con il quale faremo ritorno e dopo esserci dissetati alla fontanella accanto all'oratorio, ci consultiamo su quale percorso fare. Decidiamo di provare a salire sul M. Disner  salendo dal versante opposto in cui ci troviamo, per poi ridiscendere dove ci troviamo ora. Dalla palina segnavia proseguiamo verso destra seguendo il sentiero 105 per S. Brigida/Anello M. Disner, il percorso è tranquillo e offre il piacere di camminare senza affanno in un mix di colori e profumi che solo l'autunno può offrire. Senza quasi accorgerci ci ritroviamo sul versante opposto e poco prima che il sentiero inizi a scendere verso S. Brigida lo abbandoniamo, per imboccare sulla sinistra un sentiero non segnalato ma ben evidente. Il percorso anche se invaso dall'erba è comunque sempre ben visibile, guadagniamo quota rapidamente con alcuni tornanti arrivando ai piedi dell'anticima. Qui il sentiero bisogna in qualche modo inventarselo, ci spostiamo prima sulla sinistra e poi saliamo in maniera decisa a destra seguendo la dorsale. Giunti sull'anticima ci abbassiamo di qualche metro verso un colletto, dal quale iniziamo a salire il breve ma ripido pendio che ci separa dalla croce di vetta del M. Disner 1336 m. Anche se le nuvole ricoprono le principali cime delle montagne la vastità del panorama ripaga ampiamente la fatica fatta. Dopo una breve pausa riprendiamo il cammino seguendo la cresta su un sentiero ben marcato, oltrepassato un breve tratto roccioso, iniziamo a scendere ripidamente. Percorso un breve tratto in costa entriamo nel bosco riprendendo a scendere, il terreno scivoloso ricoperto dal fogliame e la forte pendenza ci inducono a proseguire con cautela, arrivati nuovamente all'Oratorio di San Giovanni Battista ci concediamo una pausa ristoratrice.
Per il ritorno seguiamo il sentiero "Periplo del Pizzo di Cusio" indicato sulla palina segnavia che si trova accanto al tavolo con le panche, entrati nel bosco saliamo fino a un roccolo che lasciamo alla nostra destra. Continuando a seguire i segni bianco/rossi in breve passiamo accanto ad un traliccio dell'alta tensione e con un lungo traverso in costante ascesa aggiriamo il versante arido del Pizzo di Cusio. Cambiato versante entriamo nel bosco e dopo un breve tratto in falsopiano iniziamo la tranquilla discesa verso il Colle della Maddalena. Usciti dal bosco senza raggiungere la strada asfaltata dove si trova l'oratorio di S. Maria Maddalena, svoltiamo a sinistra attraversando il prato in leggera discesa per poi entrare nel fitto bosco, dovrebbe esserci un cartello con l'indicazione Ornica ma noi abbiamo solamente trovato il palo che lo sosteneva. Con una serie di tornanti scendiamo lungo la Valle della Cola e guadato un torrente in breve arriviamo in località B.ta Taine 1036 m. Seguendo ora l'ampia mulattiera a sinistra, costeggiamo il tumultuoso torrente, in breve giungiamo al ponte di Rasega. Prima di far ritorno all'auto seguiamo l'indicazione a destra per il centro storico, arrivando in pochi minuti al "Pòrtec di Sancc" (sec. XV), luogo di sepoltura e probabile accesso al primitivo borgo rurale, nonché sede dell'Eco Museo Centro Storico, consigliamo vivamente questa variante.
Malati di Montagna: Aldo, Danilo e Fabio

la Pizzarela


Ornica si sta lentamente risvegliando...


si sale verso...!!!


mountain therapeutic



Oratorio di S. Giovanni Battista (sec. XIV)


Monte Disner 1336 m


il lento scorrere del torrente...


centro storico di Ornica



by Aldo







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