Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

domenica 26 giugno 2011

Tra terra e acqua al passo di Pojala

...piccole terre poste sopra altissimi monti nei confini verso Svizzera e Vallesani, abitati da gente rozza e di costumi todeschi che vive dietro al bestiame, ma non vi nasce vino e pochissima segale, e le case sono tutte nel bosco...
da una cronaca del XVI secolo dove viene descritta questa valle lontana dal mondo e fuori dalla storia

Percorriamo l’autostrada A26 fino a Gravellona Toce per poi continuare sulla statale SS33 del Sempione, imbocchiamo l'uscita Crodo/Val Formazza e oltrepassato Crodo arriviamo in breve a Baceno, subito dopo il centro del paese deviamo a sinistra seguendo le indicazioni per l'alpe Devero, l'auto la si può lasciare nei parcheggi messi a disposizione, il costo è di 5 euro al giorno.
Dal punto di vista meteorologico la giornata è splendida, saliamo tra le antiche case in legno arrivando in pochi minuti in località Ai Ponti 1634 m, passato il ponte deviamo a destra seguendo le indicazioni per Crampiolo, oltrepassato l'ufficio turistico attraversiamo il torrente Devero e proseguendo a sinistra iniziamo a salire sull'ampio sentiero. II percorso si sviluppa con moderata pendenza nella valletta tra macchie di mirtilli, rododendri e un rado lariceto, usciti dal bosco ci appare in una radura Corte d'Arduj 1760 m, raggiunte le baite proseguiamo sulla sinistra seguendo il sentiero che con una breve ma ripida salita rimonta il canale erboso. Dalla palina segnavia proseguiamo verso destra accompagnati dal borbottio di un ruscello che attraversiamo poco dopo su un bel ponte di legno, alla seguente palina segnavia ci soffermiamo qualche istante ammirando lo splendido panorama sulle Guglie del Cornera  e il Cervandone. Proseguiamo ora a sinistra seguendo la sterrata di servizio agli alpeggi, costeggiata una conca torbosa pieghiamo decisamente a sinistra e superati alcuni tornanti approdiamo al primo dei laghetti del Sangiatto 1980 m e in breve arriviamo all'alpe Sangiatto 2010 m, dove viene prodotto il formaggio Bettelmatt. Dietro alle baite seguendo il sentiero contrassegnato dai segni di vernice bianco/rossi entriamo in una piccola valletta, poco prima di arrivare ad un altro laghetto sulla sinistra una palina segnavia ci mostra la direzione da seguire, ma prima di continuare veniamo ipnotizzatati dal panorama verso il Pizzo Diei e il Cistella e sulla destra dalle cime imbiancate della Weissmies, Lagginhorn e Fletschhorn. Riprendiamo il cammino lungo le pendici del Monte Sangiatto, superata un'altra fascia erbosa entriamo in una valletta e accompagnati dai fischi delle marmotte giungiamo alla depressione della bocchetta di Scarpia o passo Sangiatto 2248 m. Dal valico scendiamo sul versante opposto da dove siamo venuti, dopo aver perso quota velocemente il sentiero prosegue a  mezzacosta lungo le pendici del Monte Corbenas, ci fermiamo sovente osservando alle nostre spalle lo splendido panorama verso il lago d'Agaro, superati agevolmente alcuni torrentelli arriviamo all'ampia conca pascoliva dell' Alpe Pojala 2148 m. Dalla palina segnavia pieghiamo a sinistra in leggera salita, all'altezza di una cascatella troviamo i residui di un nevaio che oltrepassiamo, con una breve salta guadagniamo un costolone erboso che si addentra nella valletta percorsa dal torrente, poco distante da una splendida cascata attraversiamo il torrente sulla destra e con alcuni tornanti su terreno alquanto friabile ci alziamo arrivando al bellissimo laghetto alpino di Pojala 2305 m, dove decidiamo di fermarci per la pausa pranzo. Lasciamo purtroppo a malincuore questo piccolo angolo di paradiso, seguiamo la sponda destra rispetto a dove siamo arrivati e superato agevolmente un grosso nevaio arriviamo in breve ad una palina segnavia, piegando leggermente sulla sinistra iniziamo a salire verso il passo, dopo aver aver costeggiato alcuni residui di neve arriviamo sul pianoro, dove il silenzio è rotto solamente dal lento scorrere del torrente. Proseguiamo seguendo i paletti in legno conficcati nel terreno, davanti a noi l'Arbola sembra quasi poterla toccare con una mano, in pochi minuti giungiamo alla palina segnavia che ci informa che siamo al passo di Pojala a 2405 m, da qui il sentiero inizia a perdere quota velocemente, scendiamo lungo il vallone con un gradito venticello che ci rinfresca in questa giornata di caldo estivo, oltrepassiamo un'ulteriore palina segnavia e continuando a scendere fra pascoli abbandonati arriviamo all'alpe Naga  2210 m. Il sentiero prosegue oltre l'alpe a mezzacosta tra bellissime fioriture, rimaniamo per un lungo tratto alti rispetto al torrente sottostante e riprendendo nuovamente a scendere arriviamo ad un ponticello nei pressi dell'alpe della Valle 2074 m. Seguendo le indicazioni per l'alpe Devero (H14) attraversiamo il torrente e in pochi minuti ci ritroviamo nel bel lariceto con splendidi scorci verso il lago di Devero o Codelago, la discesa si svolge in alcuni tratti su rocce umide in cui bisogna prestare un po' di attenzione. Ad un bivio proseguiamo a sinistra arrivando a incrociare a circa metà lago la strada sterrata di servizio agli alpeggi, seguendo le indicazioni oltrepassata una piccola diga raggiungiamo le caratteristiche baite di Crampiolo, dopo esserci dissetati e rinfrescati seguendo la strada sterrata arriviamo nella piana del Devero e in breve al parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina.
Malati di Montagna: Aldo, Danilo, Luisa, Franco e Fabio

Bocchetta di Scarpia 2248 m - Fabio, Aldo, Franco, Danilo e Luisa


passo di Pojala 2405 m - punto più alto del percorso


lago di Pojala 2305 m un laghetto alpino di rata bellezza...


sorella acqua...


tra terra e acqua...




grafico altimetrico e traccia gps da Google Earth


Nessun commento:

Posta un commento