Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

sabato 4 dicembre 2010

Una fredda giornata ad Aleccio

Mentre percorriamo l'autostrada A26 in direzione Genova, rimaniamo estasiati dal sorgere del sole sul Monte Rosa, continuiamo verso Gravellona Toce da dove poi proseguiamo sulla superstrada del Sempione, usciamo seguendo le indicazioni per Crodo/Formazza, passato Baceno arriviamo a Premia, poco prima di uscire dal paese seguiamo a destra le indicazioni per Crego, scendiamo all'orrido di Balmafredda e con alcuni tornanti raggiungiamo il parcheggio a circa 780 m, con accanto la caratteristica chiesa di Crego armonicamente inserita nell'ambiente, con il suo portico in pietra locale.
Seguendo le indicazioni poste sulla palina segnavia ci avviamo lungo la stradina asfalta, dopo circa 200 metri troviamo sulla sinistra l'ampio sentiero, ottimamente segnato con segni di vernice rossa sugli alberi, la prima parte sale gradatamente in un bel bosco di faggi, dopo aver passato sulla sinistra un torrente la pendenza inizia a farsi sempre più sostenuta, fino ad arrivare in una radura dove finalmente troviamo il tanto atteso sole. Ci inoltriamo ora in un fiabesco bosco di conifere, raggiunta l'alpe Baulino proseguiamo verso una baita poco più in alto sulla sinistra, in breve arriviamo a incrociare la poderale a circa 1300 che seguiamo in leggera salita verso sinistra. All'altezza di una curva sulla destra dopo pochi metri una palina segnavia ci indica il sentiero per la Piana di Aleccio che noi useremo al ritorno, proseguiamo alternando alcuni saliscendi, dopo essere passati sotto alle baite dell'alpe Cropali arrivando in breve su un poggio con una grande croce in legno dove ci fermiamo qualche istante ammirando il magnifico panorama sulle Valli Antigorio e Formazza. Scendiamo leggermente circondati da un fittissimo bosco, superate alcune baite sulla sinistra ecco apparire l'alpe Aloro 1441 m, qui termina anche la ponderale, scendiamo, anzi sprofondiamo nella neve fresca fino al crocifisso dell'alpe dove manco a dirlo il panorama è magnifico. Ritornati sui nostri passi raggiungiamo l'enorme croce e in breve saliamo al'alpe Cropali 1500 m dove sostiamo sotto al tepore del sole, per il ritorno decidiamo di proseguire in salita sulla sinistra passando per le innumerevoli baite sparse sulla Piana di Aleccio. Arrivati su un pianoro con percorso libero scendiamo verso sinistra puntando ad una grossa costruzione moderna adibita a stalla, riprendiamo a seguire i segnavia rossi spostandoci ulteriormente a sinistra, naturalmente non essendoci tracce facciamo molta attenzione a cercare i segni rossi sugli alberi, spostandoci leggermente verso destra giungiamo così sulla poderale nei pressi della palina che abbiamo passato durante l’andata, da qui in poi ripercorriamo il medesimo percorso dell'andata, questa alternativa anche se è priva di pericoli è comunque da fare solo se esiste già una traccia o se si ha una buona esperienza in ambiente innevato. Ritornati all'auto soddisfatti della giornata ci concediamo una visita alla pittoresca chiesa di Maria Immacolata di Crego, costruita da don Lorenzo Dresco nella seconda metà del XIX sec.,  un angolo poco conosciuto della valle Antigorio, escursione adatta per chi cerca il silenzio e le meraviglie che offre la montagna d'inverno...!!!
Malati di Montagna: Fabio e Danilo

Alpe Aloro 1441 m


che dire...!!!


attraversando la Piana di Aleccio


la bella e caratteristica chiesa di Crego


"Ice & Ghiaccio" direttamente dal museo d'arte moderna


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