IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 12 dicembre 2010

Quattro amici al Passo di Monscera 2105 m

Da Domodossola raggiungiamo Bognanco Terme, risalendo la valle arriviamo a Graniga e continuando sempre su strada asfaltata, normalmente pulita si arriva a San Bernardo 1628 m dove lasciamo l'auto o nel piccolo parcheggio di fronte alla chiesetta o sul bordo della strada. Scesi dall'auto ci accorgiamo che la temperatura è gradevole, sembra di essere all'inizio della primavera, dopo la chiesetta una palina segnavia indica i vari percorsi da intraprendere con i relativi tempi, noi proseguiamo sulla strada poderale a destra che ricalca la vecchia mulattiera costruita nel 1928 dal Regio Esercito per scopi difensivi, scendiamo leggermente in un bel bosco misto di abeti e larici e attraversato su un ponte il rio Rasiga 1600 m iniziamo a salire, fuori dal bosco arriviamo al rifugio il Dosso 1740 m. Abbandoniamo momentaneamente la strada innevata per risalire dietro al rifugio raggiungendo l'alpe Arza 1754 m, continuiamo nel bosco fino a intersecare nuovamente la poderale, inizia a farsi sentire il vento ma per ora rimanendo nel bosco lo sentiamo solo borbottare tra gli alberi, terminata la traccia battuta iniziamo a salire liberamente verso sinistra. Ora il vento si fa sentire con tutta la sua forza, noi lo sfidiamo e lui in alcuni momenti sembra quasi voglia arrendersi, ma poi riprendere di nuovo con maggior forza alzando turbini di neve che si infrangono contro di noi, il paesaggio è fantastico oltre al cielo di un azzurro intenso, camminiamo su un manto nevoso che ricorda la tundra siberiana vista in tanti documentari. Passiamo accanto ad una grossa stalla e proseguiamo verso una grossa croce posta sulla sinistra che raggiungiamo concedendoci una breve pausa, costeggiato sulla destra il sottostante laghetto di Monscera completamente ghiacciato in breve arriviamo al passo di Monscera 2103 m, da dove si ha una vista stupenda sui colossi del Vallese, Weissmies 4023 m, Lagginhorn 4010 m e Fletschorn 3996 m. Si ritiene che il passo fosse usato sin dall'antichità per raggiungere il Sempione prima che il barone Stockalper nel XVII sec. costruisse l'ardita mulattiera per varcare l'infido passaggio delle Gole di Gondo.
Il vento è fortissimo per cui dopo alcune foto decidiamo di andare verso il rifugio Gattascosa. Costeggiata la sponda opposta del laghetto da dove siamo arrivati, scendiamo per docili pendii, normalmente la traccia è ben evidente, arrivati ad una palina segnavia proseguiamo in falsopiano verso la cima Verosso 2443 m sotto alla quale è collocato la stupenda costruzione in pietra del rifugio Gattascosa 1993 m. Il programma prevedeva il rientro percorrendo il sentiero che da San Bernardo sale al rifugio, ma optiamo per il rientro dal medesimo versante, il motivo è semplice, l'itinerario è completamente all'ombra è visto che oggi splende un magnifico sole vogliamo godercelo ancora per qualche ora, comunque per chi lo desidera può tranquillamente scendere e in poco meno di un'ora arrivare al parcheggio. Per non rifare il medesimo percorso ma soprattutto per divertirci, decidiamo di attraversare su neve fresca fino alle baite dell'alpe Micalcesti 1993 m e da qui ritornare per la strada fatta al mattino. L'Alta Val Bognanco offre in qualsiasi stagione emozioni sempre nuove, un vero PARADISO da scoprire in silenzio!!!
Malati di Montagna: Aldo, Franco, Danilo e Fabio

un cartello ci da il benvenuto


ma la strada per il paradiso è lunga...


irta...


...ma forse siamo già in paradiso!!!


al rifugio Gattascosa il sole si sta già ritirando...


Fabio - Franco - Aldo - Danilo


al passo... strani personaggi...by Aldo


qualcuno oggi è particolarmente euforico...


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