Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

lunedì 5 aprile 2010

due giorni nel silenzio del Parco Naturale della Val Troncea

Una due giorni in montagna che ha dell'incredibile, partiamo domenica mattina con le condizioni meteo che danno pioggia sul nord/ovest per tutto il giorno, con precipitazioni nevose sull'arco alpino. Percorriamo l'autostrada A4 verso Torino da dove proseguiamo sull'A32 versoBardonecchia, all'uscita Oulx-Est seguiamo le indicazioni per Sestriere, nevica già da qualche chilometro, tutto attorno a noi è bianco, dopo aver attraversato il centro di Sestriere scendiamo fino a una rotonda dove deviamo a destra per la Val Troncea, arrivati a Pattemouche lasciamo le macchine nel parcheggio del centro fondo 1582 m. Seguiamo per qualche minuto la strada, poco prima di arrivare a Pount daz Itre calziamo le ciaspole e seguiamo scrupolosamente le indicazioni del percorso segnalato con delle aste metalliche di color blu e segnavia in legno, da qualche anno sono stati tracciati due itinerari per chi usa le racchette da neve o ciaspole, in questo modo si è voluto evitare che venissero in qualche modo calpestate le piste per gli amanti dello sci da fondo. Procediamo nel bosco arrivando al Mulino di Laval, attraversiamo il torrente Chisone su un ponte pedonale e dopo pochi metri all'altezza di una palina segnavia iniziamo a salire sulla sinistra seguendo il "percorso panoramico", l'itinerario è vario e molto suggestivo, costeggiamo alcune baite diroccate, con qualche saliscendi entriamo nel silenzio del bosco, attraversiamo alcuni torrenti aiutati da dei ponticelli ricoperti dalla neve. Quando usciamo dal bosco possiamo vedere le severe pareti delle montagne che circondano la valle, arriviamo ad un grazioso laghetto, dalla parte opposta si possono osservare i resti della Fonderia La Tuccia. Dopo una breve pausa riprendiamo il cammino e seguendo sempre le paline blu saliamo sulla sinistra, attraversiamo un tratto in costa per poi ridiscendere arrivando a incrociare la pista da fondo in località Croce Rossa, da qui in poi seguiamo la strada fino ad un bivio da dove seguiamo le indicazioni a sinistra per la borgata Troncea. La salita è costante e dopo qualche tornante arriviamo al rifugio Troncea 1915 m, dove Giacomo il gestore ci accoglie calorosamente, prendiamo possesso dei nostri letti, siamo in sette e la camera è la sette, un segno del destino boh!!! Il rifugio è stato inaugurato nel 2007, ha 40 posti letto distribuiti in varie camere, scendiamo nella sala da pranzo per bere e mangiare qualcosa, con Flavio, Kiran e Franco decidiamo di andare a fare quattro passi su per il bosco, mentre Danilo, Deborah e Luisa ne approfittano per riposarsi. La cena è davvero deliziosa, piccolo antipasto con crema di asparagi, lasagne vegetariane, agnello con piselli, dolce a scelta tra torta di mais, alle nocciole e la colomba di Troncea tipico dolce alla ricotta e cioccolato, il tutto accompagnato da un buon vino, per finire caffè e genepy. Andiamo a dormire, dalla finestra possiamo vedere il cielo risplendere da migliaia di stelle, per quasi tutta la notte soffia un forte vento gelido, ci svegliamo abbastanza presto, dopo aver fatto colazione e saldato il debito, ringraziamo Giacomo per l'ottima gestione del rifugio e scattata la foto di gruppo iniziamo a scendere, per la via del ritorno decidiamo di seguire il percorso di fondovalle, arrivati alla località Croce Rossa andiamo verso sinistra in direzione di un ponte, da dove poi seguiamo le aste blu, come il giorno precedente siamo soli in mezzo alla natura, ci guardiamo attorno meravigliati da tanta bellezza, solo quando arriviamo a Laval iniziamo a incontrare altri escursionisti che risalgono su per la valle. In sintesi sono stati due giorni davvero unici, come le facce di una moneta, neve e grigiore il primo, sole e azzurro il secondo, sicuramente ritornerò a far visita a Giacomo in questa valle a dir poco meravigliosa, magari con i colori autunnali....

nel cuore delle Alpi Cozie sorge il Parco Naturale della Val Troncea "La Valle dei fiori"
Il Parco ha una superficie di 3280 ettari, è protetto per gran parte da montagne che superano i 3000 m, al suo interno la flora è ricca come la stella alpina o l'astro alpino, la fauna oltre alle numerose specie alpine come la marmotta, il camoscio, lo stambecco e l'aquila reale, da qualche anno può contare anche sulla presenza del lupo.

Malati di Montagna: Luisa, Kiran, Fabio, Giacomo (gestore del rif. Troncea), Flavio, Danilo, Deborah e Franco

il rifugio Troncea al sorgere del sole

noi la natura e basta!

la dura vita dei ciaspolatori...

mese di aprile...boh!!!

Luisa, Kiran, Fabio, Giacomo (gestore del rif. Troncea),
Flavio, Danilo, Deborah e Franco

1 commento:

  1. ciao Fabio!terrò d'occhio anche il tuo blog!hai messo delle belle foto...spero il rientro sia stato buono e che la prossima volta il sole vi accompagni tutto il soggiorno!Giacomo

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