IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 6 settembre 2009

domenica speciale al rif. S. Ferioli 2264 m...

Si risale la Valsesia per poi deviare a destra seguendo le indicazioni Carcofoto/Rimasco. Arrivati a Rimasco si attraversa il paese e tralasciando la deviazione a destra per Carcoforo si prosegue diritti. Lasciamo l'auto nel parcheggio a poca distanza dal paese di Rima 1411 m, nel cielo terso come un gigante montano a vigilare c'è il Tagliaferro 2964 m, la temperatura è di circa 12°C, dopo il caldo patito durante l'estate finalmente un po' di fresco... Saliamo verso l'interno del paese arrivando in breve nella piazzetta della chiesa dove sorge una bella fontana in pietra, seguendo le varie indicazioni risaliamo a monte del paese, attraversiamo un torrente su un ponte e costeggiate alcune baite arriviamo al bivio segnalato da un pannello informativo dove si può osservare sulla cartina il sentiero da percorrere. Seguendo a sinistra la mulattiera contrassegnata con il n. 96, risaliamo gli innumerevoli tornanti arrivando così alle baite sul piano di Valmontasca 1819 m, dove per chi vuole si può acquistare del''ottimo formaggio di capra da Roberto. Il sentiero riprende a salire e senza accorgersi tra una sosta e l'altra mangiando degli ottimi mirtilli arriviamo all'alpe Vorco 2075 m. Dalla fonte esce dell'acqua freschissima, suggestiva la parete nord del Tagliaferro dove ancora ai suoi piedi è rimasta molta neve, il sentiero si alza parallelamente alla parete, arriviamo al colle Mud 2324 m e ci accorgiamo che non siamo soli uno stambecco ci osserva mentre con il suo sicuro e lento passo si alza su per la montagna... Il rifugio è li sotto a circa una decina di minuti, scendiamo seguendo il segnavia 8 per Alagna, poi sulla destra una deviazione porta in pochi minuti all'alpe Mud di sopra 2264, dove sorge il rifugio Santino Ferioli di proprietà del CAI di Olgiate Olona (tel. 0163 91207). Ed ecco che ci vieni incontro a salutarci l'amico Giorgio (www.escursionando.it), mentre dalla cucina esce anche Claudio, che gioia nel rivederli, anche se non ci vediamo molto spesso la nostra passione per la montagna ci ha unito in una forte amicizia. Salutiamo anche Luciano, che insieme a Giorgio e Claudio gestiscono il rifugio in questo periodo, essendo quasi ora di pranzo ci accomodiamo sulla terrazza, per stuzzicare l'appetito ci vengono serviti dei piccoli tranci di pizza e in seguito polenta con dell'ottimo brasato, salsicce e spezzatino, il tutto accompagnato con dell'ottimo vino rosso e bianco.
Per smaltire il lauto pranzo decido di salire con Danilo e Franco al Belvedere, il sentiero sale ripidamente alle spalle del rifugio, purtroppo durante l'inverno è stato rovinato, ma facendo attenzione si riesce ugualmente a salire, una volta arrivati in cima si può godere di un panorama superbo sul Monte Rosa (circa 30 minuti dal rifugio). Ritornati al rifugio arriva il momento tanto sospirato, le buonissime torte di Deborah, la crostata con la sua marmellata di pompelmo e kiwi e la tenerina al cioccolato, accompagnate da una bottiglia di malvasia, per quanto mi riguarda me le sono proprio meritate visto che le ho trasportate nello zaino!!! Quando si sta bene le ore passano veloci e purtroppo dobbiamo rientrare anche se ci piacerebbe rimanere in compagnia dei nostri amici, il rientro avviene per il medesimo sentiero.
UNA GIORNATA DAVVERO SPECIALE...
Dislivello da Rima al Colle Mud 800 m, dal rifugio al belvedere circa 200 m.
Malati di montagna: Danilo, Alessandro, Franco, Luisa, Deborah e Fabio

l'imponente Tagliaferro 2964 m

Giorgio lo chef del rif. S. Ferioli

panorama sul gruppo del Rosa dal belvedere

Donatella, Gian Mario, Giorgio, Luciano, Alessandro, Fabio
Danilo, Luisa, Franco, Deborah e Claudio

Nessun commento:

Posta un commento