IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 2 luglio 2017

Traversata del "Grande Est del Devero"

È sicuramente una delle escursioni più belle e interessanti che si possono affrontare su queste montagne. Si cammina su una lunga balconata sopra i duemila metri di quota, tra pascoli, alpeggi, laghetti nivali e il fischio delle marmotte, con attorno le montagne del Devero che fanno da corona. È un percorso che si svolge sempre in ambiente aperto e grandioso, il massimo per chi ama camminare per terre alte. Il ritorno si svolge raggiungendo dapprima il Lago di Pianboglio e poi percorrendo il versante destro orografico del Lago di Devero o Codelago fino a raggiungere Crampiolo. Caratteristico paesino oggetto in questi anni di numerosi interventi di restauro degli edifici in pietra e legno.

Dall'autostrada A26 si prosegue in direzione di Gravellona Toce, per poi continuare sulla SS del Sempione. Oltrepassata Domodossola, si prosegue fino all’uscita per Crodo, da qui si segue per Baceno/Val Formazza, giunti a Baceno si svolta a sinistra seguendo la strada comunale fino al Devero (5 euro).
Dal parcheggio si percorre in salita la strada selciata che conduce alla località Ai Ponti (1631 m). Prima del ponte si tralascia la strada sterrata a sinistra che conduce ai piani di Buscagna e attraversato il ponte si prosegue per pochi metri, per poi deviare a destra seguendo il sentiero per Corte d’Ardui (H16). Dall'ufficio turistico, attraversato il torrente Devero su un ponte, si risale la bella mulattiera a poca distanza dal torrente fino a raggiungere le baite dell'alpe Corte d'Ardui (1748 m). Tralasciato a sinistra il sentiero per Crampiolo (H00), dal quale poi si farà ritorno, si segue il sentiero che si alza a sinistra dietro alle baite. Dopo un breve tratto ripido in mezzo al bosco, si esce in una bella radura. Attraversato su un ponticello in legno il torrente Sangiatto, si continua sulla strada sterrata che conduce alla bucolica conca dove è adagiato il Lago Inferiore di Sangiatto. Continuando a seguire la sterrata in breve si arriva all'alpe Sangiatto (2010 m), ancora utilizzato per la produzione di formaggio "Bettelmatt". Dalla palina segnavia si iniziano a seguire le indicazioni per Corte Corbernas/Alpe della Valle/Alpe Forno Inf. (H12), questo tratto di sentiero fa parte anche dell'itinerario "Alpeggi senza confini". Proseguendo a mezza costa sopra a un ulteriore laghetto, per dossi erbosi in ambiente aperto, si inizia a scendere verso il vasto pascolo pianeggiante della Corte Corbernas (2007 m), con le baite ormai in stato di abbandono. Il sentiero sale per un breve tratto, per poi attraversare un lungo pascolo denominato localmente Curt Tavan. Aggirato un dosso, si inizia a scendere raggiungendo in pochi minuti un ponticello in legno nei pressi dell'alpe della Valle (2048 m). Dalla palina segnavia, tralasciato il sentiero che scende a Crampiolo e quello che sale al Lago di Poiala (H14), si continua a sinistra seguendo le indicazioni per l'alpe della Satta e l'alpe Forno Inf. (H12). In leggera salita, dopo aver aggirato un dosso roccioso, si prosegue in falsopiano sul ripido versante e attraversato un torrente sotto a una suggestiva cascata, si riprende a salire fino a raggiungere un intaglio dal quale scende il torrente Satta. Si guada il torrente un prima volta, per poi iniziare a costeggiarlo in salita, poco dopo lasciate a destra le baite dell'alpe Satta (2200 m) si riattraversa nuovamente il torrente e si continua a salire fino a raggiungere il primo dei laghetti della Satta. Si inizia a percorre in falsopiano questa stupenda prateria alpina, attraversata da placidi torrentelli che donano all'ambiente circostante quel fascino unico e di grande bellezza. Perdendo leggermente quota si arriva fino a incrociare la strada sterrata che conduce brevemente verso destra all'alpe Forno Inferiore (2222 m). Per il ritorno si inizia a percorre la strada sterrata che scende verso il Lago di Devero (diga), Crampiolo e l'alpe Devero (H98). Giunti alla palina segnavia, si abbandona la strada sterrata e si segue a destra il sentiero che scende verso la conca di Pianboglio. Poco prima d'arrivare sulle rive del lago si incrocia il sentiero che sale verso il passo d'Arbola, si inizia a seguirlo verso sinistra arrivando in pochi minuti allo sbarramento. Grazie a un breve tratto di catena e ad alcuni gradini in ferro si scende ai piedi della della diga che si attraversa, per poi inizia a scendere a sinistra lungo la valletta in direzione del lago. Giunti al lago di Devero o Codelago (1856 m), seguendo le indicazioni sulla palina segnavia si segue il sentiero a destra che passa accanto a un battello e inizia a costeggiare il lago. Dopo un tratto pianeggiante si sale ripidamente per poi scendere a poca distanza dall'alpe Codelago. Attraversato su un ponticello in lego il torrente di Valdeserta, si prosegue in falsopiano fino a raggiungere il muraglione della diga, da dove si inizia a scendere lungo la strada sterrata che in pochi minuti conduce al suggestivo borgo di Crampiolo (1670 m). Si costeggiano le caratteristiche baite, fino ad arrivare all'agriturismo alpe Crampiolo, gestito dalla simpaticissima Fiorella. Dietro all'agriturismo si imbocca sulla destra il bellissimo sentiero che attraversando il bosco, conduce nuovamente a Corte d'Ardui. Da qui si ripercorre il medesimo sentiero fatto all'andata.
Malati di Montagna: Lorenzo, Silvio, Danilo e l'homo selvadego

Lasciamo che siano le foto a parlare...
















dettagli e traccia gpx

1 commento:

  1. Grande Fabio: peccato non esserci incontrati ... ma voi andate come un FrecciaRossa!!!
    In questi giorni pubblicherò qualche immagine dei fiori incontrati lungo il percorso! Ciaoo

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