Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

domenica 13 dicembre 2015

Al Monte Alom...aspettando l'inverno che tarda ad arrivare...

Il Monte Alom è una cima che supera di poco i 2000 m e che si eleva alle spalle del caratteristico paesino di Coimo, punto di partenza dell'escursione. Si trova sulla costiera spartiacque tra la valle Vigezzo e la Valle dell’Isorno, la stessa costiera che prosegue verso le cime del Monte Loccia di Peve fino al pizzo la Scheggia. Dalla cima oltre ad avere un'ampia visuale su tutta la Valle Vigezzo, si possono ammirare a sud il Pizzo Ragno, il Togano e il Tignolino e a ovest tutta la catena dei 4000 delle Alpi.

Dall'autostrada A26 si prosegue fino a Gravellona Toce, per poi continuare sulla SS33 del Sempione. Usciti a Masera si risale la Valle Vigezzo e tralasciata una prima deviazione sulla sinistra per Coimo, in breve si raggiunge l'ampia strada che sale verso la solitaria chiesa di Sant'Ambrogio. Subito dopo aver oltrepassato un bar/ristorante, si arriva nel piccolo parcheggio davanti alla scuola elementare. A destra dell'edificio scolastico si imbocca Via Cavallini, una delle ripide e caratteristiche stradine in pietra che salgono in mezzo alle abitazioni. Arrivati a monte del paese, si attraversa una stretta stradina asfaltata, per poi proseguire su un'ampia mulattiera selciata, (indicazioni sulla palina segnavia per A. Varsaia/A. Cortina/Croce di Rovareccio). Si guadagna quota ripidamente arrivando in breve all'alpe Varsaia 978 m, dalla palina segnavia accanto alla fontana, si continua a seguire il sentiero M03, tralasciando a sinistra le indicazioni per Raveria/Travello. Dopo pochi minuti raggiunta un'ulteriore palina segnavia, si tralascia a destra il sentiero da cui poi si farà ritorno e proseguendo in piano si entra in un bel bosco. Guadato un torrente si riprende a salire con innumerevoli tornanti in uno splendido bosco di faggi. Tralasciate le indicazioni a sinistra per Coimo/Minasca, si continua fino a raggiungere l'alpe Cortina 1418 m, in splendida posizione panoramica. Tra le baite, accanto alla fontana, è stato allestito dagli amici di Coimo un rifugio/bivacco ben attrezzato e sempre aperto,
sulla porta d’ingresso vengono riportate le modalità di utilizzo, ed alcune elementari regole comportamentali. Tralasciato il sentiero dietro il bivacco per l'alpe Pescia, dalla palina segnavia si prosegue seguendo il sentiero a destra che passa a lato della grande stalla.
Dopo pochi minuti il sentiero si divide, seguendo le indicazioni sui cartelli si svolta a sinistra e dopo una lunga diagonale, si arriva sulla dorsale che scende a sud-est dalla Croce di Rovareccio.
Il sentiero inizia a risalire il ripido pendio, raggiungendo la palina segnavia 1767 m. Lasciato a sinistra il sentiero che scende verso l'A. Travello/Mozzio (M01) e l'A. Pescia/Masera (A10) si prosegue verso il M. Alom e il P.so della Margina (M03). Dopo un breve tratto in falsopiano, si piega a sinistra iniziando a risalire l'ampia cresta erbosa, fino a raggiungere la cima del M. Alom 2011 m. Purtroppo la croce in legno è da tempo caduta a terra, con accanto una targa degli Alpini e Alpigiani di Masera. Il panorama è davvero notevole, dalle vicine cime del Parco Nazionale della Val Grande con il Pizzo Ragno-Nona-Togano e Tignolino, ai lontani 4000 del gruppo del Rosa, fino al Trittico del Sempione (Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn). Per il ritorno si segue il sentiero opposto da dove si è saliti, verso le cime della Scheggia e della Loccia di Peve. Arrivati a una sella, si inizia a scendere seguendo il sentiero a destra per l'A. Buriale/P.so della Margina/M. Marginetta.
In pochi minuti, prima che il sentiero riprenda a salire, si scende a destra seguendo alcuni labili tracce, fino a incrociare il sentiero che sale dall'alpe Valendra (fare attenzione a non oltrepassare il canalino). Piegando decisamente verso destra, oltrepassati i resti di alcune costruzioni si inizia a scendere raggiungendo le sottostanti baite dell'A. Valendra di Coimo (Margina) 1760 m. Continuando a seguire i segnavia a sinistra, si inizia ripidamente a perdere quota e dopo aver attraversato un canalino franoso, si entra nel bosco proseguendo su un'ampia traccia ricoperta dal fogliame. Arrivati a una palina segnavia, si tralascia a sinistra le indicazioni per Foppiano/Albogno e si prosegue sulla bella mulattiera selciata. Alla successiva palina segnavia, abbandonata la mulattiera, si segue a destra il sentiero per Coimo/Varsaia. In pochi minuti si arriva alla palina segnavia incontrata al mattino, da qui si ripercorre il medesimo itinerario fino a Coimo. Si consiglia prima di far ritorno all'auto, una visita all'Oratorio della Beata Vergine Immacolata, percorrendo le strette e suggestive viuzze del paese, dove ancora si respira l’atmosfera del passato.
Malati di Montagna: Lorenzo, Pg, Danilo e l'Homo Selvadego

le foglie non mancano...!!!



rifugio Alpe Cortina 1418 m


verso il M. Alom


la croce del M. Alom 2011 m
purtroppo allo stato attuale si trova a terra...


panoramiche dalla cima



La lunga cresta che prosegue verso la Loccia di Peve fino alla Scheggia


Coimo 817 m





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