Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

domenica 11 gennaio 2009

Ai piedi del Rosa

Magnifica, incredibile, stupenda... gli aggettivi per questa escursione con le ciaspole potrebbero non finire mai... Percorriamo l'autostrada sotto la luce intensa della luna piena che come un faro illumina la notte che sta terminando, mentre il sole sta lentamente sorgendo, le basi per trascorrere una fantastica giornata ci sono. Usciti al casello di Verres ci dirigiamo verso la Val d'Ayas, dopo circa mezz'ora arriviamo a St. Jacques 1685 m, dove parcheggiamo nella piazzetta adiacente alla chiesa. Temperatura esterna -8°, la neve manco a dirlo supera abbondantemente il metro, i miei compagni di ciaspole oggi sono il mitico Danilo (fondatore e socio del club "Malati di Montagna"), Flavio ormai compagno fisso (prossimamente socio) e Deborah alla sua prima uscita invernale (prima donna a essere socia del club). Dopo esserci cambiati ci dirigiamo al bar a bere un caffè CALDO... e Kiran dové?!?
Dalla chiesa seguiamo la strada asfalta fino alla frazione Blanchard (cartelli segnavia), per chi vuole c'è la possibilità di seguire la poderale a dx, ma io consiglio vivamente il sentiero!!! Attraversiamo il torrente e calziamo le nostre mitiche ciaspole, ormai stanno diventando parte integrale dell'abbigliamento, il sentiero sale ripido e dopo pochi minuti si attraversa nuovamente il torrente su un ponticello. Il tracciato s'inoltra ora più dolcemente all'interno del bosco fino a Fiery 1878 m, punto panoramico sulla vallata, seguendo sempre il segnavia 7, attraversiamo il pianoro dove sorge l'Alpe Belbosco. L'atmosfera che si respira oggi ha qualcosa di magico, appena usciamo dal bosco arriviamo a Pian di Verra Inferiore 2039 m, rimango come incantato faccio quasi fatica a camminare, ghiacciai, cime che superano i 4000 m... ma un rumore mi fa destare mi giro ed ecco un elicottero mi sorvola a bassa quota atterrando a poca distanza e ripartendo quasi immediatamente. Attraversiamo interamente il pianoro al termine del quale nei pressi di un ponticello (cartelli segnavia), iniziamo l'irta salita sulla sinistra, Flavio e Danilo ci precedono, mentre io e Deborah li seguiamo a ruota, anzi a ciaspola.... Arrivati al lago Blu 2215 m ci chiediamo ma il lago dové? la neve ha ricoperto tutta la superficie, credo che siamo nell'ordine dei due metri e oltre di neve, risaliamo a dx la morena del Grande Ghiacciaio di Verra arrivando oltre i 2300 m, si distinguono chiaramente il Breithorn orientale 4141 m, il Castore 4221 m e l’isolato Polluce 4084 m, scendiamo di qualche metro dove accanto a una grosso masso pranziamo. Deborah e Danilo si stendono a prendere il sole, ma io li richiamo subito al dovere, per il ritorno decidiamo di scendere dalla parte opposta verso i Pian di Verra Inferiore, attraversiamo un ponticello e poi giù a capofitto nel bosco, ci sono decine anzi centinaia di tracce e noi naturalmente come da copione ne aggiungiamo altre nella neve fresca. Arrivati sul pianoro ricalchiamo la via dell'andata fino a Fiery dove ci dirigiamo all'interno del villaggio, accanto alla chiesetta sorge lo storico albergo Bellavista meta di personaggi famosi, come il poeta Guido Gozzano. Purtroppo la giornata volge al termine, il sole scompare dietro le montagne e arrivati a St. Jacques ci accorgiamo che era senz'altro meglio rimanere accocolati al sole, in paese la temperatura oggi mi sa tanto che è rimasta sotto allo zero. Che dire di questa escursione, il dislivello è di poco più di 500 m, mentre lo sviluppo è di circa 10 km a/r, quanto ci vuole...più o meno, all'incirca, ma siamo sinceri con giornate simili in montagna chi sta a guardare l'orologio forse non ha ancora lo spirito giusto per essere MALATO DI MONTAGNA...cosa ne pensate???
Lago Bleu 2220 m

villaggio walser Fiery 1878 m Pian di Verra Inferiore 2039 m
Polluce - Castore
Deborah - Danilo - Flavio

1 commento:

  1. Dopo aver letto il blog, aggiungo a malati di montagna, "poeti della montagna". Forse esagero,non sò! Ciao, danilo

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