Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

lunedì 18 febbraio 2008

da Rassa all'alpe Salei 1734 m - Val Gronda

Esistono paesi e valli dove il turismo di massa non è ancora arrivato, Rassa 917 m comune della vicina e più famosa Alagna in Valsesia è uno di questi. Solo nel lontano 1885 viene costruita la strada di collegamento con la valle, è per questo che ancora oggi passando all'interno del paese, si respira attraverso le vecchie case in legno e pietro, un'aria di un tempo ormai lontano ma ancora a noi vicino. Dopo Piode sulla sinistra si seguono le indicazioni per Rassa, arrivati all'inizio del paese si svolta a sinistra, poco dopo lasciamo la macchina nell'ampio parcheggio, oggi siamo in tanti per la precisione in 24. Siamo alla quarta ciaspolata della sezione CAI di Legnano, la seconda in cui io e Kiran (sopranominato Lupetto!), facciamo gli accompagnatori. Sono le 9.30 ore e molti già scalpitano, ma oggi è un'escursione da fare con passo lenin, lenin (come dice Fabrizio del sito www.zainoinspalla.it). Arrivati alla case superiori prendiamo la via sulla destra, passiamo accanto allo storico ponte in pietra e cominciamo a inoltrarci nella val Gronda. Nella valle da qualche anno è stato anche allestito il "Sentiero dell'arte", percorso che si sviluppa nell'area conosciuta un tempo come Squadra Superiore di Rassa, costellato di cappelle e preziosi oratori. Oggi il sole non c'è, la neve è abbondante ma il freddo l'ha trasformata in ghiaccio, per cui procediamo senza ciaspole. Passiamo il ponte in pietra in località Pian Molino 999 m, lasciamo sulla destra le frazioni di Oro 1070 m e Ortigoso 1045 m, davanti a noi si spalanca uno scenario fiabbesco, la brina che si è posata sulle piante ha trasformato l'ambiente attorno magico. Giungiamo alla cappella dei Riveit 1220 m, da dove si stacca il sentiero per la Val Sassolenda, dove alcuni anni fa io e Danilo abbiamo percorso arrivando al piccolo lago di Scarpia 2210 m. Oltrepassato il ponte di ferro sul torrente Sassolenda arriviamo prima alla franzione Rassetta 1164 m e subito dopo alla frazione Fontana 1213 m. Calziamo le ciaspole e continuiamo a seguire il sentiero dove già qualcuno ha battuto prima di noi, passiamo l'alpe Goretto 1392 m, l'alpe Straighe 1480 m, arrivando in fondo alla valle all'alpe Casere 1514 m. Saliamo sulla destra seguendo le rare tracce, lasciando la cascata sulla sinistra, Angelo apre la pista, mentre il gruppo comincia a sfaldarsi sull'erto pendio, costeggiamo il torrente seguendo il sentiero sulla destra, tralasciamo il ponte a destra, e poco prima di arrivare alla Piana d'Ovago svoltiamo decisamente a destra dove si vedono già le baite dell'alpe Salei, incontriamo un gruppo di ragazzi che sono saliti il giorno prima e che hanno trascorso la notte al bivacco, con grande sorpresa anche il figlio dell'amico Giorgio Rossi. Sono le ore 12,30 circa ed è ora di mettere qualcosa sotto i denti, alcuni aprofittano del caldo bivacco (i vechietti...), mentre noi baldi giovani, ci accomodiamo nei pochi punti dove non c'è neve. Alle ore 13,30 la fatidica foto di gruppo, salutiamo gli amici e scendiamo percorrendo la via del ritorno, ma con grande sorpresa di tutti ecco che come per magia svaniscono le nuvole e appare un bel sole caldo, il morale sale e tutti cominciano a scattare fotografie alle montagne che fino a pochi minuti prima non si vedevono... Scendiamo l'erto pendio alcuni con cautela, altri sfoggiando doti di perfetti sciatori... Giornata meravigliosa, dove anche oggi la montagna ci ha regalato momenti di vera gioia.
Malati di Montagna





1 commento:

  1. Ciao Fabio sn Kiran...complimenti per la dettagliata descrizione della gita all' Alpe Salei...
    La gita è stata veramente bella anke se abbiamo dovuto aspettare,il primo pomeriggio prima d vedere spuntare un tiepido sole...ke però in un attimo ha riscaldato l'umore d tutti i partecipanti e dato l'energia d scendere con dimestikezza la strada del ritorno a Rassa...
    Ke posti incantevoli e....INCANTATI
    Solo noi poxiamo capirli(..qst ambienti...) ed Emozionarci al solo vedere cm la montagna si fa scoprire con mille sfacettature....
    Grazie ancora della gita e alla proxima.
    Da Lupetto è tutto....passo a te la linea.... by Kiran

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