Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

lunedì 17 dicembre 2007

nel regno incantato di Varzo...


L'Italia è attraversata da un'ondata di maltempo che porta sulla penisola freddo e neve, ma nell'estremo nord del Piemonte il meteo assegna un bel sole pieno. Partiamo alle 7.30 da Legnano fa freddo, la destinazione e San Domenico, nel Parco Naturale Veglia-Devero. Dopo aver attraversato Varzo seguiamo le indicazioni per gli impianti dell'alpe Ciamporino, superiamo Maulone e circa un chilometro prima di San Domenico lasciamo la macchina nel piccolo parcheggio sulla sinistra. Alle 9.20 siamo pronti, il freddo è pungente ma la giornata è serena, di nuvole neanche l'ombra, questa volta le previsioni erano esatte!!! Attraversiamo la strada dirigendoci al cartello informativo con tanto di cartina, inziamo a salire sulla strada agricola ricoperta da neve e ghiaccio, le ciaspole per ora non servono, per cui le agganciamo allo zaino. Dopo circa mezz'ora, cominciamo già a toglierci qualcosa, il Monte Leone con i suoi 3500 metri è veramente uno spettacolo. Dopo aver superato una sbarra, la neve comincia a rallentarci per cui decidiamo metterci le ciaspole, dopo alcuni tornanti arriviamo al primo alpeggio, rimaniamo estasiati dal panorama che si apre ai nostri occhi. ll Pizzo del Dosso e il Pizzo del Balzo si stagliano verso il cielo come due torri di un castello, raggiungiamo l'alpeggio superiore e seguiamo il sentiero che sulla sinistra si inoltra nel fitto bosco, dopo circa 10 minuti usciamo di nuovo all'aperto raggiungendo l'alpe Dorcia 1559 m, riprendiamo la strada agricola in salita, arriviamo all'alpe Moiero 1705 m, dove ci concediamo un meritato bicchiere di the caldo, riprendiamo la salita l'ambiente è sublime, arriviamo al punto più alto dell'escursione l'alpe Balzo 1875 m, decidiamo di scendere e di raggiungere l'alpe sottostante, dopo 20 minuti eccoci all'alpe Coatè 1795 m, sono le 12.30 per cui senza batter ciglio decidiamo di fermarci a mangiare. Per il rientro seguiamo il percorso dell'andata, ogni tanto ci concediamo dei fuori pista, la neve con le ciaspole in discesa è veramente un gran divertimento...gran bella giornata dove abbiamo scoperto un'angolo di montagna poco conosciuto ma di grande fascino, abbiamo percorso 12 km per un dislivello di circa 600 metri in 5.00 ore.
Malati di Montagna

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