Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

domenica 20 novembre 2011

la Colmine tra valle Antigorio e val Divedro

"Fiori di montagna"
li avete visiti?
piccole gemme sopra a uno stelo,
lottano vittoriosi contro:
vento, pioggia, gelo;
lottano sempre invano,
contro una mano.
alpe Flecchio 1984

Dall'autostrada A26 Voltri-Gravellona Toce proseguiamo sulla SS33 del Sempione fino all'auscita Crodo/Val Formazza, continuiamo sulla SS659 e oltrepassato Crodo dopo pochi minuti svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Foppiano, raggiunto l'albergo-ristorante Pizzo del Frate 1217 m, parcheggiamo l'auto sul bordo della strada. La giornata dal punto di vista meteo è splendida, ci incamminiamo seguendo le indicazioni per il Passo Colmine/Alpe Genuina, percorsi pochi passi ci inoltriamo in un bel bosco di abeti e larici, al primo bivio tralasciamo il sentiero sulla sinistra che useremo al ritorno e proseguendo sulla sterrata in breve arriviamo in una piccola radura dove a destra su alcuni enormi massi è stata allestita una palestra di roccia. Continuiamo a sinistra seguendo i segni di vernice bianco/rossi e senza accorgerci arriviamo alle baite dell'alpe Camplero 1380 m, dalla palina segnavia riprendiamo a salire e al seguente bivio svoltiamo decisamente a sinistra raggiungendo in pochi minuti la fontana dell'alpe Cavoraga 1410 m, proseguiamo sull'ampia traccia ricoperta in alcuni tratti dalla brina formatesi durante la notte, fino a guadagnare il Passo della Colmine 1605 m. Seguiamo il sentiero sulla sinistra che lentamente guadagna quota, dandoci la possibilità di poter assaporare i profumi e i colori che il bosco in questa stagione ci dona. Arrivati in una piccola radura proseguiamo a destra seguendo il sentiero n. 33, dopo pochi minuti ci ritroviamo a ridosso di una parete rocciosa, continuiamo in salita tra alcuni grossi massi e percorso un breve tratto in piano arriviamo al poggio panoramico dell'alpe Genuina1695 m, il panorama è splendido e prima di fermarci a mangiare andiamo fino alla croce posta su un masso a picco sulla Val Divedro dominata dal Pizzo Albiona. Coccolati dal sole facciamo davvero fatica a lasciare questo idilliaco luogo, a malincuore ripresi gli zaini raggiungiamo la palina segnavia da dove seguiamo le indicazioni per l'alpe Cheggio, costeggiato il muretto di sassi pieghiamo leggermente a sinistra iniziando la discesa su un sentiero stretto e ripido, facendo molta attenzione ai segni di vernice rossa sugli alberi e bianco/rossi sulle rocce arriviamo all'alpe Cheggio 1350 m. Dalle ultime baite alla fine dei prati riprendiamo il sentiero che inoltrandosi nuovamente nel bosco in breve conduce alla cappella della comunità di Mozzio, incantevole la vista sulla Valle Antigorio, continuiamo a scendere facendo molta attenzione al sentiero ricoperto per lunghi tratti dal fogliame, attraversato un torrentello in pochi minuti arriviamo alle prime baite dell'alpe Giavinotto 1060 m, trascurato il sentiero a destra proseguiamo diritti seguendo le indicazioni su un sasso. Riprendiamo a salire seguendo a sinistra un tratto di mulattiera selciata fino ad arrivare allo splendido alpeggio di Flecchio 1115 m, ci dissetiamo alla fontana fermandoci qualche istante ammirando lo splendido lavoro di recupero delle baite, dalla cappella svoltiamo a sinistra seguendo i segni bianco/rossi. L'ampia traccia riprende a salire nel bosco e passando accanto ad alcune baite isolate arriviamo a incrociare una strada sterrata che seguiamo a sinistra per un breve tratto per poi riprendere nuovamente sulla destra il sentiero che in leggera salita ci riporta al punto di partenza.
Affascinante escursione ad anello in luoghi poco frequentati, la prima parte fino all'alpe Genuina è adatta anche a famiglie con dei bambini che vogliono passare una giornata per terre alte, il sentiero percorso al ritorno è invece consigliabile solo per escursionisti che hanno già una buona esperienza in ambiente montano, sconsigliato in caso di cattivo tempo.
Malati di Montagna: Luisa, Franco e Fabio

lo zio Baba - Franco - Luisa


Val Divedro


alpe Genuina 1695 m


alpe Cheggio 1350 m


alpe Flecchio

Nessun commento:

Posta un commento