Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

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sabato 28 giugno 2025

Lago Baranca, uno dei luoghi più scenografici di tutta la Val Mastallone

L'escursione segue la vecchia mulattiera lastricata del 1887 che si snoda lungo il corso del torrente Mastallone, fino ad arrivare al Lago Baranca. L'itinerario oltre ad essere un'importante via di collegamento tra Fobello e Bannio Anzino in Valle Anzasca, veniva spesso utilizzato nei “grands tours” dell’Ottocento. Oltre al lago e al bellissimo paesaggio alpino che lo circonda, si possono vedere le rovine di Villa Aprilia, appartenuta alla famiglia Lancia e distrutta durante la seconda guerra mondiale, in quanto luogo di ricovero utilizzato dai partigiani. Il percorso fa parte della Grande Traversata delle Alpi (GTA), del Grande Sentiero Walser, della Via Alpina e del Sentiero Italia CAI. Lungo il percorso sono presenti il Rifugio Alpino Alpe Baranca e il Rifugio Alpino Alpe Selle. Consigliata la carta escursionistica Geo4Map - Valsesia - Quadrante Nord-Est.
Malati di Montagna: Silvio e il Selvadego

Altre escursioni in zona:
Bocchetta di Striengo o di Strienghi, tra la Val Mastallone e la Val d'Egua
Colle di Baranca dalla Val Mastallone
...camminando sopra le nuvole...

si parte dall'Alpe La Gazza




...uno sguardo verso valle...


..e uno a monte...


Rifugio Alpino Alpe Baranca




Chiesetta Alpina


ricordiamoci sempre da dove arriva la nostra libertà

...mulattiera...


dopo aver costeggiato una bella cascata...



...si arriva al Lago Baranca...



uno sguardo a Villa Aprilia


Alpe Selle


Cappella al Colle Baranca





bella vista verso il Lago Baranca e il Rifugio Alpino Alpe Selle


Villa Aprilia


"Viandante, come posso vivere bene da sola? Le stelle mi sono amiche, le praterie, le montagne e il lago mi tengono compagnia"




Rifugio Alpino Alpe Selle


...si torna a valle...


video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx

venerdì 18 agosto 2023

Al Monte Tracciora, sugli antichi sentieri di Fobello

"Presso il rumoreggiante Mastallone, in una Valle chiusa tutt'intorno da alti monti, al riparo dai venti, Fobello gode di un 'aria eccezionalmente salubre e, da replicate prove e da giudizi di sommi medici, dichiarata favorevole alla guarigione delle fatali malattie polmonari... La popolazione è tutt'altro che povera, molti degli abitanti emigrando vanno in fortuna. Il paese è civile, di belle case anche con lusso arredate e di ottimi alberghi fornito e molti forestieri vanno a godere in estate la tranquillità della vita primitiva in quel salubre recesso. Ivi è pure stazione e centro di convegno di molti "touristes" massima Inglesi ed alpinisti. È proverbiale l'avvenenza e la robustezza delle donne dette "Amazzoni delle Alpi" ed il loro vestiario uniforme, ricchissimo e pittoresco che dicesi simile a quello delle antiche donne di Scio in Grecia...
Da "LA NOVARA SACRA" del Vescovo Venerabile Carlo Bescapè



Il paese è composto da 23 frazioni comprese fra gli 880 metri della frazione Centro dove sorgono il Municipio e la chiesa Parocchiale, dedicata a San Giacomo e costruita nel 1545, e i 1300 metri della frazione La Valle. 


Un' antica leggenda narra che l'origine del nome Fobello, in dialetto Fubel, derivi da un imponente faggio che cresceva nei pressi del paese. 


Alcuni studiosi sostengono invece che tale nome derivi dal latino "fundus" In dialetto valsesiano "fund" con il doppio significato di "campo" e di "in fondo" ad indicare un territorio ricco e coltivabile abbinato poi ll'aggettivo "bel", quindi " fund bel", sito bello. 


All'inizio del 1600 la popolazione superava le 1000 unità e si mantenne così fino alla fine del 1800. Essa viveva di pastorizia, di agricoltura di sostentamento e di emigrazione. I flussi migratori all'inizio del 1600 erano diretti principalmente a Torino dove le professioni esercitate erano quelle del commerciante di vino, dell'oste, del salsicciaio.

Lunga escursione ad anello che ha come punto culminante il Monte Tracciora a 1856 metri. I sentieri sono abbastanza segnalati senza particolari difficoltà, da affrontare con un minimo d'attenzione il sentiero non segnalato che inizia dall'alpe Faut per il M. Tracciora. Il tratto che risale la cresta verso la cima è ripido con alcuni tratti esposti. Si attraversano antichi borghi ancora ben conservati e curati.
Utilizzata la Carta escursionista Valsesia Val Mastallone-Boccioleto-Rossa-Varallo Geo4Map
il selvadego

Altre escursioni in zona:

mulattiera Cagianolo/Gazza



scorcio su Cervatto, ultimo paese che si incontrerà durante il ritorno



pannello informativo sui percorsi che si possono fare


Costa


frazione Belvedere


bivio


...verso la Res...e il Monte Tracciora...


panorama in direzione del Colle Baranca



Alpe Res





sentiero per l'alpe Oro Giordano e Faut



alpe Faut 1638 m



la solitaria salita al Tracciora...


si sale a sinistra in direzione dell'ometto...unico tratto dove prestare attenzione...


ed ecco spuntare il Rosa


anche oggi silenzio...!!!



panorama





tornati al bivio si prosegue per....



il solitario Oratorio di Sant’Antonio



si continua a scendere attraversando Boco Superiore...



...Riva...



il vecchio ponte per Roj



il bellissimo sentiero che collega Roj con Cervatto




la bella chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie nell'antico nucleo di Torno



Cervatto
Chiesa Parrocchiale di San Rocco


la villa detta “il Castello”, voluta alla fine dell'Ottocento dalla famiglia Montaldo


...si scende lungo la vecchia mulattiera per Fobello...