Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

domenica 1 novembre 2026

Da Canza al Lago Sruer

Il sentiero che sale da Canza verso il segreto scrigno del Vallone del Vannino, per poi sfiorare le acque solitarie del Lago Sruer, è una vera e propria poesia incisa nel cuore dell’Alta Val Formazza. Il percorso diventa pura magia con l'arrivo dell'autunno: i boschi di conifere e i pascoli d'alta quota si accendono di caldi toni arancio e oro, trasformando il paesaggio in una tela romantica e senza tempo, dove ogni passo sembra un ballo tra le foglie e il vento delle vette. Si percorrono strade sterrate e sentieri di montagna senza particolari difficoltà, la segnaletica è sempre ben presente.
Malati di Montagna: Silvio e il selvadego

Escursione consigliata:
Monte Giove "Il belvedere dell'Ossola", tra Antigorio e Formazza

L'itinerario inizia a Canza, un antico borgo Walser della Val Formazza, situato lungo il fiume Toce. Nel borgo spiccano le caratteristiche abitazioni rurali in legno di larice, realizzate con la tipica tecnica costruttiva Blockbau.



Salendo verso la località Sagersboden, si può scegliere se seguire il sentiero classico o la più panoramica pista agro-silvo-pastorale (Via Alpina/Sentiero G99). Da questo percorso lo sguardo si apre sul versante opposto della valle, dove si stagliano le imponenti vette del massiccio alpino al confine con la Svizzera, tra le quali spicca il maestoso Monte Basòdino (3273 m), la cima più celebre e rappresentativa della zona.








Sagersboden
Chi pensa che la montagna sia solo pietra immobile non è mai salito ad alta quota. Qui il paesaggio non è mai statico: cambia con il variare delle stagioni, con il movimento delle nuvole, con il gioco delle ombre durante le ore del giorno.















Il Lago Sruer, chiamato anche Obersee, si presenta come uno spettacolare bacino alpino racchiuso in una conca d'alta quota. A fare da cornice a questo scenario selvaggio vi è un imponente anfiteatro di roccia, dominato dai profili solenni della Punta Lebendun e del Pizzo Costone.



sabato 24 ottobre 2026

Dal sentiero dei castagni al Monte San Zeno

Secondo la tradizione locale, la nascita del santuario è legata al ritorno in patria di un gruppo di maestri e scalpellini intelvesi, reduci dai cantieri della celebre Basilica di San Zeno a Verona. Durante la traversata in barca del Lago di Como, all'altezza di Bellagio, i muratori vennero sorpresi da una tempesta così violenta da far temere il naufragio. Fu allora che i passeggeri invocarono San Zeno, promettendo un voto in cambio della salvezza; placatosi il lago, la barca raggiunse miracolosamente la riva. Fedeli alla promessa, gli artigiani edificarono una chiesetta votiva sulla vetta del Monte Auragio, in una posizione dominante e visibile da tutta la vallata.
"In cammino tra i castagneti storici della Valle Intelvi" è un itinerario che si snoda tra le località di Castiglione e Casasco, nel comune di Centro Valle Intelvi. Dedicato alla scoperta e alla valorizzazione delle antiche selve castanili della zona, il percorso è interamente tracciato e guidato da 42 cartelli direzionali.
L'escursione ad anello si sviluppa lungo sentieri e strade di montagna, con tratti asfaltati. Sebbene la segnaletica sia chiara e facilmente individuabile, si consiglia l'ausilio di una traccia GPS.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Escursione consigliata:
Dal Sasso Gordona al Monte San Zeno

si parte da Casasco d'Intelvi

In cammino tra i castagneti storici della Valle Intelvi


Guidati dai tipici cartelli arancioni, ci si immerge nei fitti boschi della Valle Intelvi, camminando lungo storiche mulattiere che raccontano il passato del territorio.




L'autunno veste il bosco di magia, accendendo le foglie d'oro, rosso e arancio come piccoli respiri di fuoco nel silenzio. Camminare su un vecchio sentiero dimenticato significa dimenticare il tempo, muovere passi lenti e custodire i segreti che la natura sussurra sottovoce.







una delle aree di sosta...




Pianta di verbasco
Nella tradizione popolare questa pianta è storicamente conosciuta con i soprannomi di "carta igienica dei pastori" o "carta igienica dei contadini" .


La Chiesa di San Tommaso a Cerano d'Intelvi sorge, secondo la tradizione locale, sui resti di una primitiva "Aula Teodolindae", un antico presidio o fortificazione legato alla celebre regina longobarda. Questa forte impronta storica è testimoniata sia dai sotterranei e dalle evidenze strutturali dell'edificio, sia dallo stemma del comune di Cerano d'Intelvi, che raffigura proprio la corona gemmata della sovrana.


Il massiccio campanile in pietra, noto anche come Torre di Teodolinda, rappresenta l'elemento più celebre dell'intero complesso. Risalente all'XI-XII secolo, questa struttura in stile romanico non nacque originariamente con funzioni religiose: in epoca altomedievale era infatti una torre di vedetta, probabilmente parte integrante di un antico castello o di un sistema difensivo locale, prima di essere successivamente accostata e adattata alla struttura della chiesa di Cerano d'Intelvi.


l borgo di Giuslino conserva una storica memoria legata al mestiere dello spazzacamino, tanto che i suoi abitanti erano tradizionalmente chiamati “i spazzacamìn da Giuslìn”. A testimonianza del patrimonio culturale locale sorge la fontana monumentale dedicata a San Francesco (1182–1982), pregevole manufatto artistico progettato e scolpito da Bruno Gandola, già docente e diplomato all'Accademia di Brera.


....vista magnifica sul lago e sulla Grigna...


verso l'Eremo di San Zeno





...verso la chiesetta di San Zeno, si incontrano 14 maestose croci in legno, realizzate dai gruppi degli Alpini della valle utilizzando vecchie traversine ferroviarie in ricordo della drammatica ritirata del Don (1942–1943)...



Considerata il luogo di culto più antico della Valle Intelvi, la storica chiesetta di San Zeno sorge su un'area sacra preesistente sulla cima del Monte Auragio, a strapiombo sul Lago di Como. Questo antico eremo, la cui fondazione risale a un'epoca compresa tra il periodo ottoniano e il XII secolo, rappresenta da sempre un baluardo spirituale per le comunità locali e un punto di riferimento cruciale per i transiti carovanieri della zona.





La penisola di Bellagio e l'Isola Comacina sono due tra i luoghi più celebri e suggestivi del Lago di Como.


Tipica della Valle Intelvi (Como), la sòstra (o sostra) è una struttura architettonica rurale legata alla transumanza e all'allevamento. Si tratta di un edificio lungo e spazioso, di norma aperto su un lato, caratterizzato da murature in pietra a secco e da un robusto tetto a una o due falde rivestito in piöde (le tradizionali lastre di pietra locali).






un ultimo saluto a San Zeno...




...bella giornata autunnale...


..ritorno a Casasco...

video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx