Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

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venerdì 8 agosto 2025

Al rifugio Somma Lombardo, al cospetto dell'Arbola

Il Rifugio Somma Lombardo si trova in alta Val Formazza a 2561 metri, offre un panorama mozzafiato sul Lago Sabbioni, il ghiacciaio omonimo e le cime circostanti. Dalla sua posizione elevata, si possono ammirare l'Arbola (Ofenhorn), la Punta del Sabbione (Hohsandhorn) e il Corno di Ban. È di proprietà della Sezione CAI di Somma Lombardo ed è gestito direttamente da un gruppo di Soci volontari che si alternano durante i periodi di apertura. Si percorrono sentieri di montagna ben segnalati da paline escursionistiche e segni di vernice. Un minimo d'attenzione sul sentiero che sale lungo il canalone di Morasco, ci sono tratti ripidi ed esposti. Il sentiero G41 tra il lago Sabbioni e il Piano dei Camosci è attualmente chiuso e sotto sequestro, contattare il rifugio Città di Busto per informazioni su percorsi alternativi. Consigliata la carta escursionistica Geo4Map n. 10 Alpe Devero. Finalmente oggi sono riuscito a vedere l'Arbola completamente libera dalle nuvole, ero già salito nel 1999 al Somma Lombardo, mentre a Luglio del 2000 con un'inaspettata nevicata avevo fatto il giro dei rifugi, Città di Busto, Claudio e Bruno e 3A, senza mai riuscire a vedere l'Arbola.
Malati di Montagna: Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Il Lago Nero in Alta Val Formazza
Dai Laghi del Boden alla Rupe del Gesso
all'estremo nord del Piemonte sulla Rupe del Gesso 2434 m
Passo del Gries, Passo del Corno e Passo San Giacomo, un tris perfetto...
Il lento ritiro del ghiacciaio...
Monte Giove "Il belvedere dell'Ossola", tra Antigorio e Formazza
Lago Brunni una perla nascosta nell'alta Val Formazza

si parte dal parcheggio a pagamento sotto la diga del lago di Morasco (5 euro tutto il giorno, la macchinetta accetta solo moneta o bancomat)





sentiero che sale lungo il canalone di Morasco











nei pressi del Rifugio Cesare Mores


dal rifugio Somma Lombardo...

Arbola (Ofenhorn)


...vista verso il rifugio 3A


...foto di repertorio...Luglio 2000...
rifugio dell' Operazione Mato Grosso, dedicato a tre volontari dell'organizzazione, "Anna, Attilio ed Alessandro" (da cui 3A)



...vista verso il rifugio Claudio Bruno dell' Operazione Mato Grosso...


Lago Sabbioni e il ghiacciaio omonimo



purtroppo è ora di scendere...un saluto all'Arbola 


Astro alpino


sulla sinistra il Rifugio Città di Busto


...prima di tornare a casa un bel pediluvio nel torrente...

mercoledì 21 agosto 2024

Dai Laghi del Boden alla Rupe del Gesso

L'area montuosa attorno al rifugio Maria Luisa è una delle più ricche di laghi alpini dell'Ossola. Ne sono stati censiti oltre quaranta. La peculiarità dell'area è legata a due fenomeni, uno storico e l'altro naturale: la pesante presenza delle opere di sfruttamento idroelettrico realizzate nella prima metà del Novecento e il carsismo della Valtoggia. Il fenomeno del carsismo è accentuato nella zona dei laghi del Boden, della Rupe del Gesso e del Colle di Randolo, dove vi è la Grotta della Marmotta. Nelle rocce della zona, prevalentemente calcaree con depositi gessosi, si aprono doline e inghiottitoi (le "buche dei fulmini" della tradizione locale).
Si percorrono sentieri e strade di montagna senza particolari difficoltà, la segnaletica e sempre ben presente. Consigliata la carta escursionistica Geo4Map n. 11 - Val Formazza. 
il viandante selvadego
Rupe del Gesso in versione invernale

si parte dal parcheggio gratuito della cascata del Toce


prime luci su Riale


Lago di Morasco
Il villaggio walser di Morasco, abitato stabilmente fino al XV secolo e poi abbandonato per il raffreddamento del clima, era il principale alpeggio alla testata della Val Formazza, circondato da estesi e fertili pascoli. Nel 1940 scomparve per il completamento della diga di Morasco che creò un invaso capace di un volume d'acqua di 19.380.000 mc e profondo 50 m. In quegli anni, per ricordare il sacrificio dell'alpeggio e gli operai morti nei lavori di costruzione della diga, fu eretta una chiesetta su uno sperone nei pressi di Riale.


...uno sguardo a valle...



Lago Castel
Nel 1923 la diga del Lago Castel si ruppe per il cedimento del terreno calcareo sottostante, non in grado di reggere il peso dello sbarramento. La "diga di cartapesta" venne quindi abbandonata anche per l'incapacità dell'invaso di raggiungere il pieno carico. Oggi, a monte del muro sbrecciato, il Lago Castel è rimasto alle dimensioni naturali.





Laghi del Boden
Pochi metri separano il lago Boden nord da quello sud ed è su quel lembo di terra che passa il sentiero che si inerpica verso la bocchetta di Valmaggia che comunica con la svizzera Val Bavona.



...secondo lago...




L'erioforo rotondo è una pianta dalla infiorescenza lanuginosa che abita le rive di raccolte d'acqua e paludi subalpine. I piumini bianco-sericei hanno aspetto globoso e fioriscono tra luglio ed agosto.


Rupe del Gesso 2434 m




dalla bocchetta a destra della Rupe del Gesso il sentiero prosegue a saliscendi l'inclinato ripiano tra il lago del Toggia e le balze della Punta del Termine, verso l'evidente sella del Passo San Giacomo




bella la vista sul Lago del Toggia


verso il...


...Passo San Giacomo


Lago del Toggia
Fu costruito negli anni "20 e "30 con una diga alta 45 metri e larga 200, innalzando il livello del preesistente Lago dei Pesci o Fischsee per raggiungere una capacità di 16 milioni di mc e una profondità di 42 m.






si torna a casa...