IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 29 dicembre 2019

Ultima dell'anno al rifugio Griera

La via direttissima al rifugio Griera è un escursione che  richiede un minimo d'allenamento nell'affrontare sentieri ripidi. Si parte da Pagnona in alta Valvarrone, nel primo tratto si percorrono alcune mulattiere ancora in buono stato, attraversando i caratteristici alpeggi di Subiale e Bedoledo, con le loro fresche fontane. Seguendo le indicazioni sulle paline segnavia, si continua a salire su sentiero sempre più ripido nel bosco. Giunti al Monumento ai Caduti, non resta che raggiungere il rifugio, collocato sul versante sud del Monte Legnone. Il panorama spazia dal Monte Rosa, al Pizzo dei Tre Signori, alla Grigna e sul sottostante Lago di Como. E se avete fame non preoccupatevi, ad attendervi c'è Serena, che vi delizierà con i suoi piatti tipici.

Si segue la strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (SS 36) fino al ponte sull'Adda a Lecco, per poi proseguire sulla nuova SS36 in direzione della Valsassina. Arrivati alla rotonda di Ballabio, si continua sulla provinciale 62 che percorre il fondovalle fino a Taceno. Da qui si svolta a destra, risalendo la provinciale 67. Oltrepassati i paesi di Margno, Casargo e Premana, in pochi minuti si arriva a Pagnona. La macchina la si può lasciare scendendo all’inizio del paese sulla sinistra in Via Roma, attenzione al sabato viene il parcheggio come area mercato (820 m). Dal comune seguendo le indicazioni sulla palina segnavia, si segue Via Centrale fino a raggiungere la successiva palina segnavia. Si svolta a destra in Via Legnone e si sale fra le case fino a raggiungere la sovrastante strada asfaltata. Sul lato opposto si imbocca la mulattiera, all’inizio della quale c’è un pannello con indicati i sentieri principali e un cartello che informa se il Rifugio Griera è aperto o chiuso. Si sale ancora tra le ultime abitazioni, per poi proseguire verso destra. Dopo un tratto nel bosco si arriva a Subiale (1045 m), dove si viene accolti da una graziosa cappella sulla sinistra e una fresca fontana. Continuando verso destra si sale raggiungendo le case quasi tutte ben ristrutturate. Dalla palina segnavia, seguendo le indicazioni per l'Alpe Bedoledo/Alpe Campo/Monte Legnone e Rif. Griera, si sale a monte dell’abitato. Proseguendo verso sinistra, in pochi minuti si raggiunge una bella cappella, oltre la quale in breve si arriva al nucleo di baite di  Bedoledo (1236 m). Al bivio si tralascia l'indicazione per l'Alpe Vesina e seguendo le indicazioni sulla palina segnavia per l'Alpe Casniella/Rif. Griera/Monte Legnone, si svolta a destra passando accanto a una bella fontana in pietra. Dopo l'ultima baita, si tralascia il sentiero che prosegue diritto verso l'Alpe Boc - Bivacco/Alpe Deleguaccio e si inizia a salire a sinistra verso l'Alpe Casniella. Il sentiero sale in mezzo a faggi e betulle con poca pendenza, per poi continuare a guadagnare quota in maniera decisa, fino a raggiungere la Capanna Sociale "La Casniella" del CAI di Pagnona (1524 m). Bellissimo il punto panoramico sulla destra, dove su un pannello didattico vengono descritti i due sentieri principali che attraversano la valle e grazie a una foto panoramica si possono riconoscere le principali cime che ci circondano. Dal Pizzo dei Tre Signori, al Cimone di Margno, alla Grigna Settentrionale e il Monte Muggio. Dalla palina segnavia si sale verso sinistra in direzione dell'Alpe Campo/Agrogno/Roccoli. Alla successiva palina segnavia si continua a salire a destra, seguendo l'indicazione per il Rif. Griera/M. Legnone. Il sentiero sale ripidamente raggiungendo il ripiano con il Monumento ai Caduti, del Gruppo Alpini di Pagnona. Si prosegue lungo l'ampia dorsale fino a raggiungere la mulattiera militare che si inizia a seguire in piano verso sinistra, raggiungendo in pochi minuti il rifugio Griera (1734 m). Il ritorno si svolge sul medesimo itinerario di salita.
In alternativa si può seguire la vecchia Strada Militare della Linea Cadorna
Malati di Montagna: Renzo, PiGi e il selvadego

Pagnona


Subiale 




Bedoledo


Belvedere "la Casniella"





Monumento ai Caduti











sulla via del ritorno...





domenica 8 dicembre 2019

Croce di Valtrusa - Monte Podona

Itinerario ad anello che sale alla grande croce del Monte Valtrusa, per poi proseguire lungo la cresta del Monte Podona transitando per le sue due cime. L’escursione è interessante non soltanto per l’interessante panorama che si può godere, dalla Pianura Padana verso Sud, alle Orobie verso Nord, ma anche per gli aspetti storici. Il piccolo villaggio di Salmezza (o Salmeggia) è stato un antichissimo punto di transito della via Mercatorum e ha dato i natali al pittore Enea Talpino conosciuto come il Raffaello bergamasco. L'escursione non presenta particolari difficoltà, bisogna solo fare attenzione ad alcuni passaggi su roccette tra le due cime del Podona, specialmente se bagnate.

Dall'autostrada A4 si esce al casello di Bergamo, per poi proseguire seguendo a destra le indicazioni per la Val Seriana. Si segue la provinciale 35 fino a Nembro, per poi svoltare a sinistra in direzione di Selvino. Dopo circa 3 km si svolta a sinistra per Lonno. Poco prima di arrivare in paese, si arriva in località Prato Fò, con un ampio parcheggio sulla destra della strada (655 m).
Dal parcheggio si segue a destra la scalinata, all'inizio della quale un cartello indica le possibili mete e tempistiche.  Attraversata la contrada di Prato Fo´, seguendo le indicazioni per il "Monte Valtrusa - Croce", si prosegue prima su stradina cementata per un breve tratto e poi su ampio sentiero che si inoltra nel bosco. Per suggestivi boschi di castagno si risale la dorsale sud, fino a raggiungere la grande croce di vetta del Monte Valtrusa, bellissimo panorama verso valle (897 m). Dalla cima si scende verso ovest, per poi proseguire in falsopiano fino a raggiungere il Forcellino (861 m), importante crocevia di numerosi sentieri. Si riprende a salire verso sinistra seguendo il sentiero 535 per il M. Podona. Costeggiata una costruzione, il sentiero sale ripidamente, tra alcuni affioramenti rocciosi. Dopo questo tratto breve, ma faticoso, la pendenza diminuisce e si continua risalendo il crinale, fino a raggiungere un grande traliccio. Si prosegue seguendo la cresta alberata e dopo aver superato un gradino roccioso, si passa accanto a una piccola croce in ferro, per poi continuare lungo il crinale arrivando sulla cima sud del Monte Podona (1192 m). Un geolabio o tavola di orientamento permette di riconoscere le cime circostanti. Si scende lungo la cresta, su sentiero roccioso e accidentato, per poi proseguire lungo  il crinale fino alla piccola croce che sormonta la cima nord (1227 m). Si scende sul versante est seguendo la cresta settentrionale, per poi attraversare una bella faggeta, oltre la quale si raggiungono i prati superiori di Salmezza (1063 m). Il piccolo borgo ormai disabitato, con la piccola chiesa di San Barnaba, edificata nel corso del XVI secolo, sorge alla testata della Val Formica. Dalla chiesa si scende verso il centro del paese, fino al termine della strada asfaltata. Dalla palina segnavia, si inizia a percorrere la mulattiera lastricata contrassegnata con il segnavia 534 verso Lonno. Oltrepassata un'antica dimora con archi in pietra, in breve si arriva a un bivio. Tralasciato il sentiero 533 per la Forc. Monte di Nese, si attraversa un torrentello e tralasciato il sentiero per la Baita G.A.P., si inizia a percorrere un lungo tratto a mezza costa sul versante sinistro della Val Formica. L'ampio sentiero passando sotto alle pendici occidentali del Monte Podona attraversa numerose vallette, fino a raggiungere la palina segnavia nei pressi di una forcella. Continuando a seguire le indicazioni per Lonno, dopo aver perso quota con un tornante, si prosegue con un lungo diagonale traversando la minuscola Val Mora. Oltrepassata una grotta naturale, all'interno della quale c'è una bella statua della Madonna, in pochi minuti si arriva in località Cornei e poco dopo a Lonno. Raggiunta la chiesa parrocchiale, si segue la strada asfaltata sulla sinistra ritornando in breve al parcheggio da cui si è partiti.
Malati di Montagna: Silvio, PiGi, il selvadego