Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

domenica 15 febbraio 2026

Dal Sentèe di Sass alla cima nord del Monte Pian Nave via San Michele

Da Ligurno si sale percorrendo il suggestivo Sentiero dei Sassi o "Sentèe di Sass", fino all'antica chiesa millenaria in stile romanico di San Michele, per poi proseguire tra splendidi scorci panoramici fino alla cima nord del Monte Pian Nave dove sono presenti i resti di fortificazioni militari della Linea Cadorna, escursione che unisce natura, storia e panorami. Si percorrono sentieri di montagna poco frequentati, ma comunque segnalati da segnavia e paline escursionistiche, il tratto del Sentiero dei Sassi oltre a essere particolarmente ripido presenta alcuni tratti esposti e scivolosi dove bisogna prestare attenzione. Consigliata la carta escursionistica Geo4Map 305 Lago Maggiore.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Trekking degli Insubri

Si parte dal borgo di Ligurno, noto per la storica chiesa di Santa Maria di Campagna, monumento nazionale dal 1912 e visitata da San Carlo Borromeo nel 1574. 


Il borgo, caratterizzato da un'atmosfera rurale e antica, conserva elementi architettonici tipici del varesotto, tra cui antichi lavatoi, testimonianza della vita quotidiana passata.



Il Sentiero dei Sassi tra Ligurno e Pian d'Ulina è stato riqualificato con 14 bacheche artistiche in legno realizzate da Giuseppe Reggiori. Il percorso valorizza natura e spiritualità con opere raffiguranti la Croce e la Maternità di Maria, offrendo un'esperienza culturale e paesaggistica unica nel territorio.


...la ex ghiacciaia, trasformata in una piccola cappella...


...enorme castagno secolare di circa 400 anni che presenta una grande cavità naturale nel tronco....



Gli alberi sono le grandi creature del bosco, maestosi esseri viventi che non solo definiscono il paesaggio, ma agiscono come veri e propri ecosistemi autonomi, ospitando una biodiversità incalcolabile. Spesso considerati monumenti naturali, questi Giganti svolgono un ruolo vitale per la salute del pianeta.





termine del tratto impegnativo...


...punto panoramico...


...vista magnifica...




La storia è quella del piccolo Michelin de Rià, figlio sfortunato della povera Agnese, entrambi già offesi dalla sorte, che alla madre "snaturata" per gravi patologie era stato dato un figlio in ritardo di comprendonio (si direbbe in paese) e con occhi sbarrati e vuoti. 
Michelin cadde nel fiume Gesòne la notte della giuliata, la notte della luna grande, di fonda primavera, quando i pini facevano l'ambra chiara e c'era il vento da musica (E. Olmi).
Dove accade è chiamato Bosco Sacro. In fondo al vallone scorre il Chiesone. Per arrivarci si percorre l'antichissima "via degli insubres" che porta ancora al masso erratico (coppelle e croci), "l'altare degli avi". Lì, per un destino forse già segnato, fini Michelin de Rià, fantolino dell'Agnese, detta la matta. In una sera di festa, quando i boschi erano chiari sotto la luna grande, i pini facevano la melata e si cantava giù per il fiume. Ecco che allora i falchi tutti si radunarono sui pini mughi, sugli agrifogli o nelle ginestre dei carbonai; ma solo il gheppio, il più piccolo di loro, si fermo una spanna sopra il corpicino straziato nella posa sospesa dello "Spirito Santo", quella che solo i falchi possono fare restando verticali in aria con le ali aperte in croce. Così, da quel giorno, anche se è festa, i pini "fanno resina" come fosse un pianto.


salendo verso San Michele la vista è magnifica...


...bivio per Sarigo...



La chiesa di San Michele al Monte è un gioiello del romanico lombardo risalente al X-XI secolo. Costruita come luogo di culto per i pastori, la struttura presenta affreschi del XII-XVI secolo, tra cui angeli e santi, e un raro campaniletto a pianta triangolare dell'Ottocento.



punto panoramico


...si riprende a salire verso il Monte Pian Nave...


...durante la salita non può mancare una sosta per ammirare le principali cime della Val Grande...


...la salita prosegue in una suggestiva faggeta...


fino a raggiungere la Cima Nord del Monte Pian Nave


...dalla cima si scende in maniera decisa seguendo i segnavia bianco/rossi, per poi proseguire a destra, raggiungendo in breve una delle gallerie della Linea Cadorna...



...il sentiero prosegue a mezza costa...qualche albero caduto lungo il percorso superabile facilmente...


...ritornati al bivio...
...si inizia a scendere verso Sarigo...





Sarigo
È un suggestivo borgo d'arte medievale situato tra le colline del Lago Maggiore. Conosciuto come il "paese degli archi" per le sue viuzze voltate, ospita la rassegna estiva "Sotto gli archi di Sarigo", case affrescate, l'antica casa del pittore Genesio Boldrini, lavatoi storici decorati e chiese antiche.





...si prosegue seguendo le indicazioni...


...si guada un placido torrentello...


...e tra splendide fioriture si ritorna a Ligurno...

video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx

sabato 7 febbraio 2026

Lungo la Serra di Ivrea

La Serra di Ivrea è una imponente dorsale collinare di origine glaciale, nota per essere la formazione morenica più lunga e grande d'Europa. Originatasi dal ghiacciaio balteo durante le glaciazioni del Pleistocene (in particolare Würm e Riss), rappresenta la morena laterale sinistra di questo vasto ghiacciaio che scendeva dalla Valle d'Aosta. Si estende per circa 20 km tra Andrate e Cavaglià. Durante l'anello si raggiunge l'antica chiesa di Santa Maria di Andrate (o Santa Maria degli Alberi) un gioiello del romanico piemontese, la Torre della Bastia un luogo che condensa secoli di conflitti medievali e rinascita moderna, il Campanile di San Martino, noto come Ciucarun e la chiesa di Santa Maria Maddalena, un antico edificio religioso in stile romanico. Si percorrono sentieri e strade di montagna senza particolari difficoltà, qualche tratto su strada asfaltata scarsamente frequentata. La segnaletica è presente solo lungo la Serra, consiglio l'utilizzo di una traccia gps. 
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:

si parte dalla frazione Bienca nel comune di Chiaverano, la mulattiera inizia nei pressi della chiesa, dove si può lasciare la macchina nel piccolo parcheggio o in alternativa nel parcheggio all'inizio del paese (in fase di rifacimento)


all'inizio le uniche indicazioni che si trovano sono le frecce e tacche di colore giallo della corsa in montagna Ivrea-Mombarone, una delle competizioni più antiche d'Italia





L'antico lavatoio di Andrate risalente al 1888, noto come Lavatoio Fontaney, la struttura è stata oggetto di interventi di ristrutturazione a partire dal 2018-2019 per salvaguardarne il valore storico e culturale, trasformandola da luogo in rovina a testimonianza del passato locale.


La Chiesa di Santa Maria ad Andrate, conserva un notevole campanile romanico della fine dell'XI secolo, sopravvissuto alle ristrutturazioni barocche (XVIII-XIX sec.) che hanno trasformato l'edificio.





Il Castello Rubino, situato in località Croce Serra, è una storica residenza eclettica costruita negli anni '20 del Novecento per volontà della famiglia Rubino, industriali biellesi di strumenti agricoli.


si inizia a percorre la Serra Morenica di Ivrea, una delle formazioni glaciali più estese d'Europa, un cordone di circa 25 km che si estende da Andrate fino al Lago di Viverone


Torre della Bastia










il Campanile di San Martino o Ciucarun



chiesa di Santa Maria Maddalena



...si ritorna verso Bienca...