Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 13 giugno 2026

Il Vallone di San Grato, un gioiello alpino di rara belezza

Un magnifico itinerario parzialmente ad anello nel Vallone di San Grato, un'immersione totale nella natura e nell'architettura rurale, tra antichi boschi e alpeggi Walser. Il Vallone di San Grato è un gioiello alpino, noto per essere l’unico vallone della regione Valle d'Aosta ad aver conservato intatta la struttura fondiaria originaria della colonizzazione Walser, avvenuta nel Basso Medioevo. Il Colle Dondeuil a 2344 metri è un valico alpino situato sullo spartiacque tra la Val d'Ayas e la Valle di Gressoney. Separa la cresta del Torchè dal Corno del Lago e offre un punto di osservazione spettacolare sui giganti delle Alpi, dal Monte Bianco al Gran Combin. I Piccoli laghi Siaua a 2274 metri, sono una perla incastonata in un ambiente d'alta quota, situati alla base del Monte Crabun e del Corno del Lago. Si percorrono mulattiere e sentieri d'alta quota senza particolari difficoltà, un minimo d'attenzione sul sentiero 1A, tra il colle Dondeuil e i Piccoli laghi Siaua (EE). La segnaletica è sempre ben presente, consiglio la carta dei sentieri dell'Escursionista editore, Basse Valli d'Ayas e del Lys n. 12.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx

lunedì 8 giugno 2026

Dalla Forcella di Olino al Monte Due Mani

Il Monte Due Mani si trova a 1666 metri nelle Prealpi Bergamasche, tra la Valsassina e la Valvarrone. Deve il suo nome alle dieci piccole cime frastagliate che compongono la sua cresta; osservate dal basso, ricordano proprio la forma di due mani aperte e alzate verso il cielo. Il Monte Due Mani e il Pizzo dei Tre Signori sono infatti chiaramente riconoscibili, insieme ad altre vette come le Grigne e il Resegone, in alcuni famosi studi e disegni di Leonardo da Vinci dedicati al territorio prealpino e lombardo. Dalla croce con accanto il caratteristico Bivacco Locatelli a forma di igloo, si gode di una visuale spettacolare a 360° che spazia dalle Grigne al Resegone, fino a dominare i rami del Lago di Como e i laghi brianzoli. Si percorrono principalmente sentieri di montagna e strade sterrate senza particolari difficoltà. La segnaletica è quasi sempre ben presente, consiglio comunque di seguire una traccia GPS, la carta escursionistica utilizzata e la Geo4Map Grigne Resegone n. 301.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Uno Zucco di Desio servito con Due Mani e una Muschiada

si parte dalla Forcella di Olino
piccolo parcheggio



nella prima parte si sale nel bosco...



...el Resegun...





...il Monte Due Mani si avvicina...




...il Grignone o Grigna Settentrionale...


inizia la vera salita...


...uno sguardo alle proprie spalle...


....e uno davanti...


il sentiero attraversa ripidi pendii erbosi...




Monte Due Mani


Il Bivacco Locatelli-Milani-Scaioli (noto anche come Bivacco GEFO), è stato inaugurato nel settembre 1982 per volere della sezione CAI di Lecco. La struttura è dedicata a tre giovani alpinisti, Marco Locatelli, Plinio Milani ed Enrico Scaioli, tragicamente scomparsi a vent'anni sulla Cresta Segantini in Grignetta.






...bellissimo incontro con Mario...


...lungo la via del ritorno...



lunedì 1 giugno 2026

Nel Vallone della Manda al Lago Champas

Il Lago Champas è un lago alpino non molto profondo caratterizzato da un'ottima trasparenza. È una perla nascosta a 1929 metri, situata nel Vallone della Manda, un ramo laterale della Valle di Champorcher, confinante con la Valchiusella e la Val Soana. Il Vallone della Manda è un autentico gioiello nascosto e dall'ambiente estremamente selvaggio. Dalla natura incontaminata e lontana dal turismo di massa, è celebre per le sue fioriture primaverili ed estive e per la vista che spazia fino al Cervino e al Monte Rosa. Si percorrono sentieri di montagna scarsamente segnalati e poco battuti, si consiglia di seguire una traccia GPS e l'utilizzo della carta dei sentieri n. 11 dell'Escursionista editore "Valle di Champorcher - Parco Mont Avic".
Malati di Montagna: Patrizia, Giuseppe, Danilo, Silvio e il selvadego 

si parcheggia al termine di una stretta strada asfaltata







alpeggio di Boset



Lago Secco




Lago Champas
















ritorno all'alpeggio di Boset