L'escursione inizia dalla chiesa di Croveo edificata nel XVII sec. e dedicata alla Natività di Maria Vergine. Sul sagrato della chiesa si trova il monumento di Don Antonio Ruscetta "prete viperaio" (in quel punto teneva lezioni di cattura dei rettili che venivano poi inviati ad istituti sieroterapici per l'estrazione del veleno). Si scende alle spettacolari "marmitte dei giganti" e alle caldaie, dove il torrente Devero crea profonde e suggestive forre rocciose. Oltrepassato il villaggio "il Treno dei Bimbi" a Osso, dove si dorme all'interno di autentiche carrozze ferroviarie, si inizia a salire verso Esigo seguendo l'antica e spettacolare mulattiera. Superato un alto gradino roccioso attraverso agevoli gradinate in sasso, si arriva al balcone panoramico di Esigo, nei pressi di una croce. Dall'alpe si segue la strada consortile in parte asfaltata che sale in Val Bondolero, fino a incrociare la Via di Squettar (o Veia di Scuetar, la "via degli scoiattoli") un antico e suggestivo percorso di mezza costa. Arrivati a Cravegna, famoso per le sue antiche case in pietra, si prosegue verso la località Graglia, da dove seguendo la storica Via dell'Arbola si ritorna a Croveo. Si percorrono sentieri e mulattiere di montagna senza particolari difficoltà con qualche breve tratto esposto. La segnaletica è sempre ben presente consiglio comunque di seguire una traccia gps, la cartina utilizzata è la Geo4Map n.9 Alpe Veglia.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego
si parte da Croveo
.jpeg)






.jpg)











.jpeg)

.jpeg)



.jpeg)
.jpeg)






