Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 12 settembre 2026

Tra gli antichi villaggi Walser di Salecchio Inf., Salecchio Sup., Case Francoli, Alpe Vova

I villaggi walser di Salecchio rappresentano uno scrigno architettonico e culturale straordinario, una testimonianza intatta di come l'uomo abbia saputo adattarsi e vivere in armonia con le terre alte dell'arco alpino. Situati su un terrazzo roccioso e soleggiato tra i 1.300 e i 1.500 metri di quota, a strapiombo sulla Valle Antigorio, questi insediamenti raccontano la secolare epopea del popolo Walser. Escursione ad anello su sentieri, mulattiere e strade agro-silvo-pastorali, senza particolari difficoltà, la segnaletica è sempre ben presente con paline escursionistiche e segnavia bianco/rossi.
Esistono luoghi del cuore in montagna dove il tempo sembra fermarsi e da cui non si vorrebbe mai più scendere. Sono angoli di rara bellezza che offrono un profondo senso di pace interiore.
Questo è sicuramente uno dei miei luoghi del cuore...il selvadego

il parcheggio sterrato si trova sulla sinistra subito dopo l'abitato di Passo, nei pressi dei cartelli indicatori per Salecchio

la prima mezz'ora si svolge su strada agro-silvo-pastorale...


...per poi proseguire sulla vecchia mulattiera...





Salecchio Inferiore (ufem undru Barg), ospita una caratteristica chiesa, un piccolo cimitero con croci di legno allineate e l'ex scuola comunale trasformata in museo.





Gassu




...si prosegue verso Salecchio Superiore...


Zucchetto Bort
Nella cultura della comunità locale, la cappella non era solo un punto di sosta per i viandanti, ma una tappa fondamentale per i riti di speranza e devozione. I documenti storici riportano che la chiesetta dello Zucchetto veniva raggiunta in processione il 25 aprile, in occasione della festa di San Marco, durante un cammino rituale che partiva dai villaggi e si snodava lungo la montagna per invocare la protezione sui raccolti e sul bestiame.


...vista panoramica privilegiata e spettacolare dall'alto sul borgo di Salecchio Inferiore...



Salecchio Superiore (am obru Barg), raggiungibile in circa 30 minuti da Salecchio Inferiore, è famoso per le sue tipiche case in pietra e legno ricche di fiori e per il Rifugio Zum Gora.


Rifugio Zum Gora














Case Francoli (Frankohus), è un nucleo di antiche baite dominate dal Monte Giove.


L'alpe Vova è un alpeggio panoramico e frequentato, inserito in un contesto alpino aperto.

sabato 5 settembre 2026

Rima San Giuseppe - Colle Mud - Rifugio Ferioli

Secondo la tradizione popolare, durante il regno dell'imperatore Augusto, le milizie romane in transito in Valsesia avrebbero intagliato una strada a metà altezza sulla parete rocciosa della montagna usando il ferro e gli scalpelli, dando così origine al nome "Tagliaferro" e a una caratteristica cengia orizzontale visibile ancora oggi. Durante i lavori, i Romani scoprirono una grande caverna naturale e decisero di usarla per nascondere un immenso bottino di guerra. Per difendere l'oro e le ricchezze da eventuali ladri, invocarono le divinità della montagna, che posero a guardia dell'ingresso due rospi magici. La leggenda narra che un giorno tre giovani del luogo riuscirono a trovare l'accesso alla caverna. All'interno videro mucchi di denaro, gemme e oro zecchino. Cominciarono a riempirsi le tasche, ma non si accorsero di un incantesimo: a ogni moneta o pietra preziosa sottratta, i due rospi guardiani all'entrata crescevano di dimensioni, trasformandosi via via in due draghi spaventosi. Bloccati dai mostri e impossibilitati a uscire, i tre giovani capirono l'errore e deposero tutto il maltolto. Solo allora i rospi tornarono normali e i ragazzi poterono fuggire, mentre sulla montagna si scatenava un temporale furioso. Ancora oggi, quando un forte temporale scuote le cime della Valsesia, gli anziani del posto raccontano che i custodi magici vigilano ancora su quel tesoro dimenticato.

Tradizionale camminata annuale al rifugio S. Ferioli gestito dai volontari della sezione CAI di Olgiate Olona. Non ci sono difficoltà, si percorrono sentieri e mulattiere di montagna ben segnalati da paline escursionistiche e segnavia bianco/rossi. Nella parte alta il sentiero regala una splendida vista sull'imponente parete nord del Monte Tagliaferro.
Malati di Montagna: Danilo e il selvadego

Per la relazione da Rima al rifugio Ferioli consultare il link






...l'ho visto tante volte...ma è sempre come la prima volta...

...buongiorno signorine...






Attenzione: la fontana all'Alpe Vorca è chiusa, volendo c'è una sorgente dopo circa 200 metri sulla destra lungo il sentiero.




...il solitario...


Colle Mud





rifugio Ferioli


pranzare con questo spettacolo non ha prezzo....



...sulla via del ritorno...

video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx