IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

sabato 27 febbraio 2021

L'anello del Sasso San Martino

Una delle escursioni ad anello più panoramiche sul Lago di Como, rimanendo a quote relativamente basse. Il Sasso San Martino con i suoi 862 m, domina la sottostante frazione di Griante e a uno sguardo fugace sembra invalicabile. Non può mancare una visita al balcone naturale dove sorge la chiesa di San Martino, nota anche come Santuario della Madonna delle Grazie, risalente al XVI sec. Consigliata anche la deviazione al "Dossone" punto più elevato dell'escursione, davanti al massiccio del Monte Crocione. Gran parte dei sentieri e mulattiere fanno parte della famosa Linea Cadorna, sempre ben segnalati e con bella vista sull'onnipresente penisola di Bellagio.
il selvadego solitario

domenica 21 febbraio 2021

L'anello di Paiedo

Escursione ad anello alla riscoperta di sentieri poco battuti, con splendidi panorami sulla Valchiavenna, sotto allo sguardo della parete sud-ovest del Pizzo di Prata. Fulcro dell'itinerario è senza dubbio l'antico maggengo di Paiedo, con la chiesetta di S. Francesco, che fu consacrata nel 1605 e ristrutturata nel 1689. Assolutamente non può mancare una pausa al maggengo di Santa Teresa in dialetto "Al Móont", dove nei pressi della chiesetta risalente al 1666 e dedicata a S. Teresa e S. Giorgio, il panorama è talmente splendido che è difficile distogliere lo sguardo. I sentieri e le mulattiere sono tutti ben segnalati da segni di vernice bianco/rossi e da paline segnavia. Sulla via di ritorno si percorre per un tratto la Via Francisca, prosecuzione naturale della via Spluga, che collegava il Lario con Chiavenna, di antiche origini e percorribile per intero solo a piedi.

Si parte dal parcheggio nei pressi della chiesa della frazione San Pietro (Via Colombe), nel comune di Samolaco. Raggiungibile facilmente percorrendo la SS35 dello Spluga in direzione di Chiavenna fino a Novate Mezzola, per poi svoltare a destra in direzione di Samolaco. Superato il sottopasso ferroviario, si prosegue seguendo le indicazioni fino a San Pietro (255 m). Si risale la scalinata alla sinistra della chiesa, incrociata la strada la si segue verso destra e poi a sinistra salendo fino a raggiungere sulla sinistra Via ai Crotti. Si inizia a seguirla arrivando poco dopo al primo pannello con indicate alcune indicazioni del luogo e una cartina dei sentieri e la posizione in cui ci si trova (durante l'escursione si incontreranno altri pannelli). Si continua sulla strada per pochi minuti, per poi abbandonarla seguendo a destra la mulattiera indicata da una palina segnavia per Monastero, S, Teresa, Sambusina (D16). Si sale con alcune svolte arrivando in località Monastero (414 m), oltrepassata una cappella, si sale a destra fino a raggiungere una palina segnavia. Seguendo le indicazioni si imbocca l'ampio sentiero a destra che inizia a salire nel bosco. In questo tratto fino a S. Teresa, si guadagna quota costantemente, con alcuni tratti ripidi. Giunti a un bivio, si tralasciano le indicazioni a destra per il Mot di Damlìn e si continua a salire con un lungo tratto a mezza costa fino a raggiungere il limite inferiore dei prati del maggengo di Santa Teresa, punto più alto dell'escursione (965 m). Prima di continuare si consiglia di raggiungere l'omonima chiesetta dalla quale si ha una splendida vista sulla Valchiavenna e sulle cime circostanti. Il sentiero scende attraversando il torrente su un primo ponticello in ferro, per poi continuare a perdere quota con una serie di svolte. Oltrepassata una "carbunéra", si attraversa il secondo ponticello in ferro, raggiungendo in breve Piazza Caprara (795 m), bellissimo il colpo d'occhio sull’imponente Pizzo di Prata. Si segue ora in falsopiano la strada sterrata d'acceso, fino a incrociare la strada che da Fontanedo conduce al paese di Paiedo. Attraversata la strada, si attraversano i prati verso sinistra in direzione di una cappella, oltre la quale si prosegue su una stradina sterrata che raggiunge il cimitero. Tralasciato il sentiero che scende a sinistra e che andremo poi a seguire, risaliamo la scalinata selciata sulla destra, al termine della quale ci accoglie la bella chiesetta di S. Francesco. Siamo arrivati nell'antico maggengo di Paiedo (886 m), dove tra le sue case in pietra, possiamo ammirare una fontana ricavata scavando un unico monolito. Imboccato il sentiero poco prima del cimitero sulla destra, iniziamo la lunga discesa, durante la quale si incrocia varie volte la strada. Dopo un lungo tratto a mezza costa, oltrepassate alcune baite si incrocia la strada nei pressi dei Crotti di Era. Dalla palina segnavia continuiamo a scendere verso Era/Strada Provinciale Trivulzia. Raggiunta la Ippovia, si inizia a seguirla verso sinistra, questo tratto è in comune anche con la storica Via Francisca. Il percorso in falsopiano attraversa alcune caratteristiche località tra le quali "Luoghi" e "Sassello". Raggiunta la strada asfalta, si prosegue in direzione del campanile di S. Pietro. Arrivati sotto alla chiesa, seguendo i segnavia gialli, si abbandona la strada e si sale la via selciata che in breve raggiunge nuovamente il parcheggio.
Malati di Montagna: Lorenzo, Danilo, PiGi e il selvadego

Si parte da San Pietro, frazione di Salmonaco

Chiesa di San Pietro


vista sull'abitato di San Pietro


Monastero



chiesetta di Santa Teresa

e vai di panorami....



primo ponticello

carbunéra

secondo ponticello


giornata da incorniciare

Piazza Caprara






l'antichissimo maggengo di Paiedo







segni di devozione

Luoghi

Sassello


l'escursione volge al termine...ma che giornata...!!!


domenica 14 febbraio 2021

Da Maccagno a Luino sull'antica 'Via delle genti'

Escursione da effettuarsi a passo lento, che da Maccagno conduce a Luino, seguendo uno dei tratti della "Via delle Genti". Un'importante via di comunicazione che faceva parte di quell’antichissimo tracciato che partiva dalla Pianura Padana, per arrivare fino in Germania, passando per le Alpi. È anche un tratto del percorso chiamato Via Verde Varesina "3V" che collega il Lago di Lugano, il Lago di Varese e il Lago Maggiore, per una lunghezza complessiva di 184 km. L'itinerario offre bellissimi scorci sul Lago Maggiore, ed è facilmente percorribile seguendo la segnaletica del CAI di Luino.

Da Milano si segue l'autostrada A8 dei Laghi verso Varese. All'uscita di Buguggiate si prosegue in direzione di Laveno, per poi continuare sulla SS394 della sponda est del Lago Maggiore, fino a Maccagno. La macchina la si può lasciare nel comodo parcheggio gratuito sulla destra, poco prima del ponte sul torrente Giona, vicino agli uffici della Pro Loco (214 m). Dal parcheggio si svolta a sinistra in direzione dell'ufficio postale,  raggiungendo poco dopo la prima palina segnavia, il sentiero che andremo a seguire fino a Luino è il 111. Si percorre Via Oliari sulla sinistra e dopo aver superato il ponte della ferrovia, si arriva alla chiesa di S. Stefano. Si continua a sinistra in Via G. Mameli per un breve tratto, fino a incrociare sulla sinistra la stradina selciata, indicata da una palina segnavia e regolamentata da un semaforo (un pannello accanto a una graziosa cappella, racconta lo sbarco dell’Imperatore, tra storia e leggenda). Al primo bivio si tralascia il sentiero 152 per il M. Venere e si continua a salire ora più rapidamente la collinetta dei Motti dei Ronchetti, con alcuni interessati scorci sul lago. Arrivati a Pian Nive (piano della neve), si tralascia l'indicazione per la Madonna d. Lupera/Agra (155) e si inizia a scendere a destra fino a raggiungere il “Sasso Cadregone” una grossa roccia a forma di sedia (cadrega) a picco sul Lago Maggiore, da cui si può godere di un panorama fantastico. Si riprende il cammino raggiungendo la località Torretta, per poi proseguire seguendo l'omonima via fino alla palina segnavia. Seguendo sempre l'indicazione del sentiero 111, si svolta a destra prima in Via Paolo Berra e successivamente ancora a destra in Via Castello. Dopo un breve tratto in salita, si arriva al termine della strada, da dove si imbocca la mulattiera indicata da una palina segnavia per Colmegna. Attraversata la parte più vecchia di Ronchi, si continua a scendere sull'ampia mulattiera raggiungendo Colmegna (204 m). Si segue la SS394 e il lungolago verso sinistra, raggiungendo in pochi minuti un ponte, oltre il quale sulla parte opposta della strada, inizia il sentiero indicato dalla palina segnavia (Gaggio/Luino - 50° CAI Luino - Sentiero Belvedere Colmegna-Luino). La parte iniziale sale in maniera decisa nel bosco, per poi proseguire con un lungo mezza costa fino a raggiungere la località Gaggio (400 m). Seguendo i segnavia, si scende lungo le strade fino al bivio indicato da una palina segnavia, si svolta a sinistra e dopo un breve tratto in leggera salita, al termine della strada si riprendere il sentiero. Si sale per un breve tratto, per poi continuare in falsopiano, con splendide vedute verso il lago. Tralasciata la deviazione per Bogna, si inizia a scendere raggiungendo dopo pochi minuti la deviazione per il "Punto Panoramico". Questo tratto di sentiero è caratterizzato da alcune interessanti sculture in legno, che rendono piacevole il percorso. Si riprende il cammino, incrociando dopo pochi minuti la strada asfalta. Tra splendide ville, si scende arrivando nella parte più antica di Luino. Continuando a seguire i segnavia bianco-rossi e alcune stradine acciottolate, si arriva in Piazza Risorgimento, per poi continuare in Corso XXV Aprile fino alla stazione ferroviaria. Per il ritorno a Maccagno si utilizza il treno che parte da Luino alle 15.18 (biglietteria automatica - 1,80 euro). Dalla stazione di Maccagno si prosegue verso destra seguendo la SS394. Attraversato il ponte sul fiume Giona, si raggiunge nuovamente il parcheggio nei pressi della Pro Loco.
Malati di Montagna: Renzo, Lorenzo, Danilo, PiGi e il Selvadego

semaforo verde....si parte...

personalizzazioni...

vecchie vie....

ancora in buono stato....




Lago Maggiore in tutta la sua bellezza...

versante piemontese...alcune cime del Parco Nazionale della Val Grande


vicoli....

mulattiere....

il percorso è sempre ben segnalato...


cartoline dal lago


alcune sculture in legno