Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

domenica 11 ottobre 2026

La Val d’Otro: uno scrigno di silenzio e bellezza sospeso nel tempo, dove l'antica anima walser vive ancora tra i pascoli e le baite in legno

La Val d'Otro (o Oltertol in lingua walser) è una valle laterale dell'alta Valsesia, situata nel comune di Alagna Valsesia, ed è riconosciuta come uno dei complessi di architettura rurale Walser meglio conservati e più integri dell'intero arco alpino. La valle è formata da sei piccole frazioni d'alta quota (situate intorno ai 1.700 metri di altitudine): Follu (il nucleo principale), Dorf, Scarpia, Weng, Felleretsch e Tschukk / Ciucche. Colonizzata dalla popolazione di origine alemanna dei Walser a partire dagli inizi del XIV secolo (con documenti che attestano la presenza di alpeggi già prima dell'anno 1000). Un tempo vissuta stabilmente da marzo (spesso per San Giuseppe) fino a Natale per coltivare segale, orzo, patate e canapa grazie all'ottima esposizione al sole. Oggi la valle, raggiungibile soltanto a piedi tramite una storica mulattiera, ha perso la sua funzione agricola originaria ed è abitata prevalentemente nel periodo estivo. Si percorrono sentieri e mulattiere di montagna senza difficoltà, la segnaletica è sempre ben presente con cartelli escursionistici e segnavia bianco/rossi.
Esistono luoghi del cuore in montagna dove il tempo sembra fermarsi e da cui non si vorrebbe mai più scendere. Sono angoli di rara bellezza che offrono un profondo senso di pace interiore. Questo è sicuramente uno dei miei luoghi del cuore.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Escursione consigliata:
Al bivacco Don Luigi Ravelli

si parte dal parcheggio miniere di Alagna Valsesia
...raggiungendo in breve la frazione Rasiga...

con la bella chiesetta dedicata a Sant’Antonio da Padova


...si prosegue risalendo la vecchia mulattiera...

...in un fitto bosco...

...il sommesso mormorio di una fontana ci invita a una sosta rigenerante...


...per poi continuare a salire nel bosco...



Benvenuti a Otro, dove il tempo si ferma per sussurrare antiche leggende, una valle incantata e segreta che riposa come un gioiello prezioso, custodita e protetta dal tenero abbraccio delle grandi cime.



La caratteristica principale dell'Oratorio della Madonna della Neve a Follù è la sua facciata riccamente affrescata con la Madonna col Bambino, putti, angeli musicanti e figure di santi. Questa decorazione esterna e il colore candido delle pareti creano un suggestivo contrasto visivo con il legno scuro delle storiche case Walser circostanti e con il paesaggio alpino dominato dal Corno Bianco.






si sale verso il belvedere...



Località Belvedere




L'ovovia Alagna-Belvedere di Otro è chiusa definitivamente dal 1° agosto 1971, giorno in cui si verificò un tragico incidente. Dopo il disastro, l'impianto non venne mai più ripristinato e l'intero comprensorio sciistico del Belvedere e della Val d'Otro fu abbandonato, segnando anche il declino del vicino Hotel Belvedere (distrutto in precedenza da un incendio nel 1970).



...si prosegue verso la testata della valle...


Scarpia









Pianmisura Piccola, è un alpeggio caratterizzato da baite in pietra di tipica architettura alpina e recinzioni in pietra...sullo sfondo verso il Passo Foric


Pianmisura Grande, situata poco più avanti o di fronte, separata dal Rio Foric, prosegue il paesaggio pastorale di alta quota della valle.



Oratorio di San Giacomo Maggiore



lungo la via del ritorno...




sabato 3 ottobre 2026

Il Sentiero dei Borghi a San Pellegrino Terme

Il Sentiero dei Borghi è un meraviglioso itinerario ad anello situato sopra l'abitato di San Pellegrino Terme in Val Brembana. L'escursione si sviluppa all'interno della selvaggia Val Boione (denominata localmente anche Val Borlezza), un suggestivo vallone prealpino nel cuore della Val Brembana e tra i borghi di Alino, Ca' Boffelli, Vettarola, Ca' Nova e Sussia la cui storia rurale rappresenta uno degli esempi più autentici e meglio conservati di architettura e vita contadina di stampo medievale. Si percorrono sentieri e mulattiere di montagna senza particolari difficoltà e brevi tratti su strada asfaltata scarsamente frequentata. La segnaletica è sempre ben presente, con paline escursionistiche e segnavia bianco/rossi, prima di partire si consiglia di recarsi all'info point, dove è possibile ritirare gratuitamente la cartina escursionistica.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Escursione consigliata:
Pizzo Grande del Sornadello

si parte da San Pellegrino Terme
La cittadina è famosa in tutto il mondo per l'omonima acqua minerale e per i suoi straordinari edifici in stile Liberty e Déco risalenti all'inizio del Novecento, un esempio è il maestoso e imponente palazzo storico del Grand Hotel inaugurato nell'estate del 1904, un tempo frequentato da ospiti illustri e reali, come la Regina Margherita di Savoia e la Regina Elena.


Si attraversa il fiume Brembo sulla passerella ciclopedonale dedicata a Dario Acquaroli, leggenda italiana della mountain bike (vincitore di due titoli mondiali, due europei e cinque campionati italiani), scomparso prematuramente all'età di 48 anni il giorno di Pasqua del 2023 a causa di un malore mentre pedalava sui sentieri della sua amata valle.


si inizia a salire lungo la storica mulattiera che collega San Pellegrino Terme alla località Vetta



si inizia a percorrere il Sentiero dei Borghi





Il Ponte Medievale sul Rio Bojone





si riprende a salire raggiungendo Alino


Il borgo di Alino è dominato dalla chiesetta-oratorio dedicata a San Bernardino, edificata attorno al 1450 sopra i resti della precedente cappella di San Lino e ristrutturata nel 1804.




si riprende a salire...



Cà Boffelli


Il nucleo è composto da caratteristiche case in pietra ben conservate, circondate da prati e boschi della Valle di Alino.


chiesetta o cappelletta rurale situata tra le caratteristiche contrade di Vettarola e Cà Boffelli



...il caratteristico borgo di Vettarola...


Conserva intatta la struttura insediativa tipica della montagna bergamasca, con antichi cascinali in pietra e tipici balconi lignei.






Il borgo di Sussia con la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo


Sussia è celebre per aver dato i natali ad Antonio Baroni (1833–1912), una delle primissime guide alpine del CAI di Bergamo e pioniere dell'alpinismo sulle Alpi Orobie e centrali



si inizia a scendere seguendo la mulattiera...


...per poi proseguire su strada sterrata fino alla Cappella della Madrera



...dalla cappella seguendo il sentiero sulla sinistra si arriva a un bellissimo punto panoramico...