Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

lunedì 21 settembre 2026

Da Pontboset al Santuario di Retempio via Crest

Il Santuario di Retempio è una suggestiva cappella montana del 1835, intitolato a Nostra Signora della Visitazione e a San Rocco, con splendida vista panoramica sul Monte Rosa e sul Cervino. L'escursione prende avvio dal suggestivo borgo di Pontboset, il paese prende il nome dai sei caratteristici ponti in pietra in stile romanico, edificati nel XVII secolo sotto il dominio della famiglia di Bard per unire i villaggi divisi dal torrente Ayasse. Lungo il percorso si attraversano Crest di Sotto (Desot) e Crest di Sopra (Damont), antichi insediamenti rurali in pietra e legno. A Crest di Sopra si può ammirare la splendida Cappella di Nostra Signora de la Salette (dedicata anche ai Santi Giorgio e Caterina) risalente al 1673, la facciata è caratterizzata per le sue particolari decorazioni dipinte.Il tracciato si sviluppa su mulattiere e sentieri di montagna senza particolari difficoltà, seguendo il tracciato dell'Alta Via n. 2 della Valle d'Aosta. Superato su un ponte il torrente Brenve, si affronta una suggestiva e ripida scalinata in pietra detta "scala santa", che guadagna quota rapidamente prima di uscire nella magnifica radura alpina che ospita il Santuario di Retempio.
il selvadego solitario

Escursione consigliata:
Hône-Pontboset-Hône sul Cammino Balteo

si parte da Pontboset





mappa dei sentieri


si attraversa uno dei bellissimi ponti...


...dopo un breve tratto su strada si prosegue nel bosco...


...e attraversato un secondo ponte...



...si prosegue sulla bella mulattiera selciata...



Villaggio del Creux



Nelle case Walser, i "funghi" sono particolari pilastri di legno con una grande lastra rotonda di pietra in cima, usati come basamento per gli stadel (i tradizionali granai e fienili).


...si continua a salire...




interno della cappella prima d'arrivare a Crest Desot



Nei villaggi di stampo tradizionale alpino e in particolare negli insediamenti Walser, le case venivano edificate molto vicine tra loro o addossate, spesso al punto che i tetti arrivavano quasi a toccarsi


si sale a monte del villaggio...


..per poi proseguire sul vecchio sentiero...


Crest Damont
Cappella di Nostra Signora de la Salette



...interno...




...si scende...


si riprende il sentiero...



dopo aver attraversato il torrente Brenve...


 ...inizia la ripida "scala santa"...





sabato 12 settembre 2026

Tra gli antichi villaggi Walser di Salecchio Inf., Salecchio Sup., Case Francoli, Alpe Vova

I villaggi walser di Salecchio rappresentano uno scrigno architettonico e culturale straordinario, una testimonianza intatta di come l'uomo abbia saputo adattarsi e vivere in armonia con le terre alte dell'arco alpino. Situati su un terrazzo roccioso e soleggiato tra i 1.300 e i 1.500 metri di quota, a strapiombo sulla Valle Antigorio, questi insediamenti raccontano la secolare epopea del popolo Walser. Escursione ad anello su sentieri, mulattiere e strade agro-silvo-pastorali, senza particolari difficoltà, la segnaletica è sempre ben presente con paline escursionistiche e segnavia bianco/rossi.
Esistono luoghi del cuore in montagna dove il tempo sembra fermarsi e da cui non si vorrebbe mai più scendere. Sono angoli di rara bellezza che offrono un profondo senso di pace interiore.
Questo è sicuramente uno dei miei luoghi del cuore...il selvadego

il parcheggio sterrato si trova sulla sinistra subito dopo l'abitato di Passo, nei pressi dei cartelli indicatori per Salecchio

la prima mezz'ora si svolge su strada agro-silvo-pastorale...


...per poi proseguire sulla vecchia mulattiera...





Salecchio Inferiore (ufem undru Barg), ospita una caratteristica chiesa, un piccolo cimitero con croci di legno allineate e l'ex scuola comunale trasformata in museo.





Gassu




...si prosegue verso Salecchio Superiore...


Zucchetto Bort
Nella cultura della comunità locale, la cappella non era solo un punto di sosta per i viandanti, ma una tappa fondamentale per i riti di speranza e devozione. I documenti storici riportano che la chiesetta dello Zucchetto veniva raggiunta in processione il 25 aprile, in occasione della festa di San Marco, durante un cammino rituale che partiva dai villaggi e si snodava lungo la montagna per invocare la protezione sui raccolti e sul bestiame.


...vista panoramica privilegiata e spettacolare dall'alto sul borgo di Salecchio Inferiore...



Salecchio Superiore (am obru Barg), raggiungibile in circa 30 minuti da Salecchio Inferiore, è famoso per le sue tipiche case in pietra e legno ricche di fiori e per il Rifugio Zum Gora.


Rifugio Zum Gora














...si continua a salire...



....vista spettacolare su Salecchio Superiore...



Case Francoli (Frankohus), è un nucleo di antiche baite dominate dal Monte Giove.



Lungo i sentieri storici che collegano Salecchio e l'Alpe Vova, queste cappelle fungevano da punti di riferimento spirituale e di preghiera per i viandanti e i lavoratori della montagna




...si prosegue verso l'alpe Vova...



L'alpe Vova è un alpeggio panoramico e frequentato, inserito in un contesto alpino aperto.







Si percorre inizialmente la strada sterrata/cementata iniziale, seguendo a tratti la storica mulattiera segnalata come "Mulatera", che taglia i tornanti della strada con una discesa ripida nel bosco.




Rivasco Oratorio di Sant'Antonio Abate