Il sentiero che sale da Canza verso il segreto scrigno del Vallone del Vannino, per poi sfiorare le acque solitarie del Lago Sruer, è una vera e propria poesia incisa nel cuore dell’Alta Val Formazza. Il percorso diventa pura magia con l'arrivo dell'autunno: i boschi di conifere e i pascoli d'alta quota si accendono di caldi toni arancio e oro, trasformando il paesaggio in una tela romantica e senza tempo, dove ogni passo sembra un ballo tra le foglie e il vento delle vette. Si percorrono strade sterrate e sentieri di montagna senza particolari difficoltà, la segnaletica è sempre ben presente.
Malati di Montagna: Silvio e il selvadego
Malati di Montagna
NEL COMUNE AMORE DEL CAMMINARE PER TERRE ALTE
Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto
Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern
lunedì 2 novembre 2026
Da Canza al Lago Sruer
sabato 24 ottobre 2026
Dal sentiero dei castagni al Monte San Zeno
Secondo la tradizione locale, la nascita del santuario è legata al ritorno in patria di un gruppo di maestri e scalpellini intelvesi, reduci dai cantieri della celebre Basilica di San Zeno a Verona. Durante la traversata in barca del Lago di Como, all'altezza di Bellagio, i muratori vennero sorpresi da una tempesta così violenta da far temere il naufragio. Fu allora che i passeggeri invocarono San Zeno, promettendo un voto in cambio della salvezza; placatosi il lago, la barca raggiunse miracolosamente la riva. Fedeli alla promessa, gli artigiani edificarono una chiesetta votiva sulla vetta del Monte Auragio, in una posizione dominante e visibile da tutta la vallata.
"In cammino tra i castagneti storici della Valle Intelvi" è un itinerario che si snoda tra le località di Castiglione e Casasco, nel comune di Centro Valle Intelvi. Dedicato alla scoperta e alla valorizzazione delle antiche selve castanili della zona, il percorso è interamente tracciato e guidato da 42 cartelli direzionali.
L'escursione ad anello si sviluppa lungo sentieri e strade di montagna, con tratti asfaltati. Sebbene la segnaletica sia chiara e facilmente individuabile, si consiglia l'ausilio di una traccia GPS.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego
Escursione consigliata:
Dal Sasso Gordona al Monte San Zeno
si parte da Casasco d'Intelvi
In cammino tra i castagneti storici della Valle Intelvi
domenica 18 ottobre 2026
Sul Sentiero Panoramico della Val Bregaglia al cospetto dei colossi di granito delle Alpi Retiche
Sviluppandosi lungo il soleggiato versante settentrionale della valle, esposto interamente a sud, il Sentiero Panoramico della Val Bregaglia si afferma come uno degli itinerari escursionistici più spettacolari e rinomati della Svizzera e della zona di confine con l'Italia. Lo sguardo si perde sul versante opposto, catturato da uno spettacolo di rara potenza. Il Piz Badile, con la geometrica perfezione della sua leggendaria parete Nord-Ovest solcata dalla mitica via Cassin, si staglia accanto al Piz Cengalo e alle affilate guglie del gruppo dello Sciora. Dalla Sciora Dafora all’Ago di Sciora e alla Pioda, queste vette compongono una formidabile corona di roccia, sospesa sul confine naturale tra Italia e Svizzera. Partendo dalla vecchia dogana di Castasegna, si risale la storica mulattiera caratterizzata da gradoni in sasso fino a raggiungere Somasascia. Questo suggestivo alpeggio, famoso per i suoi ampi e pianeggianti prati costellati da tradizionali baite in pietra, regala uno dei belvedere più spettacolari sulla selvaggia Val Bondasca, offrendo una vista ravvicinata e maestosa sui colossi di granito delle Alpi Retiche. Una volta raggiunte le baite di Gallegione, ci si immette sul Sentiero Panoramico che conduce in breve tempo a Lazàal, un punto panoramico dalla vista mozzafiato. Il tracciato si addentra poi nel bosco, regalando in questo primo segmento scorci impressionanti sulla selvaggia e profonda Val Luver. Per garantire una progressione sicura nei punti più ripidi ed esposti o sulle placche di granito, il percorso è stato attrezzato con scalinate metalliche nella roccia, cavi d'acciaio, mancorrenti e catene. Dopo aver varcato il ponte sul torrente della Val Luver, che delimita il confine tra Italia e Svizzera, si continua con prudenza lungo il sentiero stretto e scosceso, per poi proseguire su una agevole stradina sterrata che attraversa i pascoli di Dasciun, fino al suggestivo borgo di Soglio. Lasciato alle spalle il paese, si seguono i cartelli per Castasegna lungo il Sentiero didattico delle castagne. Questo itinerario, che unisce Castasegna a Soglio, si snoda nel cuore della magnifica selva di Brentan, uno dei boschi di castagni secolari meglio conservati d'Europa con esemplari che sfiorano i 300 anni d'età. Lungo il cammino si apre la suggestiva vista sulla Cascata di Caroggia (o di Stöl), famosa per una caratteristica galleria scavata nella roccia che consente di camminare proprio dietro al suo getto d'acqua.
Malati di Montagna: Silvio e il selvadego
Escursione consigliata:
L'anello di Uschione
si parte dalla dogana di Castasegna
nell'ampio parcheggio sul lato Italiano
gruppo dello Sciora