Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 7 febbraio 2026

Lungo la Serra di Ivrea

La Serra di Ivrea è una imponente dorsale collinare di origine glaciale, nota per essere la formazione morenica più lunga e grande d'Europa. Originatasi dal ghiacciaio balteo durante le glaciazioni del Pleistocene (in particolare Würm e Riss), rappresenta la morena laterale sinistra di questo vasto ghiacciaio che scendeva dalla Valle d'Aosta. Si estende per circa 20 km tra Andrate e Cavaglià. Durante l'anello si raggiunge l'antica chiesa di Santa Maria di Andrate (o Santa Maria degli Alberi) un gioiello del romanico piemontese, la Torre della Bastia un luogo che condensa secoli di conflitti medievali e rinascita moderna, il Campanile di San Martino, noto come Ciucarun e la chiesa di Santa Maria Maddalena, un antico edificio religioso in stile romanico. Si percorrono sentieri e strade di montagna senza particolari difficoltà, qualche tratto su strada asfaltata scarsamente frequentata. La segnaletica è presente solo lungo la Serra, consiglio l'utilizzo di una traccia gps. 
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:

si parte dalla frazione Bienca nel comune di Chiaverano, la mulattiera inizia nei pressi della chiesa, dove si può lasciare la macchina nel piccolo parcheggio o in alternativa nel parcheggio all'inizio del paese (in fase di rifacimento)


all'inizio le uniche indicazioni che si trovano sono le frecce e tacche di colore giallo della corsa in montagna Ivrea-Mombarone, una delle competizioni più antiche d'Italia





L'antico lavatoio di Andrate risalente al 1888, noto come Lavatoio Fontaney, la struttura è stata oggetto di interventi di ristrutturazione a partire dal 2018-2019 per salvaguardarne il valore storico e culturale, trasformandola da luogo in rovina a testimonianza del passato locale.


La Chiesa di Santa Maria ad Andrate, conserva un notevole campanile romanico della fine dell'XI secolo, sopravvissuto alle ristrutturazioni barocche (XVIII-XIX sec.) che hanno trasformato l'edificio.





Il Castello Rubino, situato in località Croce Serra, è una storica residenza eclettica costruita negli anni '20 del Novecento per volontà della famiglia Rubino, industriali biellesi di strumenti agricoli.


si inizia a percorre la Serra Morenica di Ivrea, una delle formazioni glaciali più estese d'Europa, un cordone di circa 25 km che si estende da Andrate fino al Lago di Viverone


Torre della Bastia










il Campanile di San Martino o Ciucarun



chiesa di Santa Maria Maddalena



...si ritorna verso Bienca...


domenica 1 febbraio 2026

Da Agrano al Monte Barro o Crabbia

Il Monte Barro (o Crabbia) è situato sopra Pettenasco, sulla sponda orientale del Lago d'Orta, dalla panoramica croce degli Alpini ("muntagnin dal zicar") si gode di una vista spettacolare sull'isola di San Giulio e sulla sponda occidentale del lago. Si parte da Agrano, celebre per la "Morta di Agrano" (conosciuta anche come Santa di Agrano o Morta dell'Ossario), una delle leggende più note del territorio cusiano, che rende la piccola frazione un luogo intriso di fascino e mistero. Sulla via del ritorno si possono ammirare le Cascate del Pescone che rappresentano una vera e propria gemma naturale nascosta, un luogo incantevole è noto per le sue acque limpide che creano pozze suggestive. Si percorrono in prevalenza strade di montagne e tratti di sentiero senza particolari difficoltà, la segnaletica è sempre ben presente. Un particolare ringraziamento a "Montagna dei ragazzi" per le indicazioni. 
Malati di montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:

si parte da Agrano


La "Morta di Agrano" è una mummia naturale di donna, rinvenuta nel 1792 nell'ossario di Agrano, nota per il suo stato di conservazione prodigioso. Ritrovata intatta con un gesto simile a una benedizione, la donna è venerata localmente come protettrice. Oggi riposa in una teca sigillata nella cappella della chiesa di San Maiolo Abate, dopo un restauro nel 2008.


si prosegue verso Crabbia...


in preparazione del Trail del Mastrolino 2026 ad Omegna, i sentieri sono stati oggetto di interventi di pulizia e manutenzione per garantirne la percorribilità....



Da Crabbia si gode di una vista incantevole che spazia dal lago fino al borgo di Ronco (Inferiore e Superiore), sul lato opposto dello specchio d'acqua.


La chiesa è dedicata a Sant'Anna e San Martino. Edificata a fine '800, è caratterizzata da un portico del 1868, al suo interno viene conservata una tela raffigurante Sant'Anna. 


...uno sguardo verso il Santuario della Madonna del Sasso...


...si riprende a salire...



...muntagnin dal zicar...
In questo punto panoramico, gli Alpini hanno posato una croce ben visibile, da cui si gode una vista spettacolare sull'Isola di San Giulio e sulla sponda occidentale del lago.





Pratolungo - Chiesa di San Grato


...incantevole valletta...





Cascate del Pescone


...luoghi magici esistono ancora...



la bella cappella dell'Alpe Selviana



...si ritorna ad Agrano...