Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 9 maggio 2026

Dal Monumento Naturale della Valle Brunone all'antica chiesetta sul Colle San Pietro

La Valle Brunone custodisce un giacimento paleontologico del Triassico superiore (circa 220 milioni di anni fa). Il suo fossile simbolo è l'Italophlebia gervasutii, una libellula perfettamente conservata i cui reperti sono oggi esposti al Museo di Scienze Naturali Enrico Caffi di Bergamo. Dichiarata nel 2001 primo Monumento Naturale della Provincia di Bergamo, l'area si distingue non solo per l'importanza scientifica mondiale dei suoi fossili, ma anche per le fonti sulfuree, antiche sorgenti di acqua ricca di zolfo, storicamente utilizzate a scopo terapeutico e la biodiversità vegetale, una fitta copertura boschiva composta da faggi, betulle, carpini e castagni. Il Colle San Pietro, conosciuto localmente come San Piro, sorge sulla sommità del Monte Poren a 933 metri, con la splendida chiesetta dedicata a San Pietro, considerata la più antica della valle Imagna, una particolarità molto curiosa è che la torre campanaria sorge isolata a circa 50 metri di distanza dalla chiesa. Il colle San Pietro è collegato dalla Strada della Baghina, una rinomata strada agro-silvo-pastorale e dal Sentiero della Cultura Casearia, un itinerario ad anello che unisce natura e tradizione, passando per pascoli, antiche contrade e botteghe di montagna. Si percorrono sentieri e strade di montagna senza particolari difficoltà, un minimo d'attenzione nel guadare il torrente Brunone. La segnaletica nella Valle del Brunone è sempre presente con paline escursionistiche e segnavia, non sempre presente invece la salita al Colle San Pietro, si consiglia di seguire una traccia gps. 
Malati di Montagna: Silvio e il selvadego



venerdì 1 maggio 2026

Dal Monte Berlinghera una vista unica sul Lago di Como

Il Monte Berlinghera è una vetta delle Alpi Lepontine, sulla costa occidentale del Lago di Como e del Lago di Mezzola, al confine tra la Provincia di Como e la Provincia di Sondrio. Considerato uno dei balconi panoramici più spettacolari dell'Alto Lario, offre una vista mozzafiato a 360° sul Lago di Como, il Lago di Mezzola, la Valchiavenna e le cime circostanti, inclusi il Legnone e il Sasso Canale. Si percorrono sentieri e strade di montagne senza particolari difficoltà. Prestare attenzione alla strada per raggiungere il piccolo parcheggio di San Bartolomeo, in alcuni tratti è stretta e senza protezione.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Monte Berlinghera 1930 m...splendido punto panoramico sul Lago di Como
Da San Miro al Dosso Brentalone
San Fedelino, testimone immutato nella natura incontaminata

si parte dalla località San Bartolomeo

la vista da quassù è già stupenda...!!!

inizio sentiero


il sentiero sale nel bosco...




...la vita è tutto un equilibrio...


si alterna tratti su strada di montagna e sentiero...


Alpe Predapiatta

 








L'altalena gigante alla Bocchetta di Chiaro


si riprende a salire...



...ultimo tratto di salita...


Legnone


Monte Berlinghera 1930 metri


Lago di Mezzola


uno sguardo verso il Monte Disgrazia...


...e uno verso la Valchiavenna



Sasso Canale


...si scende sul versante opposto...







bellissima giornata...

sabato 25 aprile 2026

L'anello di Bringuez e la cascata di Pacard

Escursione ad anello nel cuore della Val d'Ayas, raggiungendo il villaggio abbandonato di Bringuez, uno degli antichi paesi abbandonati più suggestivi e dimenticati dell'alta Ayas e la spettacolare cascata di Pacard. Un'immersione in una natura incontaminata, tra antiche peccete e pascoli alpini, offrendo viste panoramiche sulle cime attorno, come le bellissime Dames de Challand e con scorci verso il Monte Bianco. Si percorrono strade di montagna e sentieri senza particolari difficoltà, fare attenzione a qualche breve tratto leggermente esposto. Le paline escursionistiche non sono sempre presenti, si consiglia di utilizzare una traccia GPS o la carta escursionistica n. 8 Monte Rosa dell'Escursionistica editore.
Malati di Montagna: Patrizia, Giuseppe, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Al Corno Bussola...tutto gira intorno, da nord a sud, da est a ovest
Ci vuole una gran Facciabella nell'andare per monti....
Dai laghi di Estoul alla Punta Valnera
In solitaria al Chalberhòre...con neve (Corno Vitello 3057 m)
Alla Falconetta dove osano solo i falchi...!!!

si parte da Brusson


nessuna palina escursionistica all'inizio del sentiero...

































si inizia a scendere...




...punto panoramico...




...un saluto allo Zerbion...


...bellissima giornata per terre alte con amici...