La Via del Pane e la Strà Granda sono storici percorsi escursionistici situati in Valle Anzasca, che uniscono antiche mulattiere, borghi rurali e la tradizione della panificazione montana. La Strà Granda è l'antica e storica mulattiera che da Piedimulera risale l'intera Valle Anzasca arrivando fino a Macugnaga. Veniva usata prima della costruzione delle strade carrozzabili. La Via del Pane è un itinerario tematico che si snoda tra i nuclei rurali di Calasca Castiglione e si collega in vari tratti proprio con la Strà Granda. Si percorrono sentieri e mulattiere di montagna, con qualche breve tratto su strada asfaltata scarsamente frequentata, la segnaletica è sempre ben presente. Il tratto di sentiero tra Olino e Drocala taglia i pendii ripidi della montagna a mezza costa, alcuni passaggi presentano tratti stretti o esposti, dove la presenza di cavi metallici e funi di sicurezza aiutano a superare in sicurezza i passaggi più delicati. Il primo tratto di sentiero tra Olino e Vigino è da percorrere con un minimo di attenzione per la scarsa manutenzione e per alcuni alberi caduti ma facilmente superabili. Uno speciale ringraziamento a Enrica di Olino per l'ottimo caffè e al pastore Damiano dell'alpe Prer per la bella chiacchierata.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego
Escursioni consigliate:
la "Strà Granda" della Valle Anzasca da Piedimulera a Pontegrande
Alpe Camino in Valle Segnara, la piccola Val Grande in Valle Anzasca
si parte dalla "Cattedrale tra i boschi", la monumentale Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate situata nella frazione di Antrogna
Il nome di "cattedrale tra i boschi" fu coniato dai viaggiatori colpiti dal contrasto tra la maestosità dell'architettura e la sua perfetta armonia con la natura selvatica della Val d'Ossola.
L'interno della chiesa mostra tre navate a volta, sei colonne in pietra, affreschi vivaci e un pavimento realizzato in lastre di beola locale.
si prosegue sulla Strà Granda
Duiamen
Il borgo è immerso in un paesaggio alpino caratterizzato da antichi terrazzamenti con muri a secco, testimoni della viticoltura e dell'agricoltura di un tempo.
breve deviazione al Santuario della Madonna della Gurva
Il santuario è edificato a strapiombo sul torrente Anza a ridosso di un enorme masso erratico. La leggenda e la peculiarità geologica raccontano che questo gigantesco sperone di roccia, caduto dall'alto e capace di sfiorare la cappella miracolosa, sia rimasto miracolosamente in bilico su una base minima, quasi sospeso tra la roccia e il torrente
...si riprende il cammino...
lungo le vie del paese...
...si continua a salire sulla bella mulattiera...
Porcareccia
da Crotto si prosegue verso Olino...
si sale in maniera decisa su mulattiera...
Olino
un ringraziamento a Enrica per il caffè e a Damiano pastore dell'alpe Prer per la bella chiacchierata....
L'oratorio o chiesa di Olino è dedicato alla Madonna del Carmine (noto anche come oratorio della Madonna della Neve), lungo il percorso della Via del Pane
Sentiero per Drocala
Drocala
È un antico e grande insediamento di montagna risalente al Cinquecento, un tempo nucleo abitato tra i più importanti della zona.
Oratorio della Visitazione, dal sagrato si gode di una splendida vista sulla media e bassa Valle Anzasca.
da Olino si seguono le indicazioni per Ronchi...
La cappella votiva di Boretta
...escursione che unisce la riscoperta della vita rurale alpina insieme ai numerosi segni di fede, come cappelle devozionali, oratori e piloni votivi, posti a protezione dei viandanti...