IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:
DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,
IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.
IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO:
PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.
Renato Casarotto

domenica 8 dicembre 2019

Croce di Valtrusa - Monte Podona

Itinerario ad anello che sale alla grande croce del Monte Valtrusa, per poi proseguire lungo la cresta del Monte Podona transitando per le sue due cime. L’escursione è interessante non soltanto per l’interessante panorama che si può godere, dalla Pianura Padana verso Sud, alle Orobie verso Nord, ma anche per gli aspetti storici. Il piccolo villaggio di Salmezza (o Salmeggia) è stato un antichissimo punto di transito della via Mercatorum e ha dato i natali al pittore Enea Talpino conosciuto come il Raffaello bergamasco. L'escursione non presenta particolari difficoltà, bisogna solo fare attenzione ad alcuni passaggi su roccette tra le due cime del Podona, specialmente se bagnate.

Dall'autostrada A4 si esce al casello di Bergamo, per poi proseguire seguendo a destra le indicazioni per la Val Seriana. Si segue la provinciale 35 fino a Nembro, per poi svoltare a sinistra in direzione di Selvino. Dopo circa 3 km si svolta a sinistra per Lonno. Poco prima di arrivare in paese, si arriva in località Prato Fò, con un ampio parcheggio sulla destra della strada (655 m).
Dal parcheggio si segue a destra la scalinata, all'inizio della quale un cartello indica le possibili mete e tempistiche.  Attraversata la contrada di Prato Fo´, seguendo le indicazioni per il "Monte Valtrusa - Croce", si prosegue prima su stradina cementata per un breve tratto e poi su ampio sentiero che si inoltra nel bosco. Per suggestivi boschi di castagno si risale la dorsale sud, fino a raggiungere la grande croce di vetta del Monte Valtrusa, bellissimo panorama verso valle (897 m). Dalla cima si scende verso ovest, per poi proseguire in falsopiano fino a raggiungere il Forcellino (861 m), importante crocevia di numerosi sentieri. Si riprende a salire verso sinistra seguendo il sentiero 535 per il M. Podona. Costeggiata una costruzione, il sentiero sale ripidamente, tra alcuni affioramenti rocciosi. Dopo questo tratto breve, ma faticoso, la pendenza diminuisce e si continua risalendo il crinale, fino a raggiungere un grande traliccio. Si prosegue seguendo la cresta alberata e dopo aver superato un gradino roccioso, si passa accanto a una piccola croce in ferro, per poi continuare lungo il crinale arrivando sulla cima sud del Monte Podona (1192 m). Un geolabio o tavola di orientamento permette di riconoscere le cime circostanti. Si scende lungo la cresta, su sentiero roccioso e accidentato, per poi proseguire lungo  il crinale fino alla piccola croce che sormonta la cima nord (1227 m). Si scende sul versante est seguendo la cresta settentrionale, per poi attraversare una bella faggeta, oltre la quale si raggiungono i prati superiori di Salmezza (1063 m). Il piccolo borgo ormai disabitato, con la piccola chiesa di San Barnaba, edificata nel corso del XVI secolo, sorge alla testata della Val Formica. Dalla chiesa si scende verso il centro del paese, fino al termine della strada asfaltata. Dalla palina segnavia, si inizia a percorrere la mulattiera lastricata contrassegnata con il segnavia 534 verso Lonno. Oltrepassata un'antica dimora con archi in pietra, in breve si arriva a un bivio. Tralasciato il sentiero 533 per la Forc. Monte di Nese, si attraversa un torrentello e tralasciato il sentiero per la Baita G.A.P., si inizia a percorrere un lungo tratto a mezza costa sul versante sinistro della Val Formica. L'ampio sentiero passando sotto alle pendici occidentali del Monte Podona attraversa numerose vallette, fino a raggiungere la palina segnavia nei pressi di una forcella. Continuando a seguire le indicazioni per Lonno, dopo aver perso quota con un tornante, si prosegue con un lungo diagonale traversando la minuscola Val Mora. Oltrepassata una grotta naturale, all'interno della quale c'è una bella statua della Madonna, in pochi minuti si arriva in località Cornei e poco dopo a Lonno. Raggiunta la chiesa parrocchiale, si segue la strada asfaltata sulla sinistra ritornando in breve al parcheggio da cui si è partiti.
Malati di Montagna: Silvio, PiGi, il selvadego
































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