Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

martedì 14 agosto 2012

sull'Wolfendorn tra Austria e Italia

Il Wolfendorn o Spina di Lupo 2776 m si trova lungo la linea di confine, tra l'Italia e l'Austria, ed è uno dei punti più panoramici attorno al passo del Brennero, infatti si possono scorgere diverse cime, tra cui: Monte Gerla, Gran Pilastro, Punta Bianca, Picco della Croce, Cima Gallina, Cima Vallaccia, Tribulaun.
Malati di Montagna: Fabio, Susanna, Franco, Luisa, Deborah e Fabio

Jssen Hutte la malga di Rudy


Passo della Vallaccia (Flatschjoechl) 2395 m


la cima si avvicina...


ma dov'è la via di salita...?!?


il sentiero militare si snoda tra rocce e pinnacoli...


siamo sull'Alta Via del Tirolo ("Tiroler Höhenweg")


Wolfendorn o Spina di Lupo 2776 m


...


...


...


il sentiero verso il rifugio Europa


si rientra nel fresco...


rieccoci a Caminata/Kematen 1440 m

lunedì 13 agosto 2012

ripidamente a malga Viedalm...

Da San Giacomo in Val di Vizze lasciata la macchina nel parcheggio davanti al capannone dei Vigili del Fuoco, attraverso il torrente Vizze seguendo le indicazioni poste sulla palina segnavia (sent. 10). Con ripida ascesa alternando lunghi tratti nel bosco a brevi radure raggiungo la malga Viedalm 1958 m, un vero angolo di paradiso. Proseguo oltre le baite per qualche minuto ammirando lo splendido vallone dove scorre un tumultuoso torrente.
Malati di Montagna: Fabio








sabato 11 agosto 2012

All'ombra dell'imponente parete dl Tribulaun

Dalla statale per il Brennero arriviamo a Colle Isarco dove giriamo a sinistra percorrendo la Val di Fleres fino al centro abitato di Sant'Antonio - St. Anton. Svoltando a sinistra e oltrepassato il ponte in legno proseguiamo sulla strada asfaltata lungo il fianco della valle. Tralasciato un'ampio parcheggio proseguiamo su una stretta stradina che dopo pochi minuti diventa sterrata arrivando ad un ampio spiazzo con possibilità di parcheggio dove lasciamo la macchina.
Proseguiamo a  destra in discesa seguendo le indicazioni su una palina segnavia (sent. 8) attraversato su un ponte di legno il torrente di Fleres iniziamo a salire inoltrandoci immediatamente in un fresco bosco.
Dopo circa 15/20 minuti giungiamo ad un bivio, tralasciamo  il sentiero a sinistra (sent. 6) che prosegue verso il rifugio Cremona - Magdeburger Hütte e continuiamo a  destra seguendo il segnavia nr. 8 che sale con numerosi tornanti all'interno di un fitto bosco. Usciti all'aperto continuiamo a guadagnare quota oltre le protezioni in ferro anti-valanghe posizionate. Arriviamo ad una bella e suggestiva cascata che superiamo aiutati da un cavo d'acciaio posizionato di recente, purtroppo la passerella di ferro è stata distrutta dal maltempo dei giorni scorsi. In breve giungiamo a un bel punto panoramico con una cappella dove ci concediamo una breve sosta seduti su una panchina. Il sentiero prosegue a sinistra dominato dalla suggestiva parete del Tribulaun di Fleres, maestosa e spettacolare. 
Continuiamo a guadagnare quota sull'ampio sentiero ben segnalato e ampiamente panoramico, fino ad arrivare ai ghiaioni e alle rocce candide del Tribulaun. Giunti ad un bivio proseguiamo sulla sinistra e dopo un tratto in piano con un'ultima e breve salita raggiungiamo il rifugio Calciati al Tribulaun - Tribulaunhütte 2368 m, con vicino il lago Sànes - Sandessee.
Dopo aver ammirato la bellezza del luogo decidiamo di entrare nel rifugio per gustare la cucina rinomata in tutta la valle. Per il ritorno seguiamo il medesimo percorso dell'andata.
Malati di Montagna: Luisa, Franco, Fabio e Deborah

si inizia a pompare...


l'Alta Val di Fleres


doccia fresca...!?!


alle nostre spalle il Tribulaun 3.097 m


sul bianco sentiero...!?!


davanti a tanta maestosità si rimane in silenzio...


....


Rifugio Cesare Calciati al Tribulaun 2369 m


...


siamo troppo piccoli...


...

venerdì 10 agosto 2012

Tatschspitze / Montaccio di Pennes 2526 m

Lasciata la macchina a Penserjoch / Passo di Pènnes 2211 m, tra l'Alta Valle Isarco e la Val Sarentina, raggiungiamo la locanda Alpenrosenhof, da dove seguiamo le indicazioni poste sulla palina segnavia, sentiero 14b. Dalla cima anche se la giornata non è decisamente limpida riusciamo ugualmente a scorgere le Odle, il Sella, il Sassolungo e il Catinaccio. Itinerario splendido e affascinante, l'ultimo tratto prima della cima si svolge su sfasciumi e pietrame, da non sottovalutare gli innumerevoli saliscendi...per il resto una splendida camminata per terre alte...
Malati di montagna: Luisa, Franco, Deborah e Fabio

si parte...


alle nostre spalle la meta...


un semplice segno...


si prosegue...su e giù...


ci stiamo avvicinando...


il Tatschspitze e la lunga cresta che andremo a percorrere


sembrava vicino...!!!


messa in sicurezza del sentiero


ormai ci siamo...


Tatschspitze 2526 m 


anche se vi sono molte nuvole il panorama è ugualmente fantastico


iniziamo a scendere


ultimo saluto al Tatschspitze


giovedì 9 agosto 2012

Suggestivo anello tra i boschi alla malga Pirstlingalm

A circa un chilometro dopo S. Jakob in Val di Vizze arriviamo a Platz 1450 m, da qui seguiamo il sentiero 3a che si alza ripidamente in un fitto bosco verso il rifugio Europa, giunti al bivio svoltiamo a destra seguendo le indicazioni sulla palina segnavia (W10), arrivati in breve alla malga Pirstlingalm 1961 m ci concediamo una pausa. Proseguiamo in falsopiano seguendo i rari segni di vernice bianco/rosso tra splendidi panorami verso la testa della valle e sulle cime circostanti. Perdendo rapidamente quota incrociamo il sentiero 3b e seguendo le indicazioni poste sulla palina segnavia continuiamo a destra arrivando a S. Jakob. Per ritornare al punto di partenza seguiamo la strada alta che attraversa il caratteristico paesino.
Malati di montagna: Franco, Luisa, Deborah e Fabio