Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 26 settembre 2026

Dalla Strà Granda alla Via del Pane

La Via del Pane e la Strà Granda sono storici percorsi escursionistici situati in Valle Anzasca, che uniscono antiche mulattiere, borghi rurali e la tradizione della panificazione montana. La Strà Granda è l'antica e storica mulattiera che da Piedimulera risale l'intera Valle Anzasca arrivando fino a Macugnaga. Veniva usata prima della costruzione delle strade carrozzabili. La Via del Pane è un itinerario tematico che si snoda tra i nuclei rurali di Calasca Castiglione e si collega in vari tratti proprio con la Strà Granda. Si percorrono sentieri e mulattiere di montagna, con qualche breve tratto su strada asfaltata scarsamente frequentata, la segnaletica è sempre ben presente. Il tratto di sentiero tra Olino e Drocala taglia i pendii ripidi della montagna a mezza costa, alcuni passaggi presentano tratti stretti o esposti, dove la presenza di cavi metallici e funi di sicurezza aiutano a superare in sicurezza i passaggi più delicati. Il primo tratto di sentiero tra Olino e Vigino è da percorrere con un minimo di attenzione per la scarsa manutenzione e per alcuni alberi caduti ma facilmente superabili. Uno speciale ringraziamento a Enrica di Olino per l'ottimo caffè e al pastore Damiano dell'alpe Prer per la compagnia.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Escursioni consigliate:
la "Strà Granda" della Valle Anzasca da Piedimulera a Pontegrande
Alpe Camino in Valle Segnara, la piccola Val Grande in Valle Anzasca

si parte dalla "Cattedrale tra i boschi", la monumentale Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate situata nella frazione di Antrogna


Il nome di "cattedrale tra i boschi" fu coniato dai viaggiatori colpiti dal contrasto tra la maestosità dell'architettura e la sua perfetta armonia con la natura selvatica della Val d'Ossola.

L'interno della chiesa mostra tre navate a volta, sei colonne in pietra, affreschi vivaci e un pavimento realizzato in lastre di beola locale.


si prosegue sulla Strà Granda


Duiamen
Il borgo è immerso in un paesaggio alpino caratterizzato da antichi terrazzamenti con muri a secco, testimoni della viticoltura e dell'agricoltura di un tempo.



breve deviazione al Santuario della Madonna della Gurva


Il santuario è edificato a strapiombo sul torrente Anza a ridosso di un enorme masso erratico. La leggenda e la peculiarità geologica raccontano che questo gigantesco sperone di roccia, caduto dall'alto e capace di sfiorare la cappella miracolosa, sia rimasto miracolosamente in bilico su una base minima, quasi sospeso tra la roccia e il torrente



...si riprende il cammino...


lungo le vie del paese...


...si continua a salire sulla bella mulattiera...


Porcareccia




da Crotto si prosegue verso Olino...


si sale in maniera decisa su mulattiera...


Olino


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