Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

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sabato 21 marzo 2026

Dal borgo medievale di Vogogna all'alpe Marona

Vogogna, è un antico borgo della Val d'Ossola, un tesoro medievale piemontese, capitale dell'Ossola Inferiore dal 1328 al 1819. Dominata dal Castello Visconteo e dalla Rocca, è celebre per le fortificazioni militari, il Palazzo Pretorio e le case in pietra. Bandiera Arancione del Touring Club e sede del Parco Nazionale Val Grande. La mulattiera che dal Castello Visconteo sale a Genestredo è un antico percorso che collega il borgo medievale di Vogogna alla sua antica frazione, offrendo scorci panoramici sull'Ossola. Genestredo è un caratteristico borgo agricolo e frazione montana di Vogogna. È noto per la sua atmosfera medievale, le case in pietra e la presenza di due importanti punti di interesse storico e culturale: l'antico torchio e la vicinanza alla Rocca di Vogogna. L'escursione ad anello che da Genestredo sale all'Alpe Marona e la relativa discesa sono generalmente considerati adatti a escursionisti esperti (EE) o comunque richiedono buona esperienza di montagna. L'alpe Marona è un antico alpeggio frequentato fino agli anni '40, noto per le difficili condizioni di vita legate alla scarsità d'acqua. Testimonianza dell'attività estrattiva locale, l'area è legata alle cave di beola bianca e ha vissuto tragici eventi durante la Resistenza nel 1944. Si percorrono tratti esposti e ripidi scarsamente frequentati, qualche albero caduto e un tratto di sentiero franato salendo da Genestredo da superare con un minimo d'attenzione, la segnaletica è presente solo con sbiaditi segnavia, si consiglia una traccia gps e la carta escursionistica Geo4Map n. 14 Val Grande, il mio consiglio è di percorrere l'anello in senso antiorario.
Malati di montagna: Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Inverno in Val Grande...
Dove il tempo pare davvero essersi fermato...
Vivere in salita...!!!

si parte da Vogogna


La Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Vogogna, consacrata nel 1904, è un imponente edificio in stile neogotico progettato da Ercole Marietti. Situata nel borgo medievale, la chiesa a tre navate custodisce preziosi arredi e opere d'arte provenienti dalla precedente parrocchiale cinquecentesca dei Santi Giacomo e Cristoforo.





Villa Biraghi (o Villa Lossetti-Biraghi) è una storica dimora situata nel cuore del borgo medievale. Caratterizzata da 39 stanze e preziosi vetri piombati, aperta al pubblico in eventi speciali come le Giornate FAI.

Il Castello Visconteo fu edificato nel 1348 per volere di Giovanni Visconti, vescovo di Novara e signore di Milano. Nato come presidio militare e amministrativo, il castello divenne il fulcro difensivo dell'Ossola Inferiore, con una struttura che integrava una precedente torre dell'XI secolo.




...si prosegue sull'antica mulattiera per Genestredo...



Lungo il percorso e nel borgo di Genestredo sono presenti pannelli che illustrano la storia locale, l'architettura rurale in pietra, l'agricoltura di montagna e le tecniche di costruzione dei muretti a secco.



...punto panoramico....


Genestredo


...si prosegue verso il torchio...





...dal torchio si continua verso la Rocca...





si ritorna a Genestredo
oratorio dedicato a San Martino



il sentiero inizia dopo un breve tratto lungo la strada d'accesso a Genestredo, ...attenzione non c'è nessuna indicazione...


...impressionante i muri a secco....





cava abbandonata di Piret






le prime baite dell'alpe Marona







inizia la discesa...


...un breve tratto esposto con corrimano...



si prosegue lungo una "via di lizza", testimonianza dell'antico lavoro di trasporto del legname o pietre, un'opera d'arte ingegneristica d'altri tempi che si integra perfettamente nel paesaggio montano



su strada sterrata si raggiunge la frazione Dresio...


...nei pressi del monumento allo scalpellino...

video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx

sabato 12 aprile 2025

La Terra Buona...qui c'è quel poco, ma quel poco che basta per vivere…

L'escursione attraversa le borgate di Capraga, Biogno, Colloro e Premosello, dove è stato ambientato il film "La Terra Buona". Il film è ispirato a una storia vera e si svolge nel Parco Nazionale della Val Grande, la zona wilderness più grande d’Europa, dove non ci sono strade, negozi, paesi, pali della luce e segni dell’uomo. Un lungometraggio drammatico, girato in sole sei settimane nell'agosto 2016. Il regista Emanuele Caruso ha scelto di affrontare un tema delicato dal punto di vista etico e scientifico, quello della medicina “alternativa”. Accanto al dramma di Gea, il film racconta per immagini un paradiso naturale, ancora poco noto ai turisti. Si percorrono sentieri e mulattiere di montagna senza particolari difficoltà, il percorso è ben segnalato da paline segnavia e segni di vernice bianco/rossi. Consigliata la carta escursionistica Geo4Map n. 14 Val Grande "Nel cuore del parco nazionale".
Malati di Montagna: Alessandro, Silvio, PiGi e il selvadego

Altre escursioni in zona:
All'alpe la Colla nel Parco Nazionale della Val Grande
Parco Nazionale della Val Grande...ultima frontiera...
Vivere in salita...!!!
Dove il tempo pare davvero essersi fermato...
Inverno in Val Grande...

si parte da Premosello-Chioveda

...Vivere in salita...
...lotta per la sopravvivenza di una comunità di montagna, in cui la verticalità diventa fondamento di un’economia legata agli spostamenti stagionali e alle opere di terrazzamento...



Colloro
La chiesa fu costruita nel XVI secolo ed è dedicata a S. Gottardo, patrono di Premosello Chiovenda. Sulla facciata è visibile un affresco che lo raffigura. All'interno della chiesa si trova la statua del Santo, che in occasione della festa il 4 maggio viene portata in processione per le vie della frazione. Il campanile venne aggiunto nella prima metà del 1800 e si dice che i colloresi lo edificarono più alto di quello di Premosello Chiovenda per beffa nei confronti dei suoi abitanti.



Oggi si commemora l'80° anniversario del Bombardamento di Colloro, avvenuto il 14 aprile 1945. Durante l'attacco di un reparto tedesco appartenente alla 5./SS-Pol.Rgt.15, le case furono oggetto di saccheggi e la popolazione venne ammassata nella piazza sotto la chiesa e minacciata di fucilazione, mentre i partigiani si trovavano a monte nell'alpeggio della Cola. In un atto di straordinario coraggio, il cappellano Don Carlo Tosi, si offrì all'ufficiale tedesco in cambio degli ostaggi Di fronte all'insuccesso dell'attacco e del rastrellamento che non provava la presenza di partigiani nell'abitato, venne annullato l'ordine di aprire il fuoco, evitando miracolosamente l'ennesimo massacro di civili.


si lascia Colloro per continuare a salire nel bosco...



fino alla Cappella d’la Burèta...


dalla quale in breve si arriva a San Bernardo, punto centrale dell'anello...


lasciate alle spalle le baite diroccate...


si prosegue verso Sasso Termine



Sasso Termine




baita dell'Associazione Alpe Capraga


Per secoli “Cravaga” (in dialetto, luogo delle capre) fu abitato per tutto l’anno fino al 1965, quando morì Clotilde Primatesta l'ultimo abitate.


primo punto panoramico...




secondo punto panoramico...




Biogno



L'oratorio dedicato a San Bernardo esiste già prima del ‘500, fino al 1967 vi veniva distribuito il pane nero benedetto in occasione della festa del Santo.



si ritorna a Colloro....


Ponte di Luet
Questo ponte pedonale caratteristico, in pietra e con un’arcata perfettamente a tutto sesto, permette di superare a piedi le cascate del Rio del Ponte che, dal Parco Val Grande, scende fino all’abitato di Premosello dovendo superare un dislivello considerevole. Il ponte è ben visibile dal fondovalle, affermandosi anche visivamente come un punto di riferimento per la comunità locale.