Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 21 febbraio 2026

Dal Monte Borbino alla Cascata del Cenghen

Da Abbadia Lariana si sale in maniera decisa fino al Monte di Borbino, dove si gode di una vista meravigliosa sul Lago di Como e il ramo di Lecco. Si prosegue raggiungendo la Cascata del Cenghen un spettacolare salto d'acqua di circa 50 metri che scende fragorosamente da una stretta gola in una parete di roccia. Per il ritorno si attraversa Linzanico, un affascinante e tranquillo borgo medievale, noto per la sua struttura in pietra, gli antichi vicoli e attraversato dal Sentiero del Viandante. L'escursione si svolge prevalentemente tra boschi e castagneti, percorrendo sentieri e mulattiere di montagna. La segnaletica è quasi sempre presente, consiglio comunque l'utilizzo di una traccia gps. La cartina escursionistica utilizzata è la Geo4Map 301 Grigne-Resegone.
Malati di montagna: Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Dallo Zucco della Rocca alla Cascata del Cenghen
Sentiero del Viandante da Abbadia Lariana a Lierna con variante...

si parte da Abbadia Lariana






Il Monte di Borbino offre un eccezionale panorama a picco sul ramo lecchese del Lago di Como e il Monte Moregallo. Dalla piccola spianata con cappelletta si ammirano le Grigne e il rifugio Rosalba.




Grignetta e a sinistra il rifugio Rosalba







vista dalla Falesia Campelli









località Calech


domenica 15 febbraio 2026

Dal Sentèe di Sass alla cima nord del Monte Pian Nave via San Michele

Da Ligurno si sale percorrendo il suggestivo Sentiero dei Sassi o "Sentèe di Sass", fino all'antica chiesa millenaria in stile romanico di San Michele, per poi proseguire tra splendidi scorci panoramici fino alla cima nord del Monte Pian Nave dove sono presenti i resti di fortificazioni militari della Linea Cadorna, escursione che unisce natura, storia e panorami. Si percorrono sentieri di montagna poco frequentati, ma comunque segnalati da segnavia e paline escursionistiche, il tratto del Sentiero dei Sassi oltre a essere particolarmente ripido presenta alcuni tratti esposti e scivolosi dove bisogna prestare attenzione. Consigliata la carta escursionistica Geo4Map 305 Lago Maggiore.
Malati di Montagna: Danilo, Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:
Trekking degli Insubri

Si parte dal borgo di Ligurno, noto per la storica chiesa di Santa Maria di Campagna, monumento nazionale dal 1912 e visitata da San Carlo Borromeo nel 1574. 


Il borgo, caratterizzato da un'atmosfera rurale e antica, conserva elementi architettonici tipici del varesotto, tra cui antichi lavatoi, testimonianza della vita quotidiana passata.



Il Sentiero dei Sassi tra Ligurno e Pian d'Ulina è stato riqualificato con 14 bacheche artistiche in legno realizzate da Giuseppe Reggiori. Il percorso valorizza natura e spiritualità con opere raffiguranti la Croce e la Maternità di Maria, offrendo un'esperienza culturale e paesaggistica unica nel territorio.


...la ex ghiacciaia, trasformata in una piccola cappella...


...enorme castagno secolare di circa 400 anni che presenta una grande cavità naturale nel tronco....



Gli alberi sono le grandi creature del bosco, maestosi esseri viventi che non solo definiscono il paesaggio, ma agiscono come veri e propri ecosistemi autonomi, ospitando una biodiversità incalcolabile. Spesso considerati monumenti naturali, questi Giganti svolgono un ruolo vitale per la salute del pianeta.





termine del tratto impegnativo...


...punto panoramico...


...vista magnifica...




La storia è quella del piccolo Michelin de Rià, figlio sfortunato della povera Agnese, entrambi già offesi dalla sorte, che alla madre "snaturata" per gravi patologie era stato dato un figlio in ritardo di comprendonio (si direbbe in paese) e con occhi sbarrati e vuoti. 
Michelin cadde nel fiume Gesòne la notte della giuliata, la notte della luna grande, di fonda primavera, quando i pini facevano l'ambra chiara e c'era il vento da musica (E. Olmi).
Dove accade è chiamato Bosco Sacro. In fondo al vallone scorre il Chiesone. Per arrivarci si percorre l'antichissima "via degli insubres" che porta ancora al masso erratico (coppelle e croci), "l'altare degli avi". Lì, per un destino forse già segnato, fini Michelin de Rià, fantolino dell'Agnese, detta la matta. In una sera di festa, quando i boschi erano chiari sotto la luna grande, i pini facevano la melata e si cantava giù per il fiume. Ecco che allora i falchi tutti si radunarono sui pini mughi, sugli agrifogli o nelle ginestre dei carbonai; ma solo il gheppio, il più piccolo di loro, si fermo una spanna sopra il corpicino straziato nella posa sospesa dello "Spirito Santo", quella che solo i falchi possono fare restando verticali in aria con le ali aperte in croce. Così, da quel giorno, anche se è festa, i pini "fanno resina" come fosse un pianto.


salendo verso San Michele la vista è magnifica...


...bivio per Sarigo...



La chiesa di San Michele al Monte è un gioiello del romanico lombardo risalente al X-XI secolo. Costruita come luogo di culto per i pastori, la struttura presenta affreschi del XII-XVI secolo, tra cui angeli e santi, e un raro campaniletto a pianta triangolare dell'Ottocento.



punto panoramico


...si riprende a salire verso il Monte Pian Nave...


...durante la salita non può mancare una sosta per ammirare le principali cime della Val Grande...


...la salita prosegue in una suggestiva faggeta...


fino a raggiungere la Cima Nord del Monte Pian Nave


...dalla cima si scende in maniera decisa seguendo i segnavia bianco/rossi, per poi proseguire a destra, raggiungendo in breve una delle gallerie della Linea Cadorna...



...il sentiero prosegue a mezza costa...qualche albero caduto lungo il percorso superabile facilmente...


...ritornati al bivio...
...si inizia a scendere verso Sarigo...





Sarigo
È un suggestivo borgo d'arte medievale situato tra le colline del Lago Maggiore. Conosciuto come il "paese degli archi" per le sue viuzze voltate, ospita la rassegna estiva "Sotto gli archi di Sarigo", case affrescate, l'antica casa del pittore Genesio Boldrini, lavatoi storici decorati e chiese antiche.





...si prosegue seguendo le indicazioni...


...si guada un placido torrentello...


...e tra splendide fioriture si ritorna a Ligurno...

video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx