Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 3 gennaio 2026

Il Sentiero del Silenzio, sui passi della tredicenne Liliana Segre

L'8 dicembre 1943, la giovane Liliana Segre, suo padre Alberto e due cugini tentarono di scappare in Svizzera per sfuggire alle persecuzioni naziste passando da un sentiero impervio in provincia di Varese, ma furono respinti alla frontiera, arrestati dalle autorità italiane e deportati ad Auschwitz, dove solo lei sopravvisse. Questo tragico evento è ricordato con il "Sentiero del Silenzio" inaugurato nel 2023, in occasione dell'80° anniversario.


Il sentiero del silenzio è un percorso fra i boschi, utilizzato da molte persone durante la seconda guerra mondiale, nel tentativo di lasciare il territorio italiano e trovare rifugio e salvezza nella vicina Svizzera. Per molte persone superare il confine significava cambiare il proprio destino, esuli antifascisti, renitenti alla leva, militari, disertori e i tanti ebrei che cercavano scampo, soprattutto dopo il provvedimento di polizia del novembre 1943 che prevedeva il loro arresto immediato e la spoliazione di tutti i loro beni. È il silenzio di chi ce l'ha fatta, grazie anche alle numerose reti di supporto e aiuto spontaneo allestite nei nostri paesi e il silenzio, purtroppo, di chi si è visto rifiutare l'ingresso, di chi in quella rete di fil di ferro è rimasto impigliato, andando incontro a un destino tragico. È il silenzio dei passatori, gli specialisti del territorio, coloro che conoscevano queste zone palmo a palmo, i varchi meno sorvegliati, le abitudini delle guardie e le tecniche di attraversamento. Il loro aiuto come guide divenne molto presto indispensabile per tutti coloro che intendevano attraversare la frontiera clandestinamente. Gli ebrei, purtroppo, dovettero spesso affidarsi a reti di espatrio improvvisate ed insicure: non conoscendo la geografia delle zone di confine, in pericolo e in difficoltà per la presenza di donne, bambini, anziani e bagagli, erano molto vulnerabili ed esposti a qualsiasi ricatto. È il nostro silenzio di oggi, che è discrezione, è cammino e ricordo di chi ci ha preceduto, toccando la stessa terra e respirando la stessa aria perché, come dice Primo Levi "se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre".
La segnaletica è sempre ben presente con indicazioni escursionistiche e segni di vernice bianco/rossi, si percorrono sentieri di montagna senza particolari difficoltà.
Malati di Montagna: Silvio e il selvadego

Altre escursioni in zona:

Seguire i totem in corten con il simbolo del "Sentiero del Silenzio". Alcuni di essi riporteranno un QR Code tramite il quale potrete ascoltare dei racconti reali di fuggitivi che hanno percorso il sentiero.






Cava la Brusata


Cà dal cavadùz




...una breve deviazione fino alla bandiera tricolore...






si prosegue seguendo i totem...


Il sentiero è costellato di vari dipinti su tavole di pietra, raffiguranti fiori e animali del bosco.



...presepe Amici del Monte Orsa...


...il sentiero è sempre ben curato...





In cima al colle Oro, all'interno di un area un tempo adibita a cava di Pietra di Saltrio, è stata realizzata un area di sosta attrezzata con chaise lounge e tavoli.


...splendida la vista...