Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 5 settembre 2026

Rima San Giuseppe - Colle Mud - Rifugio Ferioli

Secondo la tradizione popolare, durante il regno dell'imperatore Augusto, le milizie romane in transito in Valsesia avrebbero intagliato una strada a metà altezza sulla parete rocciosa della montagna usando il ferro e gli scalpelli, dando così origine al nome "Tagliaferro" e a una caratteristica cengia orizzontale visibile ancora oggi. Durante i lavori, i Romani scoprirono una grande caverna naturale e decisero di usarla per nascondere un immenso bottino di guerra. Per difendere l'oro e le ricchezze da eventuali ladri, invocarono le divinità della montagna, che posero a guardia dell'ingresso due rospi magici. La leggenda narra che un giorno tre giovani del luogo riuscirono a trovare l'accesso alla caverna. All'interno videro mucchi di denaro, gemme e oro zecchino. Cominciarono a riempirsi le tasche, ma non si accorsero di un incantesimo: a ogni moneta o pietra preziosa sottratta, i due rospi guardiani all'entrata crescevano di dimensioni, trasformandosi via via in due draghi spaventosi. Bloccati dai mostri e impossibilitati a uscire, i tre giovani capirono l'errore e deposero tutto il maltolto. Solo allora i rospi tornarono normali e i ragazzi poterono fuggire, mentre sulla montagna si scatenava un temporale furioso. Ancora oggi, quando un forte temporale scuote le cime della Valsesia, gli anziani del posto raccontano che i custodi magici vigilano ancora su quel tesoro dimenticato.

Tradizionale camminata annuale al rifugio S. Ferioli gestito dai volontari della sezione CAI di Olgiate Olona. Non ci sono difficoltà, si percorrono sentieri e mulattiere di montagna ben segnalati da paline escursionistiche e segnavia bianco/rossi. Nella parte alta il sentiero regala una splendida vista sull'imponente parete nord del Monte Tagliaferro.
Malati di Montagna: Danilo e il selvadego

Per la relazione da Rima al rifugio Ferioli consultare il link






...l'ho visto tante volte...ma è sempre come la prima volta...

...buongiorno signorine...









...il solitario...


Colle Mud





rifugio Ferioli


pranzare con questo spettacolo non ha prezzo....




...sulla via del ritorno...

video in 3D della traccia
dettagli e traccia gpx

sabato 29 agosto 2026

L'anello di Cheneil al Colle Nannaz, via Punta Valfredda

Questo splendido itinerario ad anello in Valtournenche inizia dall'incantevole villaggio di Cheneil, ed è una delle più panoramiche e apprezzate escursioni in valle. La costante presenza del Cervino (la "Gran Becca") accompagna l'escursionista lungo quasi tutto il percorso, offrendo nel contempo viste spettacolari sul Gruppo del Monte Rosa, sul Gran Paradiso, sul Rutor e sul Monte Bianco. Si percorrono sentieri di montagna senza particolari difficoltà, fare attenzione durante la discesa da Punta Fontana Fredda, il sentiero oltre a essere ripido in alcuni tratti, si sviluppa su un terreno instabile. La segnaletica è sempre ben presente, consiglio comunque di seguire una traccia gps.
Malati di Montagna: Danilo e il selvadego


....splendida la vista sulla Grandes Murailles...


con l'ascensore gratuito a piano inclinato, si raggiunge in pochi minuti il borgo di Cheneil....






La "Gran Becca" (o Grande Becca) è il nome storico, affettuoso e tradizionale in patois valdostano per definire il Cervino, considerata per antonomasia la Montagna con la "M" maiuscola.





Alpe Champ Tsec
Questa insolita architettura alpina prevede una volta in pietra o muratura curvata. Veniva impiegata per resistere meglio al peso delle imponenti nevicate invernali e per proteggere il bestiame o i formaggi dalle infiltrazioni d'acqua.








Gran Paradiso....



Camminare con calma e godersi il paesaggio è il modo migliore per vivere appieno un'escursione, trasformando l'attività fisica in un momento di autentico relax.




Il Colle di Nana o Col de Nannaz è un importante valico escursionistico della Valle d'Aosta che collega la Val d'Ayas con la Valtournenche





...terre alte...




inizia lo il suggestivo traverso verso il Santuario di Clavalité


Chamois, il gruppo del Gran Paradiso verso sud-ovest e il massiccioso del Rutor a ovest




Il Cervino (o Matterhorn), con la sua inconfondibile forma a piramide, è una delle montagne più iconiche e affascinanti del mondo


Il Santuario di Clavalité è una splendida chiesetta in pietra dedicata a san Domenico Savio, sulla dorsale che divide la conca di Cheneil da Chamois.




...uno sguardo al vallone che abbiamo risalito...


da Punta Valfredda


Lago di Cignana
...consigliata la salita al Rifugio Perucca-Vuillermoz....


si scende con un minimo d'attenzione...



si segue l'ampia cresta...



la conca di Chamois e il lago di Lod


punto panoramico lungo il sentiero "la Grande Balconata del Cervino"


...ritorno a Cheneil...