Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male.
Renato Casarotto

Le montagne sono di tutti, ma non sono per tutti: sono per chi le ama e le rispetta, per chi vuole viverle e conoscerle, per chi non prevarica con il proprio io la loro esistenza e armonia.
Mario Rigoni Stern

sabato 14 gennaio 2023

Dal Monte Rho al Monte Monarco da Induno Olona

La Valganna non si finisce mai di scoprire, una natura meravigliosa, borghi immersi nel verde, tracce di storia e religiosità. Dalle due cime si può godere di panorami unici sulla Pianura Padana, sul Lago di Varese e sulle Alpi. Si percorrono sentieri e strade di montagna, ben indicati da paline segnavia e segni di vernice bianco/rossi. Suggestivo il sentiero di collegamento tra il Passo del Vescovo e Montallegro, nel periodo in cui è stata effettuata l'escursione si possono ammirare splendide fioriture di Elleboro detto anche Rosa di Natale.
il selvadego

si parte da Induno Olona
Parco pubblico di Villa Bianchi
Costruita nel 1858, negli anni 80 la villa è stata restaurata per renderla idonea ad accogliere i vari uffici del comune, il giardino circostante è aperto al pubblico. I bambini possono divertirsi con i giochi messi a loro disposizione dietro l’edificio.


tra le vie del paese...


Santa Caterina


Castello di Frascarolo
Di proprietà della famiglia dei marchesi Medici di Marignano dal 1543, non accessibile senza permesso specifico.


Sorge in amena posizione alle pendici del monte Monarco, dominando gli imbocchi della Valganna e della Valceresio


Qui visse Margherita De Medici, sorella di Pio IV e madre di San Carlo Borromeo, che, giovinetto, maturò forse qui la sua vocazione.


le abitazioni dinanzi alla fortezza, con bellissime decorazioni e una fontana in una grande nicchia


la segnaletica è sempre ben presente...ufficiale e non...



"Strada piana"


indicazioni...


Passo del Vescovo
La "Seconda Cappella" di Arcisate


lungo la ripida cresta verso il...


Monte Rho d'Arcisate 940 m
con il monumento dedicato alla pace






sul suggestivo sentiero di collegamento tra il Passo del Vescovo e Montallegro



Montallegro




sentiero per il....


...belvedere attrezzato con tavoli in legno



Rovine dell'ex-Rifugio "Vedetta" sotto la cima, appartenuto a una società escursionistica milanese.



Monte Monarco 858 m
Splendida vista panoramica sulla Valganna, il Massiccio del Campo dei Fiori, sui laghi di Varese, Monate, Comabbio e sul Lago Maggiore.



La grande cappella con la statua del Cristo Redentore



prima di tornare a casa non può mancare una visita al "Roseto della Pace"


Il Roseto della Pace è una collezione di sole rose, presenti in centinaia di varietà diverse, molto curata, amata e vissuta.


Dal 1913 in paese si organizza tutti gli anni a maggio una festa delle rose recise, a maggio 2013, 100 anni dopo la prima edizione della Festa delle rose, il giardino è stato ufficialmente inaugurato.


Le statue del ciclo “Il popolo del cibo” dello scenografo di Dante Ferretti (Enolo, Pasticcina, Macedonia, Minestrello, …) sono posizionate nel bellissimo giardino. Dopo aver accolto milioni di visitatori ad Expo, ora sono i custodi del Giardino delle rose, testimoniando per sempre ai cittadini di Induno Olona Expo 2015 e i suoi importanti temi.



venerdì 6 gennaio 2023

Da Brovello-Carpugnino al Motton Sciarrè

Il territorio da Brovello a Carpugnino è una valle scavata alcuni millenni fa da una lingua glaciale diretta da nord/ovest a sud/est; dal suo ritirarsi la massa glaciale lasciò un impaludamento della piana con quattro laghetti. Il ghiaccio lasciò inoltre, all'estremità meridionale, i detriti morenici. In questo movimento naturale sorsero i vari borghi di Nocco, Brovello, Graglia Piana, Carpugnino. La zona è anche conosciuta grazie ai "Lusciat", ovvero gli ombrellai ambulanti. Giravano come dei nomadi gridando a gran voce “donne, donne.. à ghè l’ ombrelè!”, portando a tracolla la “barsèla”, la cassetta nella quale erano riposti tutti i “sápitt” , i ferri del mestiere del lusciàt. Rimanevano mesi e mesi lontani da casa, spesso non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena e dormivano dove capitava, stanchi morti. Una vita dura che iniziava fin da piccoli, apprendendo il mestiere al seguito degli ombrellai adulti, per le pianure piemontesi e lombarde, cercando di sfuggire dalla miseria. Si percorrono strade sterrate, sentieri di montagna e alcuni tratti di strada asfaltata scarsamente frequentati.
Malati di Montagna: Simonetta, Danilo e il selvadego

Motton Sciarè con la sua cappelletta della Madonna di La Salette, collocata in bella posizione panoramica a 840 m






...Volevamo solo essere felici. Come ridere di niente. Masticare sogni audaci. E fidarci della gente. Solo essere diversi. E buttarci un po' via. E pigliare il mondo e alzarci. Sì buttarci via, buttarci via...


si parte tra le nebbie da Carpugnino...
nella piazza si trova il “Monumento al gatto con l’ombrello”, simbolo del paese


e la chiesa di San Donato in stile romanico-gotico del XIV sec. Nel 1902 l’edificio fu riconosciuto Monumento Nazionale.



Antistante la Chiesa vi è un ampio sagrato attorniato dalle cappelle della Via Crucis, edificate e affrescate nel 1780, e restaurate nel 2000.




sul percorso dopo il ponticello si incontra la sorgente di San Francesco


in frazione Graglia Piana si trova la Chiesa Cimiteriale di San Pietro e Paolo, rifatta in forme barocche nel Seicento, ha però conservato il bel campanile romanico a monofore e bifore.



gran parte del percorso si svolge all'interno di fitti boschi,
dove la segnaletica è quasi sempre presente




Arrivati alla frazione Nocco, non può mancare una visita alla chiesa Parrocchiale di S.Stefano del sec. XVI, con la lunga scalinata in ciottoli e cordoni di granito che porta al piccolo sagrato, tra siepi di bosso, restituendo un'immagine d'altri tempi.



Arrivati a Gignese si viene accolti dalla chiesa di San Rocco del sec. XVI



a poca distanza si può visitare il Museo dell'ombrello, purtroppo aperto solo in alcuni periodo dell'anno


Gli abitanti di borgate e paesi tra i laghi D’Orta e Maggiore si dedicavano a un mestiere scomparso ora documentato in un museo unico al mondo.


tra le viuzze del borgo...



...si arriva alla chiesa Parrocchiale di San Maurizio
La chiesa sorge in posizione elevata rispetto al paese, con un'ampia facciata.





buongiorno...


Cappella alla Madonna del Sasso
Questo piccolo santuario, caro alla devozione degli abitanti di Gignese, sorge fuori dell'abitato, lungo la strada provinciale per il Cusio e sulle sponde del torrente Erno. Il nome e la storia sono infatti legati al torrente ed alle sue piene.


Brovello chiesa di San Rocco


il vecchio ponte sul Torrente Erno