8-9 settembre 2018:
weekend in Engadina-Alta Valtellina ...
Ospizio Bernina-Lago
Bianco-Sassal Mason
Livigno-Alpe Vago-Cascata di Val Nera
Un giro da queste parti lo facciamo ogni anno:
non potevamo
permetterci di saltarne uno!
... con Chiara e Roby
Lasciata l’auto al parcheggio (2305 m) di fronte all’Ospizio
Bernina (è a pagamento: se la macchinetta automatica non funziona rivolgersi al
bar dell’ospizio, meglio se provvisti di franchi svizzeri), imbocchiamo una
delle tracce di sentiero che volgono in direzione sud verso il lago e la
stazione della Ferrovia Retica.
Il panorama è già mozzafiato sul Lago Bianco e
il Ghiacciaio del Cambrena!
Dopo un tratto pressoché pianeggiante la traccia si
abbassa ad attraversare la ferrovia presso un passaggio a livello.
Epilobium angustifolium L.
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Una comoda
stradina sterrata segue la sponda orientale del lago (2234 m) e conduce alla
diga di sbarramento sud: noi seguiamo il sentiero a valle della diga per
lasciare l’attraversamento della massicciata in pietra per il ritorno.
Gentiana germanica Willd.
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Juniperus communis L.
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Campanula barbata L.
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Seguendo
le precise indicazioni della segnaletica svizzera saliamo in maniera regolare e
mai faticosa la “Costa dal Mort” fino alla quota di 2355 m del Rifugio Sassal
Mason.
Il balcone panoramico è da favola: in basso l’Alpe Palù e l’omonimo
laghetto, la stazione della dell’Alp Grum, e sullo sfondo, oltre la Val
Poschiavo, la vista arriva a riconoscere le lontane Orobie!
Girato l’angolo del
Rifugio ecco la cima del Pizzo Palù (3900 m) e il ghiacciaio.
Poco più avanti a
lato del cortiletto non passano inosservati i due tipici trulli in pietra utilizzati
come cantina per vini e provviste del rifugio.
Vaccinium myrtillus L.
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Vaccinium myrtillus L. (a sinistra)
vs. Vaccinium uliginosum L. (a destra) |
Sulla via del ritorno ...
Panaeolus semiovatus (Sowerby) S. Lundell & Nannf.
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Potentilla crantzii (Crantz) Beck ex Fritsch
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Hygrocybe conica (Schaeff.) P. Kumm.
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Carlina acaulis L.
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Epilobium angustifolium L.
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Lagh da la Cruseta (2304 m) e l'Ospizio Bernina.
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Dal Passo del Bernina, attraverso la Forcola, giungiamo a Livigno (1816 m) a metà pomeriggio in tempo per shopping e relax prima di una cena tipica al
"Bait dal Ghet"!!
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| Pizzoccheri ... |
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| ... e torta di grano saraceno "Vecchia Valtellina"! |
Quattro passi per "Livigno by night" e poi ...... a nanna!!
Sveglia presto la mattina della domenica: ricca colazione e poi ... via!
| Livigno, 1816 m |
Percorriamo la strada che porta alla Forcola e lasciamo
l’auto al parcheggio P8 (1975 m).
Imbocchiamo il sentiero n. 114 e raggiungiamo
in breve la Malga del Vago
(1999 m; qui è possibile assaggiare e acquistare
prodotti caseari).
Superato il ponticello poco più a monte, il sentiero inizia
a salire in modo deciso per un breve tratto per poi divenire quasi
pianeggiante: il bosco di larici e cirmoli è impreziosito da alcuni esemplari
monumentali degni di nota!
| Sullo sfondo: Monte Ganda 2791 m |
Suillus grevillei (Klotzsch) Singer
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Coprinopsis macrocephala (Berk.) Redhead, Vilgalys &
Moncalvo
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Al termine di un lungo tratto con pendenza molto
dolce il fragore della Cascata di Val Nera (2135 m) si fa sempre più
riconoscibile e infine … eccola, che spettacolo!
Sul sentiero a gradoni scendiamo a livello del torrente che scende dalla Val Nera, e, dopo le foto di rito, attraversiamo utilizzando un divertente “ponticello tibetano”!
Risaliamo il
ripido sentiero tra i larici a ridosso della cascata (le cui acque provengono
dal bacino della Val di Campo) e seguiamo quindi il sentiero che ritorna
all’Alpe Vago questa volta percorrendo in costa il versante orografico sinistro
della Valle Vago, molto panoramico sul sottostante orrido.









